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Tre Arcangeli con Tobia

Tre Arcangeli con Tobia, by Francesco Botticini, tempera, 1470
Tre Arcangeli con Tobia, by Francesco Botticini, tempera, 1470

Tre Arcangeli con Tobia is a tempera painting by the Early Renaissance artist Francesco Botticini. It dates from 1470 and is held in the collection of the Uffizi Gallery.

About this work

Panoramica

Tre Arcangeli con Tobia è un dipinto religioso a tempera su tavola realizzato dall'artista rinascimentale italiano Francesco Botticini nel 1470.

Tre Arcangeli con Tobia è un dipinto religioso a tempera su tavola realizzato dall'artista rinascimentale italiano Francesco Botticini nel 1470. Con dimensioni di 135 per 154 centimetri, l'opera raffigura il giovane Tobia in viaggio insieme ai tre arcangeli, Michele, Raffaele e Gabriele. Originariamente eseguita per un altare nella basilica di Santo Spirito a Firenze, la pittura fu successivamente trasferita alla Galleria degli Uffizi, dove è custodita dal 1919. Il dipinto è considerato un esempio significativo dell'arte devozionale del primo Rinascimento, che fonde chiarezza narrativa ed eleganza raffinata, ed è spesso ritenuto il capolavoro del periodo giovanile di Botticini.

Soggetto e Significato

Il dipinto illustra il viaggio biblico di Tobia, tratto dal Libro di Tobia, in cui il giovane si reca a Ecbatana per recuperare una cura per la cecità del padre, specificamente il cuore, il fegato e la cistifellea di un pesce. Mentre il testo biblico menziona solo l'arcangelo Raffaele come compagno di Tobia, Botticini amplia la scena includendo Michele e Gabriele, una convenzione riscontrabile in altre raffigurazioni coeve. Ogni arcangelo reca attributi specifici: Michele indossa armatura lucida e impugna una spada e una sfera crucigera, simboli di giustizia divina e prontezza a combattere il diavolo. Raffaele tiene Tobia per mano e porge una piccola coppa, richiamando il suo ruolo di guaritore e guida. Gabriele porta un giglio bianco, simbolo dell'Annunciazione a Maria. Tobia regge il pesce, strumento della guarigione del padre, mentre un piccolo cane cammina ai piedi del gruppo. Gli arcangeli presentano ali magnifiche, un elemento iconografico adattato dalla Vittoria Alata del mondo classico. Questa iconografia risuonò profondamente con le famiglie mercantili fiorentine, che la consideravano un presagio propizio per il futuro dei loro figli, e divenne la rappresentazione definitiva della devozione popolare dedicata all'Angelo Custode.

Tecnica e Stile

Botticini eseguì l'opera a tempera su tavola di legno, impiegando una tavolozza ricca e luminosa dominata da blu oltremare, cremisi, verde e oro. Le figure sono disposte in una progressione orizzontale processionale attraverso un paesaggio roccioso punteggiato da vegetazione rada, mentre un fiume distante, colline e una valle con case sparse occupano il piano intermedio sotto un cielo azzurro pallido che sfuma gradualmente. La meticolosa attenzione del artista ai dettagli è evidente nella resa delle texture, come l'armatura di Michele e le ali distinte e dai colori vivaci che differenziano gli angeli. La superficie mostra una fine craquelure ma conserva una pennellata liscia e dettagliata con contorni netti. Una luce diurna morbida e uniforme illumina la scena, modellando delicatamente i volti e le eleganti e idealizzate drappeggiature delle figure. Le espressioni calme e composte degli arcangeli e il movimento ritmico e cerimoniale del gruppo trasmettono uno scopo spirituale e un'armonia divina piuttosto che dramma emotivo. La composizione riflette la stretta influenza di Verrocchio, prevalente nel periodo giovanile di Botticini, con quasi nessuna traccia dello stile più fiorito che avrebbe adottato in seguito sotto l'influenza di Botticelli.

Storia e Provenienza

Il dipinto fu commissionato nel 1470 per l'altare della Compagnia dell'Arcangelo Raffaello, una confraternita di cui lo stesso Botticini era membro. Questa confraternita aveva una cappella in Santo Spirito, Firenze, dal 1455, e il dipinto fu eseguito specificamente per questa sede, identificata come l'altare Cappani. L'opera rimase nella basilica di Santo Spirito per secoli prima di essere infine trasferita alla Galleria degli Uffizi a Firenze, dove fu formalmente inserita nella collezione nel 1919. In passato, il dipinto fu talvolta attribuito a Verrocchio prima di essere fermamente riconosciuto come opera di Botticini.

Contesto

Francesco Botticini è spesso descritto come un maestro minore fresco e piacevole del Rinascimento fiorentino. La sua opera giovanile, inclusa questa pittura, mostra la stretta influenza di Verrocchio, caratterizzata da precisione lineare e contorni graziosi. Il dipinto occupa un posto specifico nella storia dell'arte devozionale rinascimentale grazie alla sua origine per la Confraternita dell'Arcangelo Raffaele, riflettendo la diffusione del culto dell'Angelo Custode nella Firenze del XV secolo. La composizione dell'opera si rivelò influente, fungendo da modello diretto per un successivo dipinto dello stesso soggetto di Filippino Lippi, discepolo di Botticelli. La versione di Lippi condivide dettagli simili e la collocazione delle figure ma si distingue per drappeggi più leggeri e fluenti, segnando il passaggio stilistico verso l'estetica del tardo Rinascimento.

Eredità

L'eredità più diretta del dipinto risiede nella sua influenza compositiva sull'opera successiva di Filippino Lippi dallo stesso titolo, che adattò l'allestimento processionale e la collocazione delle figure di Botticini. Oltre alla sua influenza artistica, l'opera rimane un documento visivo chiave della spiritualità laica fiorentina del XV secolo, racchiudendo l'investimento della classe mercantile nell'iconografia religiosa protettiva. Oggi è riconosciuta come l'opera di Botticini più frequentemente citata insieme alla sua Assunzione della Vergine, consolidando la sua reputazione all'interno della collezione di capolavori rinascimentali degli Uffizi, nonostante il suo status di maestro secondario rispetto ai contemporanei più famosi.

The three archangels with the little Tobias
The three archangels with the little Tobias, Francesco Botticini

Artist & collection

Artist

Francesco Botticini

Francesco Botticini (real name Francesco di Giovanni, 1446 – 16 January 1498) was an Italian painter of the Early Renaissance.

Uffizi Gallery

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