Artwork

Surrender of Mantua, February 2, 1797

Surrender of Mantua, February 2, 1797, by Hippolyte Lecomte, oil, 1850
Surrender of Mantua, February 2, 1797, by Hippolyte Lecomte, oil, 1850

Surrender of Mantua, February 2, 1797 is an oil painting by Hippolyte Lecomte. It dates from 1850 and is held in the collection of the Palace of Versailles.

About this work

Panoramica

La resa di Mantova, 2 febbraio 1797 è un dipinto storico del pittore francese Hippolyte Lecomte, completato nel 1850.

La resa di Mantova, 2 febbraio 1797 è un dipinto storico del pittore francese Hippolyte Lecomte, completato nel 1850. Eseguito a olio su tela, l'opera misura 161 per 257 centimetri ed è conservata nella collezione del Museo di Storia della Francia al Palazzo di Versailles, dove è catalogata con il numero MV 1490. Il dipinto appartiene alla tradizione della grande pittura di storia militare che fiorì in Francia nella prima metà del diciannovesimo secolo, commemorando un momento cruciale delle guerre rivoluzionarie francesi. Il suo soggetto, la capitolazione della guarnigione austriaca a Mantova, segnò una svolta decisiva nella prima campagna italiana di Napoleone Bonaparte e ha assicurato all'opera un posto significativo come documento sia della memoria artistica che di quella storica.

Soggetto e significato

Il dipinto raffigura la resa formale del generale Dagobert Sigmund von Würmser al generale Jean-Mathieu-Philibert Sérurier il 2 febbraio 1797, a seguito dell'assedio prolungato della città fortificata di Mantova durante le guerre rivoluzionarie francesi. La composizione si concentra sullo scontro tra due gruppi di ufficiali in uniformi elaborate, con Würmser e il suo stato maggiore austriaco in giacche bianche con calzoni rossi di fronte a Sérurier e ai suoi ufficiali francesi in giacche blu con bordature dorate. L'iconografia sottolinea la struttura gerarchica della cerimonia militare: bandiere e stendardi si inclinano a vari angoli, segnalando il disordine della sconfitta e le formalità della capitolazione. A destra, soldati in uniformi azzurre con alti copricapo scortano o trattengono i prigionieri, mentre donne e figure ferite sono adagiate su un carro, introducendo note di sofferenza umana nella narrazione ufficiale. La città murata di Mantova, con la sua torre prominente, ancorata nel piano intermedio, con fitte schiere di soldati in uniformi bianche e blu che si estendono verso le mura. Una massiccia colonna di fumo scuro che si innalza a destra oscura parzialmente il cielo, suggerendo un recente bombardamento o l'incendio di materiali. Armi cadute e una ruota rotta in primo piano sulla sabbia fungono da tradizionali elementi di vanitas, ricordi del costo della guerra, mentre gli uccelli nel cielo superiore potrebbero alludere alla speranza di pace. Il cielo turbolento con pesanti nuvole grigie che si squarciano rivelando una luce pallida crea un'atmosfera drammatica che eleva il momento storico verso il sublime.

Tecnica e stile

Lecomte eseguì l'opera a olio su tela, adottando una tecnica liscia e altamente rifinita, caratteristica della pittura di storia accademica nella Francia della metà del diciannovesimo secolo. La superficie mostra una fine craquelure in tutta l'opera, coerente con la sua età e le proprietà di invecchiamento dell'olio su tela. La gestione è precisa e dettagliata, con un'attenta attenzione alla resa dei volti, dei tessuti e dell'architettura distante. La composizione è organizzata come un vasto panorama orizzontale, un formato ben adatto alla rappresentazione di eventi militari su larga scala e allo schieramento di numerose figure su una vasta pianura. L'artista utilizza una linea dell'orizzonte relativamente bassa per accommodare la densa accumulazione di figure in primo piano e nel piano intermedio, mentre il cielo turbolento occupa uno spazio pittorico significativo, contribuendo al tono drammatico. Il colore è impiegato con specificità storica nelle uniformi, con il blu dei francesi e il bianco degli austriaci che offrono una chiara differenziazione visiva. Le foglie dai colori autunnali dei grandi alberi in primo piano a sinistra introducono dettagli naturalistici e una specificità temporale che radica l'evento nel suo contesto invernale. La finitura è lucida e simile a smalto, in linea con gli standard del Salone e le aspettative per la pittura di storia durante questo periodo.

Storia e provenienza

Hippolyte Lecomte nacque a Puiseaux nel 1781 e morì a Parigi nel 1857, collocando la creazione di quest'opera nella fase matura della sua carriera. Il dipinto fu esposto al Salone, con una fonte che ne indica la presenza al Salone del 1812, sebbene ciò sembri inconsistente con la data accertata del 1850; la data del 1850 è confermata da molteplici fonti autorevoli e deve essere considerata corretta. L'opera entrò nelle collezioni nazionali francesi e reca più numeri di inventario che riflettono la sua storia: MV 1490, INV 5776 e MR 1954. Attualmente si trova al Museo di Storia della Francia, ospitato all'interno del Palazzo di Versailles, un'istituzione dedicata alla conservazione e alla mostra di opere relative alla storia nazionale francese. La storia dell'acquisizione attraverso questi vari numeri di inventario suggerisce un percorso complesso di trasferimento istituzionale tipico delle opere assorbite nelle collezioni statali durante il diciannovesimo secolo. La documentazione fotografica dell'opera è stata realizzata da Arnaudet per la Réunion des musées nationaux, con immagini soggette a autorizzazione per l'uso.

Contesto

Hippolyte Lecomte operò all'interno del sistema accademico della Francia del diciannovesimo secolo, producendo dipinti storici che servivano le esigenze ideologiche dello Stato durante un periodo di intensa fluttuazione politica tra Impero, Restaurazione e Monarchia di Luglio. La scelta di rappresentare un evento delle guerre rivoluzionarie francesi nel 1850 colloca l'opera all'interno di un più ampio modello di revival napoleonico che caratterizzò gran parte dell'arte e della cultura francese durante la Seconda Repubblica e il successivo Secondo Impero. L'assedio di Mantova era stato già rappresentato da artisti precedenti, in particolare nell'era napoleonica, e l'elaborazione di Lecomte rappresenta una successiva e più accademicamente rifinita riconsiderazione di questo momento fondativo del mito napoleonico. Il posto dell'opera nell'opera di Lecomte rimane poco studiato, poiché non è tra i pittori più ampiamente documentati della sua generazione, ma la sua conservazione nelle collezioni nazionali a Versailles indica la sua riconosciuta importanza. Il dipinto partecipa alla tradizione dell'arte militare ufficiale che si estese dalle commissioni dell'era napoleonica fino ai vasti programmi del Secondo Impero, svolgendo funzioni sia commemorative che didattiche. La ricezione critica dell'opera nel suo tempo non è ampiamente registrata nelle fonti disponibili, sebbene la sua esposizione al Salone l'avesse posta davanti a un vasto pubblico e a un pubblico critico esperto delle convenzioni della pittura di storia.

Eredità

La resa di Mantova, 2 febbraio 1797 rimane di pubblico dominio ed è stata diffusa attraverso riproduzioni digitali, incluse immagini ad alta risoluzione disponibili su Wikimedia Commons. L'opera continua a servire come documento visivo per comprendere sia l'evento storico che rappresenta sia le convenzioni della pittura di storia francese della metà del diciannovesimo secolo. La sua presenza nelle collezioni a Versailles ne garantisce l'accessibilità a ricercatori e pubblico, mentre la sua inclusione in database nazionali come Joconde facilita il riferimento accademico. La vita successiva del dipinto è stata prevalentemente istituzionale piuttosto che critica; non ha generato l'attenzione storico-artistica sostenuta riservata a opere comparabili di artisti più prominenti del periodo, ma mantiene il suo valore come esempio rappresentativo del genere e della pratica di Lecomte. Il soggetto della resa di Mantova continua a risuonare nella memoria storica come una svolta nella campagna italiana, e la visualizzazione di Lecomte contribuisce alla duratura tradizione pittorica della storia militare napoleonica. La presenza digitale attuale dell'opera, inclusi metadati e riproduzione fotografica ad alta risoluzione, riflette i processi in corso di documentazione museale e accesso aperto che caratterizzano la pratica del patrimonio del ventunesimo secolo.

The Surrender of Bailén
The Surrender of Bailén, José Casado del Alisal

Artist & collection

Artist

Hippolyte Lecomte

Hippolyte Lecomte (French pronunciation:; 28 December 1781, Puiseaux – 25 July 1857, Paris) was a French painter best known for large scale historical paintings and ballet designs.

This work is in the public domain (CC0). Image source: Palace of Versailles open access. Spotted an error in this record? Tell us.