Artwork

Portrait of Duke of Wellington (1769-1852)

Portrait of Duke of Wellington (1769-1852), by George Dawe, oil, 1829
Portrait of Duke of Wellington (1769-1852), by George Dawe, oil, 1829

Portrait of Duke of Wellington (1769-1852) is an oil painting by the British Romanticist artist George Dawe. It dates from 1829 and is held in the collection of the Hermitage Museum.

About this work

Panoramica

Il Ritratto del duca di Wellington (1769-1852) è un ritratto a figura intera, realizzato a olio su tela dall'artista britannico George Dawe nel 1829, l'ultimo anno della sua vita. Con dimensioni di 317 per 185 centimetri, l'opera raffigura Arthur Wellesley, primo duca di Wellington, il celebre feldmaresciallo che sconfisse Napoleone Bonaparte nella battaglia di Waterloo. Il dipinto è oggi conservato nelle collezioni del Museo Statale dell'Ermitage a San Pietroburgo, dove è esposto nella Galleria della Guerra del 1812 del Palazzo d'Inverno. Come una delle ultime grandi commissioni di Dawe, il ritratto rappresenta un esempio significativo della ritrattistica militare britannica di primo Ottocento, che coniuga la finitura accademica con la sensibilità romantica che caratterizzava l'approccio di Dawe nella rappresentazione degli eroi nazionali.

Soggetto e significato

Nella mano destra tiene un cappello piumato con piume bianche e rosse, mentre la sinistra è appoggiata dietro la schiena e una spada pende sul fianco sinistro.

Il ritratto raffigura il feldmaresciallo Arthur Wellesley, primo duca di Wellington (1769-1852), all'apice della sua notorietà pubblica. È ritratto in pieno abito militare: un abito scarlatto con decorazioni dorate, calzoni bianchi e stivali neri al ginocchio, con una fascia blu attraversata sul petto e decorazioni a forma di stella appuntate sul mantello. Nella mano destra tiene un cappello piumato con piume bianche e rosse, mentre la sinistra è appoggiata dietro la schiena e una spada pende sul fianco sinistro. Questa presentazione comunica deliberatamente la sua duplice identità di comandante militare attivo e uomo di Stato. Le insegne, le medaglie e la fascia non funzionano semplicemente come decorazione, ma costituiscono registrazioni visive del rango e delle imprese, segnalando il suo status di feldmaresciallo e le sue vittorie durante la Campagna Peninsulare e a Waterloo. L'effetto complessivo è quello di un'autorità controllata e di prontezza, presentando Wellington come l'incarnazione del prestigio militare britannico in un momento in cui la Gran Bretagna cercava di celebrare e consolidare le sue narrazioni eroiche a seguito delle guerre napoleoniche.

Tecnica e stile

Dawe eseguì il ritratto a olio su tela, impiegando una tecnica che varia la finitura sulla superficie pittorica. La figura di Wellington è resa con una pennellata liscia e altamente rifinita che produce una qualità smaltata tipica della ritrattistica accademica, mentre il paesaggio e il fogliame sono trattati in modo più libero. La luce cade da sinistra, illuminando la figura e creando morbide ombre che modellano la sua forma sullo sfondo. La tavolozza è dominata da toni caldi della terra, scarlatto, verde intenso e luce dorata, con tonalità ambrate vicino all'orizzonte che si trasformano in grigio-verde più scuro nel cielo superiore. Questa combinazione di resa figurativa precisa con un trattamento più atmosferico dell'ambientazione riflette la caratteristica fusione di Dawe tra realismo ed elementi romantici, uno stile che distingueva i suoi ritratti dalle rappresentazioni più idealizzate dei suoi contemporanei.

Storia e provenienza

Il ritratto fu commissionato nel 1829, durante un periodo in cui la Gran Bretagna promuoveva attivamente l'immagine dei suoi eroi militari. L'opera fu acquisita per la collezione che avrebbe costituito la Galleria della Guerra del 1812 nel Palazzo d'Inverno a San Pietroburgo, dove si trova tuttora. I registri di acquisizione del Museo dell'Ermitage documentano la sua presenza in questo spazio espositivo dedicato, che commemora la Guerra Patriottica del 1812 e la campagna alleata contro Napoleone. La provenienza del dipinto riflette pertanto il significato diplomatico e culturale internazionale dell'immagine di Wellington nel decennio successivo a Waterloo, quando gli interessi russi e britannici convergevano nel celebrare la sconfitta delle ambizioni imperiali francesi.

Contesto

George Dawe (1781-1829) affermò la sua reputazione come ritrattista attraverso opere che catturavano sia la presenza fisica sia il significato pubblico dei suoi modelli. Il suo ritratto del 1829 di Wellington emerse in un momento culturale in cui la ritrattistica militare svolgeva funzioni politiche esplicite, rafforzando l'identità nazionale e la fiducia in seguito a una prolungata esperienza bellica. L'collocazione del dipinto nella Galleria della Guerra del 1812 del Palazzo d'Inverno sottolinea questa dimensione transnazionale: l'immagine di Wellington fu rivendicata non solo dalla Gran Bretagna ma dalla più ampia coalizione che si era opposta a Napoleone. L'attenzione critica e accademica all'opera si è concentrata sulla distintiva capacità di Dawe di bilanciare la profondità psicologica con le esigenze cerimoniali della ritrattistica ufficiale, evitando sia l'idealizzazione vuota sia la mera registrazione documentaria. Il ritratto occupa dunque una posizione importante nella storia della ritrattistica europea di primo Ottocento, dimostrando come la somiglianza individuale potesse essere resa portatrice di un significato nazionale collettivo.

Eredità

Il ritratto ha mantenuto la sua rilevanza come documento storico e come rappresentazione dell'identità nazionale britannica, incarnando valori di coraggio e leadership che continuarono a risuonare nella memoria pubblica. L'afterlife culturale di Wellington si estese oltre la ritrattistica pittorica fino a una più ampia riconoscibilità popolare, soprattutto nel Wellington boot, un pratico stivale di pelle alto fino al polpaccio che prese il suo nome e divenne l'indumento standard per le attività all'aperto e la caccia in Gran Bretagna all'inizio del XIX secolo, per poi evolversi nella forma gommatatizzata ancora oggi nota con il suo nome. Nell'ambito della storia dell'arte, l'approccio di Dawe al ritratto di Wellington è stato riconosciuto per aver fissato uno standard nella ritrattistica militare a cui gli artisti successivi avrebbero dovuto confrontarsi, in particolare nell'equilibrio tra caratterizzazione realistica e requisiti simbolici della rappresentazione di eroi nazionali. La continua esposizione del dipinto nella Galleria della Guerra del 1812 del Museo dell'Ermitage garantisce il suo costante ruolo nel plasmare la comprensione internazionale di questa figura e di quest'epoca fondamentali.

Portrait of Arthur Wellesley, later 1st Duke of Wellington
Portrait of Arthur Wellesley, later 1st Duke of Wellington, Unknown

Artist & collection

Portrait of George Dawe

Artist

George Dawe

George Dawe (6 February 1781 – 15 October 1829) was an English portraitist who painted 329 portraits of Russian generals active during Napoleon's invasion of Russia for the Military Gallery of the Winter Palace.

Hermitage Museum

Museum

Hermitage Museum

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