Artist

Aurelio Lomi

The Gathering of Manna
The Visitation
Studies of a Youth Pulling Ropes (recto); Faint Study of a Youth Pulling a Rope (verso)
The Stoning of Saint Stephen

Duchy of Florence

Aurelio Lomi is a Duchy of Florence Baroque artist. 4 works are cataloged here, principally at National Gallery of Art.

Aurelio Lomi (29 February 1556 – 1622) was an Italian painter of the late-Renaissance and early-Baroque periods, active mainly in his native town of Pisa, in the Grand Duchy of Tuscany.

Panoramica

Aurelio Lomi fu un pittore italiano del tardo Rinascimento e del primo Barocco, attivo principalmente nella sua nativa Pisa, ma anche a Firenze, Roma e Genova. Nato il 29 febbraio 1556, la sua carriera attraversò la transizione dal tardo Manierismo allo stile barocco emergente. Noto per grandi pale d'altare e cicli di affreschi, Lomi svolse un ruolo artistico dominante nelle chiese di Pisa e Genova intorno al volgere del XVII secolo. Morì tra luglio 1623 e maggio 1624, lasciando un'opera significativa che documenta i mutamenti stilistici del suo tempo.

Biografia e date

Nato a Pisa dal orafo fiorentino Giovanni Battista Lomi, Aurelio ricevette inizialmente la formazione dal padre. Nel 1578 era già iscritto all'Accademia del disegno di Firenze, sebbene probabilmente si trasferì a Roma l'anno successivo. Tra il 1579 e il 1587 visse a Roma, dove risiedette vicino a Santa Maria in Vallicella con il fratello Orazio. Tornò a Pisa nel 1588, diventando pittore dell'Opera del Duomo ed eseguendo grandi tele per la cattedrale. Nel 1597 si trasferì a Genova, vivendo in palazzi lungo la Strada Nuova e guidando progetti artistici locali fino al 1604 circa. Fece poi ritorno a Pisa, sebbene successive controversie legali minacciassero la sua posizione. Trascorse gli ultimi anni prevalentemente a Firenze, ricoprendo la carica di console dell'Accademia del disegno nel 1613 e nel 1618, e morì a Pisa il 23 maggio 1624.

Stile e movimento

L'opera di Lomi si evolse dal tardo Manierismo verso il primo Barocco. Il suo periodo romano lo espose all'eredità di manieristi come Francesco Salviati, Daniele da Volterra e Taddeo Zuccari. In Toscana, il suo stile rifletteva l'influenza dei suoi maestri Alessandro Allori e Lodovico Cigoli, evidente nel dipinto del 1595 per San Frediano a Lucca. Durante il periodo genovese, la sua arte annunciò sempre più il Barocco, in particolare nel Martirio di Santo Stefano per Santa Maria della Pace, dove i critici notano l'influenza del pittore fiorentino Passignano, noto anche come Domenico Cresti.

Opere principali

La prima opera nota di Lomi è il ciclo di affreschi nella Cappella Pinelli di Santa Maria in Vallicella a Roma, con scene della Vita della Vergine e della Nascita di Cristo sugli archi, la Dormizione, l'Incoronazione e il Compianto della Madonna sulla volta, e Rebecca ed Eleazar e Iael e Sisara sulle pareti. Nella Cattedrale di Pisa, dipinse un ciclo sull'infanzia di Cristo, comprendente l'Adorazione dei Pastori e l'Adorazione dei Magi, oltre a un San Girolamo per la Cappella Dal Pozzo nel Camposanto. Altre opere pisane includono una Madonna con Bambino e i santi Giuseppe e Stefano a Santo Stefano dei Cavalieri e una Madonna con i santi Ranieri, Torpe e Leonardo a San Ranierino. A Genova, le opere principali comprendono l'Assunzione e il Martirio di San Biagio a Santa Maria di Castello, la Nascita del Battista a San Siro, e la Resurrezione di Cristo e il Giudizio Universale a Santa Maria Assunta in Carignano. Un'opera laica unica è il ritratto del cane Roldano, appartenente a Giovanni Andrea Doria, conservato nel Palazzo Doria Pamphili a Genova.

Influenze e allievi

Lomi ricevette la sua prima formazione dal padre, l'orafo Giovanni Battista Lomi, e studiò successivamente sotto Alessandro Allori e Lodovico Cigoli a Firenze. Alcune fonti citano anche Bronzino come maestro. La sua esposizione romana ai circoli manieristi di Francesco Salviati e Daniele da Volterra plasmò ulteriormente il suo stile iniziale. Proveniva da una famiglia di pittori, tra cui il fratello Baccio Lomi e il fratellastro Orazio Gentileschi, che iniziò come suo allievo. Tra gli allievi di Lomi figurano Orazio Riminaldi, Simone Balli, Domenico Fiasella, Pietro Gnocchi e Augustin Montanari. Sostenne anche la nipote Artemisia Gentileschi durante il suo soggiorno a Firenze.

Eredità

La reputazione postuma di Lomi è legata principalmente al suo ruolo di figura di transizione tra Manierismo e Barocco in Toscana e Genova. Sebbene i suoi affreschi a Roma siano oggi scarsamente conservati, le sue pale d'altare a Pisa e Genova rimangono fondamentali per comprendere i mutamenti artistici del periodo. La sua eredità sopravvive anche attraverso i suoi allievi, in particolare Orazio Gentileschi, che lo superò di gran lunga nella fama internazionale. Lomi godette di un significativo prestigio istituzionale negli ultimi anni, ricoprendo due volte la carica di console dell'Accademia del disegno fiorentina, e la sua carriera documentata offre una visione dettagliata del mecenatismo artistico e delle dinamiche delle botteghe nell'Italia del primo Seicento.

Works by Aurelio Lomi

Collections represented

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