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Ritratto di un attore come Apollo

Ritratto di un attore come Apollo, by Louis Tocqué, oil, 1755
Ritratto di un attore come Apollo, by Louis Tocqué, oil, 1755

Ritratto di un attore come Apollo is an oil painting by the Rococo painting artist Louis Tocqué. It dates from 1755 and is held in the collection of the Hermitage Museum.

About this work

Panoramica

Ritratto di un attore come Apollo è un dipinto a olio su tela del ritrattista francese Louis Tocqué, datato 1755.

Ritratto di un attore come Apollo è un dipinto a olio su tela del ritrattista francese Louis Tocqué, datato 1755. Con dimensioni di 82 per 72 centimetri, l'opera raffigura il celebre cantante e attore francese Pierre Jélyotte nelle vesti di Apollo, il dio greco della musica e della poesia. Il dipinto è conservato nella collezione dell'Ermitage di San Pietroburgo, in Russia, dove si trova tuttora. Questo ritratto esemplifica la vena teatrale e mitologica del ritrattismo francese di metà Settecento, nonché la particolare abilità di Tocqué nel fondere la somiglianza naturalistica con la recitazione allegorica. Segna inoltre un momento significativo nella carriera dell'artista, esposto al Salon di Parigi del 1755, in un periodo in cui la sua reputazione raggiungeva l'apice prima della sua partenza per la Russia nel 1757.

Soggetto e significato

Il soggetto, Pierre Jélyotte (1713-1797), fu uno dei principali cantanti francesi della sua generazione, celebrato per le sue interpretazioni nell'opera e alla corte francese. Tocqué lo ritrae non come se stesso, ma nelle vesti di Apollo, la divinità olimpica associata alla musica, alla poesia e alle arti. L'iconografia si concentra sulla lira d'oro che Jélyotte tiene in mano, l'attributo principale del dio, che la figura afferra con entrambe le mani in una posa di attiva musicalità. La fascia azzurra pallida drappeggiata sulla spalla e in vita, il vestito color oro e crema bordato di pizzo al colletto e alle maniche, e i capelli incipriati e riccioli legati indietro con un nastro scuro contribuiscono tutti a un elaborato costume teatrale piuttosto che a un abbigliamento quotidiano. Lo sguardo rivolto verso l'alto e a sinistra, lontano dallo spettatore, suggerisce ispirazione o rapimento divino, adatto a un interprete che incarna un dio. Questo tipo di ritratto mitologico a ruolo non era raro nell'arte francese del periodo, sebbene Tocqué generalmente evitasse l'enfasi mitologica esplicita del suo maestro e suocero, Jean-Marc Nattier. La scelta specifica di Apollo riconosce la preminenza musicale di Jélyotte, elevando al contempo il suo status sociale e artistico attraverso l'associazione con il patrocinio divino delle arti.

Tecnica e stile

Il dipinto è eseguito a olio su tela, con dimensioni di 82 per 72 centimetri. Visivamente, la composizione presenta una figura a mezzo busto leggermente girata verso destra, posta su uno sfondo scuro e indefinito con un accenno di tessuto drappeggiato in alto a destra. L'illuminazione è fortemente direzionale, proveniente da sinistra, e illumina il viso, le mani e la lucentezza metallica della lira, creando un contrasto drammatico con i marroni profondi e i grigi dello sfondo. La tavolozza è composta da caldi toni dorati, azzurri tenui e bianchi crema. Nella stesura, Tocqué impiega una pennellata liscia sulla pelle, con toni rosa sulle guance, riservando tratti più strutturati e visibili per il pizzo e il ricamo dorato del costume. Questa differenziazione del trattamento superficiale, tra la carne liscia e il tessuto elaborato, è caratteristica della sua tecnica. Un numero di inventario rosso, 148, appare nell'angolo in basso a sinistra, indicando la sua collocazione in una collezione successiva. L'effetto complessivo combina le convenzioni formali del ritratto di stato con le specifiche esigenze della rappresentazione teatrale, mantenendo le caratteristiche del soggetto riconoscibili sotto il travestimento mitologico.

Storia e provenienza

Il dipinto fu esposto al Salon del 1755 con il titolo le chanteur Jélyotte en Apollon, come riportato nella fonte di Wikipedia francese, segnando la sua prima apparizione pubblica. L'opera fu realizzata in Francia nel 1755, durante la fase matura della carriera parigina di Tocqué, prima della sua partenza per l'Impero russo nel 1757 su invito dell'imperatrice Elisabetta Petrovna. Non è specificato nelle fonti disponibili come e quando il dipinto sia entrato nella collezione dell'Ermitage, sebbene il successivo soggiorno russo di Tocqué e la presenza di altre sue opere nell'Ermitage suggeriscano possibili canali di acquisizione. Il dipinto è ora conservato dall'Ermitage di San Pietroburgo, ma i dettagli di accessione non sono forniti nelle fonti. Il numero rosso 148 visibile in basso a sinistra riflette probabilmente un numero di inventario o di catalogo precoce di una collezione precedente. La storia espositiva oltre il Salon del 1755 non è documentata nelle fonti fornite.

Contesto

Louis Tocqué (1696-1772) fu tra i più riusciti ritrattisti francesi del Settecento. Orfano in giovane età, entrò nello studio di Jean-Marc Nattier, la cui figlia sposò nel 1747, e studiò anche con Nicolas Bertin e Hyacinthe Rigaud. Dal 1737 al 1759 espose regolarmente al Salon di Parigi, la mostra ufficiale dell'Académie des Beaux-Arts, e ricevette commissioni dalla famiglia reale francese, inclusi ritratti di Luigi XV e Maria Leszczyńska. Il ritratto di Jélyotte appartiene a un piccolo gruppo di opere in cui Tocqué si discostò dal suo solito ritrattismo diretto per rappresentare i soggetti in ruoli mitologici o allegorici, una modalità più associata alla pratica di Nattier. La fonte francese nota che Tocqué generalmente evitava le fantasie e l'enfasi del suo maestro, ma fece eccezioni, tra cui questa esposizione al Salon del 1755 e un precedente ritratto del 1742 di Madame Fumeron come Musa. La ricezione critica contemporanea fu positiva; Grimm scrisse nel 1753 di M. Tocqué, i cui ritratti godono di una grande reputazione. Il dipinto rappresenta quindi sia una concessione al ritratto allegorico alla moda sia una dimostrazione della più ampia gamma di Tocqué in un momento in cui la sua carriera stava per prendere una svolta internazionale con la commissione russa.

Eredità

Il Ritratto di un attore come Apollo rimane nell'Ermitage, dove fa parte della collezione permanente insieme ai successivi ritratti cerimoniali di Tocqué della famiglia reale russa. La vita successiva dell'opera è legata alla reputazione più ampia di Tocqué, la cui traiettoria di carriera, da pittore della società parigina ad artista di corte internazionale, esemplifica la mobilità dell'arte e degli artisti europei del Settecento. Il dipinto documenta il prestigio culturale dell'opera e dei suoi interpreti nella Francia di metà secolo, nonché la convenzione di elevare le figure pubbliche attraverso l'associazione mitologica. Nell'opera di Tocqué, esso si erge come un raro esempio del suo impegno nel ritratto allegorico, un promemoria del fatto che anche gli artisti noti per la somiglianza naturalistica adottavano occasionalmente modalità più elevate. L'opera non ha raggiunto la stessa rilevanza di alcune delle commissioni reali di Tocqué, ma conserva un momento specifico nell'intersezione tra cultura teatrale e visiva, quando un cantante di primo piano poteva essere presentato come un dio e un pittore di primo piano lo avrebbe così presentato. La presenza del dipinto nell'Ermitage riflette inoltre il più ampio modello di influenza artistica francese alla corte russa durante il regno di Elisabetta Petrovna, un contesto che avrebbe presto incluso la diretta partecipazione dello stesso Tocqué.

Portrait of Isaac van Rijneveld
Portrait of Isaac van Rijneveld, Louis Tocqué

Artist & collection

Portrait of Louis Tocqué

Artist

Louis Tocqué

Jean Louis Tocqué (French pronunciation:; 19 November 1696 – 10 February 1772) was a French painter. He specialized in portrait painting.

Hermitage Museum

Museum

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