Artwork

Apostle St. James the Elder and Philip the Apostle

Apostle St. James the Elder and Philip the Apostle, by Ugolino di Nerio, unspecified, 1325
Apostle St. James the Elder and Philip the Apostle, by Ugolino di Nerio, unspecified, 1325

Apostle St. James the Elder and Philip the Apostle is an unspecified painting by the Byzantine icon painting artist Ugolino di Nerio. It dates from 1325 and is held in the collection of the Gemäldegalerie Berlin.

About this work

Panoramica

Il pannello, frammento di un polittico più ampio, raffigura due santi maschili in piedi sotto archi gotici a sesto acuto su uno sfondo di foglia d'oro.

Apostolo san Giacomo il Maggiore e san Filippo apostolo è un dipinto a tempera su legno di pioppo dell'artista senese Ugolino di Nerio, datato approssimativamente al 1325. Il pannello, frammento di un polittico più ampio, raffigura due santi maschili in piedi sotto archi gotici a sesto acuto su uno sfondo di foglia d'oro. Attualmente è conservato nella collezione della Gemäldegalerie di Berlino. L'opera rappresenta un esempio significativo della pittura su tavola senese del primo Trecento e contribuisce alla comprensione del ruolo di Ugolino di Nerio nella diffusione delle innovazioni stilistiche del suo maestro, Duccio, oltre i confini di Siena.

Soggetto e significato

Il dipinto ritrae due apostoli: san Giacomo il Maggiore a sinistra e san Filippo apostolo a destra. Entrambe le figure sono identificate da iscrizioni in caratteri scuri vicino alla testa e sono distinte dai loro aureole, che ne segnano la santità. Giacomo indossa un mantello blu-nero scuro sopra una veste rossa e tiene un libro nella mano sinistra mentre gesticola con la destra. Filippo è avvolto in un mantello rosso sopra una tunica verde, tiene un libro nella mano sinistra e alza la destra in un gesto di parola. I libri significano il loro ruolo di predicatori ed evangelisti, mentre i gesti suggeriscono un insegnamento attivo e un discorso teologico. Un piccolo tondo con figura a mezzo busto appare nell'angolo inferiore sinistro, inserito in una bordura floreale che corre lungo la base, rappresentando forse un donatore o un santo secondario. Lo sfondo interamente dorato con motivi decorativi punzonati crea uno spazio celeste, non terrestre, caratteristico dell'immaginario devozionale medievale, enfatizzando la natura sacra degli apostoli e la loro eterna significanza all'interno della fede cristiana.

Tecnica e stile

L'opera è eseguita a tempera su legno di pioppo, un supporto standard per le pitture su tavola italiane di questo periodo. La superficie presenta un'applicazione del colore liscia e piatta con piegature del drappeggio lineari, e la luce appare uniforme e non direzionale, evitando contrasting later Renaissance interest in modeling three-dimensional form through chiaroscuro. La gamma cromatica è dominata dall'oro, dal rosso e dal blu-nero intenso, con lo sfondo di foglia d'oro che funge sia da rappresentazione simbolica della luce divina sia da lussuosa affermazione materiale dello scopo sacro dell'opera. Il pannello è inserito in una cornice lignea a timpano con dettagli architettonici che includono colonne e un trifoglio all'apice, integrando l'immagine dipinta con il suo supporto strutturale in modo tipico della progettazione di polittici gotici. I motivi decorativi punzonati sullo sfondo dorato dimostrano la meticolosa artigianalità coinvolta nellaardensi nella creazione di tali oggetti devozionali. Il formato verticale complessivo con la cima sagomata suggerisce la funzione originaria del pannello all'interno di una struttura polittica più ampia, probabilmente il Polittico di Santa Croce sulla base dell'attribuzione erudita di pannelli correlati.

Storia e provenienza

Il pannello è datato approssimativamente al 1325, con opere correlate di Ugolino di Nerio dal Polittico di Santa Croce assegnate al periodo tra il 1325 e il 1328. Il dipinto fu acquisito dal Kaiser Friedrich Museumsverein nel 1904, stabilendo la sua presenza nella collezione che sarebbe diventata la Gemäldegalerie di Berlino. L'opera fu precedentemente di proprietà di John Fuller Russell e successivamente di Helene Tepelmann-Vieweg prima della sua acquisizione istituzionale. La sua collocazione attuale è la Gemäldegalerie di Berlino, dove è catalogata come parte dei fondi di pittura italiana antica del museo. La natura frammentaria del pannello indica che faceva una volta parte di un complesso più ampio, in linea con lo smembramento di molti polittici italiani durante il Rinascimento e i periodi successivi, quando i formati di pala d'altare caddero in disuso e i singoli pannelli furono separati per collezioni private.

Contesto

Ugolino di Nerio fu un eminente pittore senese attivo nel primo Trecento, operante nella tradizione stabilita da Duccio di Buoninsegna. L'attribuzione del pannello ad Ugolino lo colloca nel contesto dell'espansione della pittura senese oltre la sua città d'origine, poiché l'artista ricevette commissioni a Firenze e altrove. Il legame dell'opera con il Polittico di Santa Croce, dipinto per la chiesa francescana di Santa Croce a Firenze, dimostra la portata internazionale dell'influenza artistica senese durante questo periodo. La raffigurazione di apostoli in pannelli individuali riflette le convenzioni strutturali dei polittici su grande scala commissionati per importanti istituzioni religiose, dove molteplici santi e figure sacre erano disposti in composizioni gerarchiche per la contemplazione liturgica e devozionale. L'accoppiamento di Giacomo e Filippo, sebbene non corrisponda alla loro tradizionale festa congiunta (che accoppia Filippo con Giacomo il Minore), segue la più ampia pratica medievale di rappresentare il collegio apostolico in programmi visivi sistematici. La critica si è concentrata sulla ricostruzione dell'aspetto originale delle opere smembrate di Ugolino, con pannelli a Berlino e in altre collezioni che contribuiscono agli sforzi in corso per comprendere il suo corpus e le pratiche della sua bottega.

Eredità

Come frammento sopravvissuto di una pala d'altare maggiore di Ugolino di Nerio, il pannello contribuisce significativamente alla ricostruzione del corpus dell'artista e alla comprensione della cultura visiva della Firenze del primo Trecento. L'acquisizione della Gemäldegalerie nel 1904 riflette l'interesse più ampio del XIX e del primo XX secolo per la collezione e lo studio della pittura italiana antica, che portò alla rivalutazione di artisti precedentemente oscurati dal canone rinascimentale successivo. L'opera continua a fungere da importante documento per lo studio della trasmissione dello stile duccesco attraverso la bottega di Ugolino, le pratiche materiali della pittura a tempera su legno di pioppo e l'aspetto originale del Polittico di Santa Croce. La sua presenza in una importante collezione museale tedesca illustra anche la dispersione internazionale delle pitture su tavola italiane e il loro ruolo nel plasmare le narrazioni storiografiche moderne del proto-Rinascimento. Il pannello rimane un punto di riferimento per gli studi sulla pittura senese fuori da Siena e sull'arte devozionale prodotta per committenti francescani nella Firenze del XIV secolo.

Saints Matthew and James the Less
Saints Matthew and James the Less, Ugolino di Nerio

Artist & collection

Portrait of Ugolino di Nerio

Artist

Ugolino di Nerio

Ugolino di Nerio (1280? – 1349) was an Italian painter active in his native city of Siena and in Florence between the years 1317 and 1327. He was a follower of Duccio di Buoninsegna, from whose Maestà some of his…

This work is in the public domain (CC0). Image source: Gemäldegalerie Berlin open access. Spotted an error in this record? Tell us.