Artwork

Portrait of Abraham Grapheus

Portrait of Abraham Grapheus, by Cornelis de Vos, oil, 1619
Portrait of Abraham Grapheus, by Cornelis de Vos, oil, 1619

Portrait of Abraham Grapheus is an oil painting by the Flemish Baroque painting artist Cornelis de Vos. It dates from 1619 and is held in the collection of the Royal Museum of Fine Arts Antwerp.

About this work

Soggetto e significato

Il soggetto, Abraham Grapheus, fu un membro di lunga data della Corporazione di San Luca di Anversa, alla quale si affiliò nel 1572 e della quale divenne decano quando Cornelis de Vos dipinse questo ritratto nel 1619. Le insegne di Grapheus, una serie di placche d'argento concatenate recanti il capo di bue di San Luca e gli stemmi della corporazione, indicano la sua carica, normalmente indossata dal capo della corporazione. Nella mano sinistra tiene un bicchiere coperto inciso con le immagini di Apelle, Zeusi, Raffaello e Albrecht Dürer, predecessori emblematici venerati dai pittori della corporazione. Il calice in primo piano sulla destra è sormontato da una personificazione della Pittura, un motivo commissionato a Sebastiaan Vrancx nel 1612 da Cornelis van der Geest e da altri notabili di Anversa, che sottolinea la stima collettiva per l'arte della pittura.

Tecnica e stile

Grapheus tiene in mano un calice decorato con le immagini di Apelle, Zeusi, Raffaello e Albrecht Dürer, sormontato da un coperchio con capo di bue.

Eseguito nel 1620, questo dipinto ad olio su tavola raffigura Abraham Grapheus in formato a mezza figura. Cornelis de Vos modellò la testa del soggetto, settantenne, con pennellate ampie, cogliendo profonde rughe, capelli grigi e ricci e occhi intensi cerchiati di rosso. La composizione presenta uno sguardo distolto atipico, che conferisce all'opera un particolare valore artistico.

Il ritratto include precise rappresentazioni delle insegne della corporazione, in particolare placche d'argento su una catena recanti il simbolo del capo di bue di San Luca. Grapheus tiene in mano un calice decorato con le immagini di Apelle, Zeusi, Raffaello e Albrecht Dürer, sormontato da un coperchio con capo di bue. Un secondo calice sul tavolo, progettato da Sebastiaan Vrancx, presenta una personificazione della Pittura.

Storia e provenienza

Cornelis de Vos eseguì questo dipinto ad olio su tavola nel 1620, probabilmente presentandolo alla Corporazione di San Luca di Anversa per commemorare il suo mandato di decano, iniziato nel 1619. Il soggetto, Abraham Grapheus, fungeva da segretario della corporazione ed era membro dal 1572. Dopo il completamento, l'opera fu appesa nella sala dei pittori della corporazione.

Durante l'occupazione francese dei Paesi Bassi meridionali tra il 1794 e il 1796, le autorità confiscarono il ritratto e lo trasportarono a Parigi. Fu restituito ad Anversa nel 1815, entrando successivamente nella collezione dell'Accademia di Anversa prima di diventare parte del Museo Reale di Belle Arti di Anversa.

Il Ritratto di Abraham Grapheus è conservato nella collezione del Museo Reale di Belle Arti di Anversa, dove è registrato con il numero di inventario 1876. Fu esposto nell'Accademia di Anversa dopo il suo ritorno nel 1815.

L'opera fu dipinta nel 1619 da Cornelis de Vos, membro della Corporazione di San Luca di Anversa, e originariamente presentata alla corporazione nel 1619. Fu portata a Parigi tra il 1794 e il 1796 durante l'occupazione francese, quindi restituita ad Anversa nel 1815 ed esposta nell'Accademia di Anversa.

Il dipinto rimase nella sala dei ritratti della corporazione dal 1620 fino all'ingresso nella collezione del museo.

Contesto

La ricezione critica del Ritratto di Abraham Grapheus ne sottolinea il significato all'interno dell'opera di Cornelis de Vos e il suo ruolo nella cultura artistica di Anversa. Gli studi collocano l'opera come un'importante realizzazione precoce di de Vos durante il suo mandato di decano della Corporazione di San Luca di Anversa, riflettendo le tradizioni simboliche della corporazione e le sue reti intellettuali. La rappresentazione di Abraham Grapheus, membro della corporazione, incorpora emblemi della Corporazione di San Luca, inclusi il simbolo del capo di bue di San Luca e un calice che richiama Apelle, Zeusi, Raffaello e Dürer, che fungevano da modelli per gli artisti della corporazione. La sua provenienza traccia un percorso complesso da Anversa a Parigi durante l'occupazione francese (1794-1796) e ritorno nel 1815, quando entrò nella collezione del Museo Reale di Belle Arti di Anversa. Il soggetto, gli abiti e gli oggetti simbolici dell'opera, come le insegne d'argento della corporazione e un calice progettato da Sebastiaan Vrancx, evidenziano il suo legame con l'élite dei mecenati di Anversa, incluso Cornelis van der Geest. Gli storici dell'arte notano la sua composizione distintiva, in particolare lo sguardo distolto del soggetto e la dettagliata resa dei suoi lineamenti invecchiati, che si allineano con le tendenze più ampie nella ritrattistica del XVII secolo. Il dipinto riflette anche il duplice ruolo di de Vos come artista e mercante d'arte, come testimoniano le sue attività documentate nei registri della corporazione e le sue collaborazioni con contemporanei come Rubens e Jordaens.

Portrait of a Man
Portrait of a Man, Unknown

Artist & collection

Portrait of Cornelis de Vos

Artist

Cornelis de Vos

Cornelis de Vos (1584 - 9 May 1651) was a Flemish painter, draughtsman and art dealer.