Artwork

Concert

Concert, by Dirck van Baburen, oil, 1622
Concert, by Dirck van Baburen, oil, 1622

Concert is an oil painting by the Early Baroque Italian artist Dirck van Baburen. It dates from 1622 and is held in the collection of the Hermitage Museum.

About this work

Panoramica

L'opera è conservata all'Ermitage di San Pietroburgo, dove è catalogata con il numero di inventario 2845, visibile nell'angolo inferiore sinistro della tela.

Concert è un dipinto a olio su tela di Dirck van Baburen, datato 1622 secondo il corpus autorevole, sebbene alcune fonti indichino il 1623. Secondo i registri museali, le sue dimensioni sono 99,5 per 130,5 cm; raffigura quattro musicisti riuniti attorno a un tavolo in un interno semibuio, resi con il drammatico chiaroscuro che definisce i Caravaggeschi di Utrecht. L'opera è conservata all'Ermitage di San Pietroburgo, dove è catalogata con il numero di inventario 2845, visibile nell'angolo inferiore sinistro della tela. Dipinta negli ultimi anni della breve carriera di Baburen, l'immagine esemplifica la trasformazione della pittura di genere olandese attraverso il naturalismo di stampo italiano e si erge come documento significativo della cultura musicale nella Repubblica Olandese.

Soggetto e Significato

La scena presenta quattro figure ravvicinate attorno a un tavolo di legno, assorti nella musica. A sinistra, un uomo a torso nudo con una ghirlanda di fiori sorride mentre suona il liuto; accanto a lui, una donna in bianco e blu alza il braccio per sistemare o posare la ghirlanda. Al centro, un uomo vestito di scuro con un cappello piumato bianco passa l'arco sul violino, mentre a destra una quarta figura, avvolta in un abito a righe rosa e giallo, suona il flauto. Sulle tavole sono appoggiati libri aperti di notazione musicale. Il gesto della donna di incoronare il liutista con i fiori ha una risonanza simbolica, suggerendo una compagnia teatrale che accoglie o onora un musicista di valore. I costumi misti, che spaziano dall'abbigliamento storico a quello contemporaneo, e la combinazione di strumenti antichi e moderni, creano una fusione temporale che eleva la scena a dimensioni teatrali e forse allegoriche. Il soggetto stesso della creazione musicale rivestiva un profondo significato culturale nella società olandese del Seicento, associato al tempo libero, all'armonia sociale e all'attività comunitaria raffinata.

Tecnica e Stile

Il dipinto è eseguito a olio su tela, con una tavolozza di marroni caldi, neri profondi, bianchi cremosi e tocchi di blu e rosa. Una forte luce direzionale cade dall'alto a sinistra, scolpendo le figure dall'oscurità ombrosa e illuminando volti, mani e il legno lucido degli strumenti, un'eredità diretta da Caravaggio che definisce lo stile dei Caravaggeschi di Utrecht. La pennellata mostra una modellatura fluida sulla carne e sui tessuti, con tratti più spessi e strutturati nelle luci e nelle ombre. Lo sfondo è un muro marrone indefinito e smorzato che spinge le figure in avanti nello spazio dello spettatore. Questa gestione trasforma una semplice scena di genere in un tableau vivente, dove il luccichio dei doppietti di seta, il legno verniciato del violino e la carta dello spartito contribuiscono tutti all'immediatezza tattile dell'opera. L'illuminazione laterale scolpisce volti espressivi e fa brillare le texture, dimostrando la padronanza di Baburen del chiaroscuro per creare profondità, dramma e presenza psicologica.

Storia e Provenienza

Il dipinto fu realizzato nei Paesi Bassi nel 1622, durante la fase finale della carriera di Baburen dopo il suo ritorno da Roma. La sua provenienza include la proprietà del Principe Rohan a Vienna, dove fu attribuito a Gerrit van Honthorst, collega di Baburen tra i Caravaggeschi di Utrecht. L'opera passò successivamente al dottor Alajos Paikert, medico di corte reale a Budapest, e poi per discendenza a suo figlio, Alajos de Paikert. Negli anni Cinquanta, la vedova di quest'ultimo affidò il dipinto alla signora Vera Meyer-Grebe per la custodia in Svizzera; fu trattenuto dall'esportazione e depositato dalle autorità ungheresi presso l'ambasciata svizzera a Budapest. L'opera è ora nella collezione dell'Ermitage di San Pietroburgo. È stata esposta in 'Dutch Masters from the Hermitage', sebbene le date specifiche di questa mostra non siano fornite nelle fonti. L'opera sarà inclusa in una monografia in uscita sull'artista scritta dal dottor Wayne Franits.

Contesto

Dirck van Baburen fu uno dei Caravaggeschi di Utrecht, un gruppo di artisti di lingua olandese che assorbirono il naturalismo rivoluzionario e l'illuminazione drammatica di Caravaggio durante i loro soggiorni a Roma. Nato intorno al 1595 a Wijk bij Duurstede, Baburen si formò sotto Paulus Moreelse prima di viaggiare in Italia tra il 1612 e il 1615. A Roma collaborò con David de Haen, strinse amicizia con Bartolomeo Manfredi e attirò l'attenzione di importanti mecenati, tra cui Vincenzo Giustiniani e il cardinale Scipione Borghese. Tornò a Utrecht alla fine del 1620 e, insieme a Hendrick ter Brugghen e Gerard van Honthorst, contribuì a stabilire le innovazioni stilistiche e tematiche della Scuola di Utrecht. La sua carriera fu meteora ma breve, interrotta dalla sua morte nel febbraio 1624 all'età di circa ventinove anni. Concert appartiene al suo ultimo periodo produttivo, quando fuse le caratteristiche visive apprese da Caravaggio e Manfredi nella pittura di genere, mitologica e storica. Baburen fu tra i primi artisti a utilizzare soggetti di genere come musicisti e giocatori di carte, e diversi suoi dipinti di musicisti probabilmente contengono autoritratti, poiché presentano figure maschili ricorrenti. La storia attributiva di Concert, un tempo attribuito a Honthorst, riflette le strette affinità stilistiche tra i Caravaggeschi di Utrecht e le difficoltà nel distinguere le loro mani.

Eredità

Nonostante la sua morte prematura, l'influenza di Baburen durò ben oltre la sua breve esistenza, segnando permanentemente l'arte della Repubblica Olandese. Intorno al 1629, Constantijn Huygens citò Baburen come uno dei pittori olandesi importanti attivi nei primi decenni del Seicento. Concert esemplifica come Baburen rivoluzionò la pittura di genere olandese infondendo nelle scene quotidiane un'intensità drammatica e una verità psicologica senza precedenti. Il suo trattamento degli incontri musicali contribuì a stabilire una tradizione pittorica che risuonò attraverso la successiva pittura olandese. La attuale collocazione dell'opera all'Ermitage ne garantisce la continua visibilità e l'attenzione accademica, mentre la sua inclusione in mostre come 'Dutch Masters from the Hermitage' attesta il suo status canonico nello studio del Caravaggismo settentrionale e della pittura di genere olandese. La monografia in uscita del dottor Wayne Franits fornirà un'ulteriore consolidazione accademica del suo posto nell'opera di Baburen.

The Concert
The Concert, Dirck van Baburen

Artist & collection

Portrait of Dirck van Baburen

Artist

Dirck van Baburen

Dirck van Baburen (1595–1624) was an artist, born in Wijk bij Duurstede.

Hermitage Museum

Museum

Hermitage Museum

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