Artwork
The lamentation over the dead Christ

The lamentation over the dead Christ is an oil painting by the Flemish Baroque painting artist Nicolas Poussin. It dates from 1657 and is held in the collection of the National Gallery of Ireland.
About this work
Panoramica
Poussin, che trascorse la maggior parte della sua carriera a Roma lavorando in uno stile classico, dipinse questa composizione negli ultimi anni della sua vita.
La Lamentazione sul Cristo morto è un dipinto religioso dell'artista barocco francese Nicolas Poussin, realizzato intorno al 1657. Eseguito a olio su tela, l'opera misura 94 cm di altezza e 130 cm di larghezza. Poussin, che trascorse la maggior parte della sua carriera a Roma lavorando in uno stile classico, dipinse questa composizione negli ultimi anni della sua vita. Il dipinto è conservato alla National Gallery of Ireland a Dublino, con numero di inventario NGI.214.
Soggetto e significato
L'opera cattura il momento solenne successivo alla crocifissione, quando il corpo di Cristo è stato imbalsamato e sta per essere sepolto. Cinque figure si radunano attorno al corpo pallido e inanimato disteso su un panno bianco. San Giovanni sostiene la testa di Cristo sulle sue ginocchia, mentre Maria Maddalena si china in avanti per baciargli la mano. Alle sue spalle si erge la donna nota come l'altra Maria, con le mani giunte. La Vergine Maria, colma di dolore e avvolta in un mantello blu intenso e un copricapo bianco, asciuga le sue lacrime. A destra, Giuseppe d'Arimatea è inginocchiato all'ingresso del sepolcro. Un vaso metallico e una bacinella su uno sporgente di pietra alludono all'unzione con mirra e aloe per preservare il corpo, come descritto nel Vangelo di Giovanni. Sullo sfondo, un albero con nuovi germogli funge da allusione simbolica alla Resurrezione di Cristo.
Tecnica e stile
Poussin utilizzò la pittura a olio su tela per costruire una composizione avvolta nell'oscurità e carica di intensità emotiva. La tavolozza è dominata da blu profondo, rosso ricco, arancione, rosa e marroni terrosi, che contrastano nettamente con la carne pallida del Cristo morto. Un forte chiaroscuro modella le figure, con una luce drammatica che cade sul gruppo centrale per esaltare l'atmosfera lugubre. La superficie mostra una pennellata levigata e finita, con un'attenta cura nella resa delle pieghe delle drappeggiature e dei dettagli anatomici.
Storia e provenienza
La provenienza iniziale del dipinto rimane parzialmente incerta, sebbene sia possibile che sia legata alle collezioni di Pointel, Louis Bauyn de Cormery e Samuel Bossiere. Apparve in diverse aste prestigiose: la vendita D. Potter all'Aia nel 1723, la vendita Adriaan Bout all'Aia nel 1733 e la vendita Van Merstraeten a Bruxelles nel 1760. Passò successivamente per le mani di Peter Coxe e fu esposto nella vendita Bryan a Londra nel 1798. Entro il 1837, il dipinto si trovava nella collezione di Sir William Hamilton in Scozia. La National Gallery of Ireland acquisì l'opera nel 1882 durante la vendita Christie's di Hamilton Palace. La sua vasta storia espositiva include mostre a Londra, Parigi, Bologna, Roma, Düsseldorf, Chicago, San Francisco, Boston, New York, Lione e Dublino, dal 1932 al 2015.
Contesto
Realizzato nel 1657, quest'opera si colloca tra le produzioni tarde di Poussin, riflettendo il suo maturo impegno con temi religiosi filtrati attraverso il suo consolidato stile classico. Come artista francese che lavorò principalmente a Roma, Poussin sintetizzò la grandiosità del Barocco italiano con la composizione disciplinata e il contenimento emotivo del classicismo. Il dipinto dimostra il suo tardivo spostamento stilistico verso composizioni dominate da ombre profonde e illuminazione drammatica, privilegiando la gravità spirituale rispetto al dettaglio decorativo. Fu esposto in importanti retrospettive come l'Exposition Nicolas Poussin del 1960 al Musée du Louvre e la mostra Poussin del 1994-1995 alle Galeries Nationales du Grand Palais e alla Royal Academy of Arts, consolidando il suo ruolo nella valutazione accademica degli ultimi anni del suo percorso.
Eredità
Il dipinto ha mantenuto una significativa presenza culturale, essendo stato notevolmente esposto nella mostra del 2006 Samuel Beckett: A Passion for Paintings alla National Gallery of Ireland, evidenziando la sua risonanza con gli scrittori moderni. Il suo impatto visivo si è esteso all'arte contemporanea attraverso l'acquaforte e l'acquatinta del 1998 di Leon Kossoff, realizzata nell'ambito del The Poussin Project, che reinterpretò la composizione barocca attraverso una lente espressionista moderna. L'opera continua a essere un punto focale per comprendere la traiettoria della pittura religiosa, essendo stata esposta nella mostra del 2015 al Louvre intitolata Poussin et la peinture religieuse.
Artist & collection
Artist
Nicolas Poussin (UK: US: French:; June 1594 – 19 November 1665) was a leading painter of the classical French Baroque style, although he spent most of his working life in Rome.
















