Artwork

Benjamin Franklin Drawing Electricity from the Sky

Benjamin Franklin Drawing Electricity from the Sky, by Benjamin West, oil, 1816
Benjamin Franklin Drawing Electricity from the Sky, by Benjamin West, oil, 1816

Benjamin Franklin Drawing Electricity from the Sky is an oil painting by Benjamin West. It dates from 1816 and is held in the collection of the Philadelphia Museum of Art.

About this work

Panoramica

Benjamin Franklin Drawing Electricity from the Sky è un dipinto a olio su ardesia dell'artista anglo-americano Benjamin West, realizzato intorno al 1816.

Benjamin Franklin Drawing Electricity from the Sky è un dipinto a olio su ardesia dell'artista anglo-americano Benjamin West, realizzato intorno al 1816. Con dimensioni di 13,39 per 10,09 pollici (340,11 per 256,29 mm), l'opera è conservata al Philadelphia Museum of Art, dove è entrata nella collezione nel 1954 come dono di Edgar William e Bernice Chrysler Garbisch, con numero di accessione 1958-132-1. Il dipinto raffigura Benjamin Franklin, uno dei Padri Fondatori degli Stati Uniti, mentre conduce il suo famoso esperimento con l'aquilone del 1752 per dimostrare la natura elettrica dei fulmini. Occupa una posizione significativa nell'opera di West sia come ritratto commemorativo di un amico personale sia come deliberata fusione di elementi stilistici neoclassici e romantici che eleva un risultato scientifico al regno del mito eroico.

Soggetto e significato

Il dipinto raffigura Franklin nel momento culminante del suo esperimento del 1752, con la mano destra alzata verso un cielo turbolento per ricevere una scintilla da una chiave metallica sospesa a una corda di aquilone. West lo circonda di putti, o figure cherubiche, che assistono all'esperimento: un gruppo alla destra di Franklin regge la corda, mentre un'altra coppia alla sinistra interagisce con apparecchiature elettriche, tra cui una sfera d'oro sospesa e contenitori di vetro. Un cherubino indossa un abbigliamento tradizionale nativo americano, un simbolico richiamo all'identità americana. Franklin tiene in mano sinistra un foglio arrotolato e indossa un cappotto scuro con un mantello rosso fluente e un fazzoletto al collo bianco. La composizione forma un triangolo deliberato tra il braccio destro di Franklin e i cherubini che lo fiancheggiano, dirigendo lo sguardo dello spettatore verso la chiave e la scintilla. I cherubini portano forti connotazioni di apoteosi, tradizionalmente utilizzate nei dipinti che deificano soggetti umani, e la loro presenza inquadra Franklin come una figura prometeica che invoca le forze della natura e del cielo. Il cielo tempestoso con il suo bagliore di luce pallida nella parte superiore centrale evoca il sublime, mentre la scintilla tra chiave e mano funge da fulcro pittorico e simbolico dell'intera opera.

Tecnica e stile

West realizzò l'opera a olio su ardesia, un supporto insolito che contribuisce alla scala intima del dipinto e alla sua distintiva qualità superficiale. Il mezzo permette forti effetti di chiaroscuro, con marroni e neri profondi nel cielo turbolento che contrastano con il rosso vivace del mantello di Franklin, le tonalità carnose cremose e i verdi e blu smorzati. Appaiono visibili crepe verticali in tutta la superficie pittorica. La pennellata varia da una fusione liscia nella carne a tratti più ampi e strutturati nelle pieghe e nel cielo. La composizione diagonale e dinamica è ancorata dal braccio alzato della figura centrale, che crea un forte asse verticale contro lo sfondo atmosferico vorticoso. West fonde elementi comunemente associati al Romanticismo, inclusi motivi religiosi ed estetica del sublime, con caratteristiche neoclassiche come la composizione strutturata, i temi dell'eroismo maschile e la presentazione idealizzata del successo intellettuale. Questa fusione stilistica permette a West di combinare intelligibilità e mistero, rappresentando la scoperta scientifica sia come trionfo razionale sia come rivelazione quasi divina.

Storia e provenienza

West realizzò il dipinto dopo la morte di Franklin nel 1790, intendendolo come studio per un ritratto molto più grande che aveva pianificato di donare al Pennsylvania Hospital di Philadelphia, un'istituzione fondata da Franklin. Il dipinto più grande non fu mai realizzato. L'opera fu acquisita dal Philadelphia Museum of Art nel 1954 come dono di Edgar William e Bernice Chrysler Garbisch, entrando nella collezione con numero di accessione 1958-132-1. Nel 1956, gli Stati Uniti selezionarono il dipinto per un francobollo commemorativo che segnava il 250º anniversario della nascita di Franklin, portando l'interpretazione di West a un pubblico nazionale.

Contesto

West e Franklin condividevano un legame personale significativo che plasmò quest'opera commemorativa. Entrambi gli uomini erano originari della Pennsylvania, West essendo nato a Swarthmore nel 1738 e Franklin essendosi stabilito a Philadelphia nella prima età adulta. Si incontrarono a Londra, dove West costruì la sua carriera come pittore di storia, diventando infine pittore storico di re Giorgio III e secondo presidente della Royal Academy of Arts. La loro amicizia era sufficientemente stretta che West chiese a Franklin di fare da padrino al suo secondo figlio. La decisione di West di dipingere Franklin dopo la sua morte rifletteva sia il lutto personale sia il desiderio di onorare un americano che aveva raggiunto fama internazionale nella scienza. Il dipinto appartiene alla più ampia pratica di West di pittura storica, che spesso privilegiava l'impatto drammatico e morale rispetto alla rigorosa accuratezza documentaria, come si vede nel suo The Death of General Wolfe del 1770. La ricezione critica ha notato come West si sia deliberatamente discostato dai fatti storici: Franklin aveva circa 46 anni ed era accompagnato dal figlio William durante il vero esperimento, non la figura anziana e solitaria circondata da cherubini che West ritrae. Gli studiosi hanno paragonato questa idealizzazione alla successiva Statue of Young Benjamin Franklin with Kite di Carl Rohl-Smith, che offre una rappresentazione più accurata per età.

Eredità

Il dipinto è diventato una delle rappresentazioni visive più riconoscibili dell'esperimento con l'aquilone di Franklin, nonostante o forse proprio a causa delle sue libertà storiche. La sua selezione per il francobollo commemorativo del 1956 ha consolidato il suo posto nella cultura popolare americana come immagine iconica della scoperta scientifica e della fondazione nazionale. L'opera esemplifica come l'interpretazione artistica possa sostituire il resoconto documentario nell'immaginazione pubblica, poiché le esagerazioni drammatiche del dipinto, i cherubini, l'età avanzata, la postura esposta nella tempesta, hanno collettivamente plasmato la comprensione popolare di un evento i cui dettagli reali rimangono parzialmente incerti. La vita successiva del dipinto illustra anche il più ampio progetto del XIX secolo di elevare i fondatori americani a uno status mitico attraverso l'arte visiva, un processo in cui West, sia americano per nascita sia europeo per formazione, occupava un ruolo unico. La sua collocazione al Philadelphia Museum of Art mantiene il suo legame con la città dove sia l'esperimento di Franklin sia la formazione artistica di West ebbero inizio.

Benjamin Franklin
Benjamin Franklin, after Jean-Baptiste Greuze

Artist & collection

Portrait of Benjamin West

Artist

Benjamin West

Benjamin West (October 10, 1738 – March 11, 1820) was an American-born British painter who specialised in history painting, creating such works as The Death of Nelson, The Death of General Wolfe, the Treaty of Paris,…