Artwork

Dead turkey

Dead turkey, by Francisco de Goya, oil, 1808
Dead turkey, by Francisco de Goya, oil, 1808

Dead turkey is an oil painting by Francisco de Goya. It dates from 1808 and is held in the collection of the Museo del Prado. Tacchino morto (in spagnolo: El Pavo muerto) è un dipinto a olio di Francisco Goya.

About this work

Soggetto e significato

Mentre i dipinti di uccelli celebravano tradizionalmente la vita attraverso colori ricchi, l'immagine di Goya suscita empatia piuttosto che festosità.

Il dipinto raffigura un tacchino morto (Meleagris) appoggiato a un cesto di vimini, unico riferimento spaziale, su uno sfondo scuro e uniforme che concentra l'attenzione sull'uccello. Goya elimina ogni idealizzazione, applicando il colore con pennellate rapide e dense e limitando la tavolozza a ocra, bianco, nero e rosso, con la testa rossa dell'uccello che risalta sulla penombra. Mentre i dipinti di uccelli celebravano tradizionalmente la vita attraverso colori ricchi, l'immagine di Goya suscita empatia piuttosto che festosità. La rigidità cadaverica dell'ala sollevata e dei piedi uniti sottolinea la morte recente dell'animale. Questo trattamento spietato è ampiamente interpretato come una metafora delle vittime della Guerra d'Indipendenza Spagnola (1807-1814), collocando l'opera all'interno della più ampia meditazione di Goya sulla morte, sull'effimero e sul fatalismo che si intensificherà nella sua produzione tarda.

Tecnica e stile

Tacchino morto è dipinto a olio su tela con uno sfondo scuro e uniforme che isola il soggetto. L'opera impiega pennellate rapide e dense, inclusi singoli tratti ampi per ogni costola del cesto di vimini, enfatizzando la gestione tattile rispetto al dettaglio fine. La tavolozza di Goya è deliberatamente limitata a ocra, bianco, nero e un rosso spento, quest'ultimo concentrato sulla testa dell'uccello per esaltare il realismo drammatico sullo sfondo in ombra. La composizione è centrata sul cadavere irrigidito del tacchino, con l'ala sollevata e i piedi uniti resi con rigidità cadaverica. Gli elementi limitati e il colore contenuto accentuano la focalizzazione dello spettatore sulla morte recente dell'uccello, evocando empatia piuttosto che le associazioni celebrative tipiche delle nature morte di uccelli. L'assenza di idealizzazione sottolinea lo scontro spietato dell'opera con la mortalità.

Storia e provenienza

Tacchino morto (El Pavo muerto) è un olio su tela di Francisco Goya datato 1808, dipinto durante il periodo della Guerra Peninsulare. Gli storici dell'arte collocano l'opera all'interno di una più ampia serie di nature morte prodotte da Goya tra il 1808 e il 1812, collegandole stilisticamente ai Disastri della guerra. Il dipinto passò da Goya a suo figlio Javier, che lo trasmise al nipote Mariano. Mariano Goya donò poi la serie di nature morte a Rafael García Palencia, Conte di Yumurí, in pagamento di debiti. Dopo la morte del conte nel 1865, i dipinti furono venduti e dispersi in varie collezioni in tutto il mondo, con alcune opere perdute. Nel 1900 il dipinto fu acquisito su iniziativa del Ministero spagnolo delle Belle Arti con l'obiettivo di collocarlo nel Museo del Prado, dove è ora conservato insieme al suo compagno Tacchini morti. Francisco Goya's Dead Turkey è conservato nella collezione del Museo del Prado a Madrid, Spagna. L'opera è esposta insieme alla sua coppia, Dead Birds, all'interno del museo. Il dipinto entrò nelle collezioni del Prado nel 1900, acquisito su iniziativa del Ministero delle Belle Arti. Prima di questa acquisizione, l'opera ebbe una provenienza complessa che coinvolse il nipote dell'artista, Mariano Goya, che trasferì il dipinto a Rafael Garcia Palencia, Conte di Yumuri, per saldare debiti dopo la morte del Conte nel 1865. Dopo la dispersione dell'eredità del Conte, il dipinto fu infine acquistato per la collezione nazionale. Rimane una delle sole due nature morte di Goya attualmente in possesso del Prado.

Contesto

Tacchino morto (1808) di Francisco Goya occupa un luogo unico nella sua opera, poiché il genere della natura morta fu raramente esplorato dall'artista e aveva uno status inferiore rispetto ai ritratti o alle opere storiche nella Spagna del XIX secolo. A differenza del naturalismo rococò di contemporanei come Luis Meléndez, l'approccio di Goya durante la Guerra d'Indipendenza Spagnola è definito da pennellate dense, una tavolozza ristretta e un trattamento spietato e non idealizzato della morte. Gli studiosi interpretano il realismo drammatico del dipinto e la rigidità cadaverica dell'uccello come una metafora diretta della violenza e delle vittime della guerra, tracciando paralleli con la sua serie Disastri della guerra. L'opera forma una coppia con Tacchini morti e insieme rappresentano le uniche nature morte di Goya conservate nel Museo del Prado, dove furono acquisite nel 1900 dopo una provenienza complessa che coinvolse i discendenti dell'artista e il Conte di Yumuri.

Eredità

Dopo la morte di Goya il dipinto rimase nella sua famiglia; suo figlio Javier ereditò la serie di nature morte e la trasmise al nipote Mariano Goya. Mariano donò in seguito le opere a Rafael Garcia Palencia, conte Yumuri, per saldare debiti. Dopo la morte del conte nel 1865 le tele furono vendute e disperse tra varie collezioni, con alcune perdute. Nel 1900 il Ministero francese delle Belle Arti acquisì Tacchino morto specificamente per restituirlo al Prado, dove è appeso insieme al suo compagno Tacchini morti. Oggi è una delle sole due nature morte di Goya nella collezione del Prado, sottolineando la sua posizione duratura nelle collezioni del museo e nell'eredità dell'artista.

Dead Birds
Dead Birds, Francisco de Goya

Artist & collection

Portrait of Francisco de Goya

Artist

Francisco de Goya

Francisco José de Goya y Lucientes was a Spanish romantic painter and printmaker.

Museo del Prado

Museum

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