Artwork

Bodmer und Füssli vor der Büste Homers

Bodmer und Füssli vor der Büste Homers, by Henry Fuseli, oil, 1790
Bodmer und Füssli vor der Büste Homers, by Henry Fuseli, oil, 1790

Bodmer und Füssli vor der Büste Homers is an oil painting by the Neoclassicist artist Henry Fuseli. It dates from 1790 and is held in the collection of the Kunsthaus Zürich.

About this work

Panoramica

Bodmer und Füssli vor der Büste Homers è un dipinto a olio su tela realizzato dall'artista svizzero Henry Fuseli tra il 1778 e il 1780.

Bodmer und Füssli vor der Büste Homers è un dipinto a olio su tela realizzato dall'artista svizzero Henry Fuseli tra il 1778 e il 1780. Con le sue dimensioni di 163 per 150 centimetri, questo doppio ritratto, che funge anche come autoritratto e scena di genere, raffigura il giovane Fuseli insieme al suo ex maestro Johann Jakob Bodmer in un dialogo contemplativo dinanzi a un'imponente scultura a tutto tondo. L'opera è conservata presso il Kunsthaus Zürich, dove è entrata a far parte della collezione e dove si trova tuttora. Realizzato durante un periodo decisivo nella prima formazione di Fuseli, il dipinto costituisce un ponte tra l'apprendistato intellettuale dell'artista e la sua emergente vocazione poetica, offrendo una rara immagine documentata del rapporto tra allievo e mentore che plasmò la traiettoria di Fuseli verso il Romanticismo.

Soggetto e significato

Il dipinto presenta due figure maschili sedute che affiancano un grande busto barbuto su uno sfondo scuro. A sinistra, lo stesso Fuseli indossa un abito rosso acceso con calzoni chiari e calze scure, le gambe incrociate, la mano destra che tocca la tempia in un gesto di riflessione. A destra, il più anziano Bodmer è vestito con un abito grigio-blu bordato di pelliccia sopra indumenti scuri e un berretto nero, la mano destra tesa sopra un libro aperto sulle ginocchia. Il busto tra loro è stato tradizionalmente identificato come Omero, caratterizzato da occhi chiusi e una lunga barba, e la sua presenza potrebbe essere collegata alla recente traduzione dell'Odissea in tediano da parte di Bodmer. Alcuni studiosi hanno in alternativa proposto Platone, il che sottolineerebbe il carattere pedagogico della scena. La scala sproporzionata della scultura, con la testa più grande di quelle degli uomini viventi, serve a monumentalizzare la tradizione letteraria e filosofica. Bodmer conversa con gesti animati delle mani, eppure Fuseli non incrocia il suo sguardo né guarda il busto; i suoi occhi sono invece persi in un'assorbimento lontano, suggerendo una visione creativa interiore piuttosto che un dialogo diretto. Un libro giace sul pavimento vicino ai piedi di Fuseli, rafforzando l'atmosfera di riflessione studiosa. Il drappo scuro nella parte superiore sinistra incornicia ulteriormente questa camera intima e cerebrale.

Tecnica e stile

Eseguito a olio su tela, il dipinto mostra la pennellata liscia e levigata caratteristica della maniera giovanile di Fuseli, con un'attenta modellatura dei tessuti e della carne. La tavolozza è dominata da rossi intensi, marroni e blu smorzati su uno sfondo quasi nero. Un forte chiaroscuro illumina i volti, le mani e il busto di marmo mentre fa precipitare nell'ombra ciò che circonda, creando un focus drammatico sugli elementi umani e scultorei. Questo trattamento della luce dimostra il dominio di Fuseli delle tecniche derivate dal Barocco, anche se l'intensità psicologica e il ritiro onirico della figura dell'artista stesso anticipano le sue successive ossessioni romantiche. Le condizioni di superficie e lo stato di conservazione preciso non sono documentati nelle fonti disponibili, sebbene il record visivo indichi un'opera ben conservata con sottili gradazioni tonali.

Storia e provenienza

Il dipinto fu realizzato tra il 1778 e il 1780, durante il ritorno di Fuseli a Zurigo dopo anni formativi a Londra e prima della sua definitiva trasferta a Roma nel 1779. Cattura un momento di intellettuale retrospettiva, dipinto quando l'artista aveva poco più di trent'anni e si trovava già a distanza dalla diretta tutela di Bodmer, favorita decenni prima al Collegium Carolinum di Zurigo. L'opera è ora nella collezione del Kunsthaus Zürich, dove è stata acquisita al museo dove rimane esposta al pubblico. Le voci francese e italiana di Wikipedia citano entrambe la standard letteratura su Fuseli, incluso The Life and Art of Henry Fuseli di Peter Tomory (1972, numero di catalogo 7, pagina 50) e il catalogo ragionato Johann Heinrich Füssli 1741-1825 di Gert Schiff (1973, numero 366, pagina 81), che confermano il suo posto nel record accademico. La storia espositiva oltre la sua installazione permanente al Kunsthaus non è specificata nelle fonti fornite.

Contesto

La raffigurazione di Fuseli con Bodmer davanti al busto di Omero (o Platone) colloca l'opera all'intersezione di diverse tradizioni: il doppio ritratto, l'autoritratto dell'artista, la scena di genere di conversazione filosofica e l'omaggio all'antichità classica. Bodmer era stato un'influenza intellettuale decisiva sul giovane Fuseli, introducendolo a Milton, Shakespeare e alla rivalutazione critica di Omero che animava le letterature tedesche del Settecento. Il dipinto è stato interpretato come un autoritratto come filosofo, un autoritratto in veste di filosofo, che segnala l'aspirazione di Fuseli a unire l'arte visiva con ambizione poetica e intellettuale. L'attenzione critica, inclusa la monografia del 1997 di Orietta Rossi Pinelli, ha sottolineato come l'opera costituisca un legame tra l'iniziazione intellettuale del pittore e il percorso poetico che successivamente scelse. L'identificazione alternativa del busto come Platone, riportata nella critica italiana e spagnola, riflette un dibattito in corso sul fatto che il dipinto dia priorità alla tradizione letteraria (Omero) o alla pedagogia filosofica (Platone).

Eredità

Sebbene non sia tra le opere più ampiamente riprodotte di Fuseli, Bodmer und Füssli vor der Büste Homers riveste significato come documento dell'autocostruzione dell'artista e di un rapporto chiave nella storia cultur svizzero-tedesca. Offre un'insight su come Fuseli desiderava essere visto: non semplicemente come pittore ma come pensatore in dialogo con le grandi tradizioni della poesia epica e della filosofia. L'afterlife del dipinto è stata principalmente accademica piuttosto che popolare, servendo agli storici dell'arte come prova dello stile precoce di Fuseli e della sua formazione intellettuale prima delle mature opere romantiche per cui divenne famoso, come The Nightmare (1781). La sua collocazione nel Kunsthaus Zürich garantisce una visibilità continuativa all'interno del quadro istituzionale del patrimonio nazionale svizzero, sebbene la sua influenza su artisti successivi o la sua presenza nella memoria cultura più ampia rimangano modeste rispetto alle composizioni più drammatiche di Fuseli.

H Beard Print Collection
H Beard Print Collection, J.R. Smith

Artist & collection

Portrait of Henry Fuseli

Artist

Henry Fuseli

Henry Fuseli was a Swiss painter, draughtsman, and writer on art who spent much of his career in Britain.

This work is in the public domain (CC0). Image source: Kunsthaus Zürich open access. Spotted an error in this record? Tell us.