Artwork
Rest on the Flight into Egypt

Rest on the Flight into Egypt is an oil painting by the Early Baroque Italian artist Annibale Carracci. It dates from 1604 and is held in the collection of the Hermitage Museum.
About this work
Panoramica
Il Riposo durante la fuga in Egitto è un tondo dipinto a olio su tela realizzato intorno al 1604 dall'artista italiano del Barocco Annibale Carracci.
Il Riposo durante la fuga in Egitto è un tondo dipinto a olio su tela realizzato intorno al 1604 dall'artista italiano del Barocco Annibale Carracci. Con dimensioni di 82,5 per 82,5 centimetri, l'opera è attualmente conservata nel Museo dell'Ermitage a San Pietroburgo, Russia, dove è esposta nella Sala 231 del Nuovo Palazzo dell'Ermitage come parte della collezione della scuola italiana. Il dipinto rientra tra le acquisizioni fondamentali dell'Ermitage, essendo entrato nella collezione attraverso Caterina la Grande, e rappresenta la matura sintesi carraccesca di paesaggio naturalistico e narrazione sacra, caratteristica distintiva della riforma bolognese della pittura che egli contribuì a promuovere.
Soggetto e significato
Il dipinto raffigura l'episodio biblico del Vangelo di Matteo (2,13-23), in cui la Sacra Famiglia fugge in Egitto per sfuggire alla strage degli innocenti ordinata da Erode. A sinistra, la Vergine Maria, vestita di rosso e di blu, tiene in grembo il Bambino Gesù addormentato; accanto a lei si trovano due piccoli angeli, uno con le mani giunte. A destra, il vecchio San Giuseppe barbuto, avvolto in vesti giallo-bruno, è inginocchiato accanto all'asino, tenendone le redini mentre l'animale si disseta. Il Vangelo apocrifo dello Pseudo-Matteo (capitolo XX) fornisce un'ulteriore elaborazione letteraria di questo episodio del riposo. La composizione inverte la tradizionale gerarchia tra figura e paesaggio: le figure sacre sono subordinate a un ampio scenario naturale costituito da alberi fitti, un fiume serpeggiante, colline lontane e una città fortificata visibile su un'altura. Questa integrazione della narrazione umana con un paesaggio immersivo e atmosferico riveste un peso simbolico: il riposo terreno prefigura la missione redentrice del Bambino Gesù. L'esame tecnico ha rivelato una significativa revisione: la radiografia mostra che Carracci dipinse originariamente una figura maschile, probabilmente Cristo con angeli nel deserto, prima di ripassarla con la figura della Madonna. Questo pentimento indica una concezione in evoluzione del soggetto sacro dell'opera.
Tecnica e stile
Il formato circolare del tondo, eseguito a olio su tela, misura 82,5 per 82,5 centimetri. La superficie pittorica presenta una fine craquelure diffusa, con una pennellata morbida e sfumata che caratterizza i passaggi paesistici e un impasto più definito nelle figure. Una luce soffusa e diffusa bagna la scena, creando ombre delicate attraverso la tavolozza terrosa di verdi, bruni, rossi intensi e blu attenuati, sotto un cielo nuvoloso. La tecnica di Carracci dimostra l'approccio naturalistico per cui l'Accademia dei Carraci era rinomata: il paesaggio è reso con la prospettiva aerea, mentre le figure mantengono una solidità classica senza l'allungamento artificiale proprio del manierismo. L'iscrizione arancione "1800" al centro in basso corrisponde al numero di ingresso del dipinto nel primo catalogo manoscritto dell'Ermitage, avviato nel 1797, e non fa parte della superficie pittorica originale. L'effetto complessivo è quello di un'equilibrata serenità tra dramma umano e mondo naturale circostante, una filosofia visiva che Annibale Carracci e la sua cerchia bolognese promossero in opposizione agli eccessi del tardo manierismo.
Storia e provenienza
La storia documentata del dipinto ha inizio in Francia, probabilmente come parte della collezione di Jacques Stella, che fu trasferita dall'Italia a Parigi. Entro il 1672 l'opera era registrata nella collezione dell'abate Deno de La Nu, e probabilmente appartenne anche alla famiglia La Mera, il cui stemma è sovrapposto a quello di Francois de Poigli sul retro della tela. Nel 1772 Pierre Crozat acquisì l'opera, che successivamente passò a Caterina la Grande, Imperatrice di Russia, entrando in quella che sarebbe diventata la collezione dell'Ermitage. Il dipinto reca il numero di inventario 1800 dal più antico catalogo dell'Ermitage. Oggi rimane nel Museo dell'Ermitage, esposto nella Sala 231 (Italia) del Nuovo Palazzo dell'Ermitage. La diffusione dell'opera è attestata da diverse copie: una copia rettangolare anonima del XVII secolo che passò attraverso la Collezione Orleans e il Duca di Sutherland fino al Princeton University Art Museum; un'antica copia tonda nella Kunsthalle Bern; una copia rettangolare venduta da Christie's il 31 luglio 1956; e un'altra copia tonda in una collezione privata americana.
Contesto
Annibale Carracci, attivo a Roma durante il pontificato di Paolo V, si trovava al centro di un movimento di riforma che mirava a restaurare il naturalismo e l'equilibrio classico nella pittura italiana. Il Riposo durante la fuga in Egitto, datato circa 1604, appartiene al suo periodo romano, quando aveva già completato le celebri affreschi del soffitto di Palazzo Farnese. Il soggetto del dipinto, tratto dalla popolare narrazione della Fuga in Egitto, permise a Carracci di esplorare la modalità pastorale che avrebbe esercitato influenza nell'arte romana e bolognese del XVII secolo. Il significato critico dell'opera risiede nella dimostrazione che la narrazione sacra poteva essere integrata con il paesaggio senza diminuire l'impatto devozionale. La scoperta radiografica della figura maschile sottostante, probabilmente Cristo con angeli nel deserto, rivela il metodo di lavoro di Carracci e suggerisce che la composizione finale emerse attraverso una revisione piuttosto che da una preconcetta ideazione. Questo risultato tecnico ha contribuito alla comprensione accademica di come Carracci adattasse e ridegesse le composizioni durante l'esecuzione. La presenza del dipinto nelle maggiori collezioni francesi prima della sua acquisizione russa testimonia anche la reputazione internazionale dell'opera carraccesca durante il XVII e il XVIII secolo.
Eredità
Le molteplici copie del Riposo durante la fuga in Egitto, dalla versione rettangolare del XVII secolo oggi a Princeton alla copia tonda di Berna e ad altre apparse all'asta e in collezioni private, attestano l'ampio appeal e l'influenza della composizione. L'afterlife dell'opera nella riproduzione riflette l'appetibilità dei paesaggi di Carracci tra i collezionisti di tutta Europa. La sua acquisizione da parte di Caterina la Grande lo posizionò come opera fondativa della collezione di pittura italiana dell'Ermitage, dove continua a rappresentare i traggiri della scuola bolognese a un pubblico internazionale. L'attuale esposizione nel Nuovo Palazzo dell'Ermitage mantiene la sua accessibilità pubblica e visibilità accademica, mentre le indagini tecniche, in particolare la rivelazione radiografica del cambiamento compositivo di Carracci, continuano a informare la comprensione storiografica del suo processo creativo. L'opera permane come un significativo documento della riforma dei Carracci: una dimostrazione che la pittura religiosa poteva raggiungere la risonanza emotiva attraverso mezzi naturalistici senza abbandonare il decoro classico.
Artist & collection
Artist
Annibale Carracci ( kə-RAH-chee, UK also kə-RATCH-ee, Italian:; November 3, 1560 – July 15, 1609) was an Italian painter and instructor, active in Bologna and later in Rome.


















