Artwork
Portrait of Lieutenant Richard Mansergh Saint George (1756/9-1798)

Portrait of Lieutenant Richard Mansergh Saint George (1756/9-1798) is an oil painting by the Neoclassicist artist Hugh Douglas Hamilton. It dates from 1798 and is held in the collection of the National Gallery of Ireland.
About this work
Panoramica
Con dimensioni di 228 per 146,2 cm, questo ritratto a figura intera è conservato presso la National Gallery of Ireland a Dublino, dove è catalogato come NGI.
Il Ritratto del tenente Richard Mansergh Saint George (1756/9-1798) è un dipinto a olio su tela dell'artista irlandese Hugh Douglas Hamilton, datato 1796. Con dimensioni di 228 per 146,2 cm, questo ritratto a figura intera è conservato presso la National Gallery of Ireland a Dublino, dove è catalogato come NGI.4585. L'opera si distingue come una delle commissioni psicologicamente più complesse di Hamilton, fondendo memoria personale, identità militare e convenzioni paesaggistiche in un'unica composizione ambiziosa. Fu acquistata dalla galleria nel 1992, in parte grazie al Lane Fund, dopo essere rimasta nella famiglia del soggetto per quasi due secoli.
Soggetto e significato
Il dipinto raffigura il tenente Richard Mansergh Saint George, un militare di carriera originario di Headford Castle, nella contea di Galway, che aveva subito una grave ferita alla testa durante la Guerra d'Indipendenza Americana, la quale aveva influenzato permanentemente il suo comportamento e lo aveva costretto a indossare un cappello di seta in ogni momento. Hamilton lo ritrae appoggiato a un monumento in pietra recante l'iscrizione "NON IMMEMOR" (non dimenticato), con il gomito sinistro poggiato sulla tomba e la mano che tocca la fronte in un gesto di dolore. Il monumento commemora sua moglie Anne, morta nel 1792, e il ritratto fu commissionato espressamente per onorarne la memoria ed esprimere il suo lutto. Dettagli iconografici rafforzano questo significato: cipressi, emblemi tradizionali del lutto, si ergono a sinistra, mentre l'elmo da lui abbandonato, con decorazioni rosse e argentate, giace sull'erba, a significare l'abbandono delle preoccupazioni militari per il dolore privato. La fascia rossa, la cintura bianca con placca circolare e le spalline d'argento sulla sua giacca blu scuro affermano tuttavia il suo grado militare, creando tensione tra identità pubblica e perdita privata.
Tecnica e stile
Hamilton eseguì il ritratto a olio su tela con una tecnica levigata e altamente rifinita nel volto e nell'uniforme, che contrasta con una pennellata più libera ed espressiva nel fogliame e nello sfondo. La figura è illuminata da una luce naturale morbida proveniente da sinistra, che proietta ombre sul monumento e sulla parte inferiore del corpo, suggerendo il tardo pomeriggio. La tavolozza è contenuta, composta da toni terrosi spenti, verdi profondi e il blu scuro dell'uniforme. La composizione attinge all'esperienza di Hamilton con l'arte italiana, in particolare nella descrizione meticolosa della tomba e dell'ambientazione paesaggistica, che richiama le tradizioni funerarie classiche e rinascimentali. L'artista idealizzò il soggetto, donandogli una folta capigliatura e un aspetto fisicamente più robusto rispetto a quanto suggerito dalle testimonianze coeve, trasformando così un uomo segnato in un dignitoso dolente.
Storia e provenienza
Il ritratto fu commissionato dallo stesso Mansergh Saint George nel 1795-96. Il soggetto era convinto di non vivere abbastanza per vedere l'opera completata e dispose che dovesse essere collocata in una stanza a cui i suoi figli avrebbero avuto accesso solo quando fossero stati abbastanza grandi. Fu ucciso due anni dopo, nel gennaio 1798, mentre indagava su attività ribelli nelle sue terre a Cork. Il dipinto passò attraverso la sua famiglia a Frances Jane Edith Mansergh St George, in seguito Mrs Edmund John Winn; poi a Sophie Edith Winn, in seguito Mrs Goring Apsley Treherne; e rimase nella famiglia Treherne fino a quando fu offerto da Sotheby's il 18 novembre 1992 nella vendita di dipinti britannici 1500-1850 come lotto 52, dove fu ricomprato. Fu successivamente acquistato da una collezione privata nel 1992 ed entrò a far parte della National Gallery of Ireland. L'opera fu esposta alla mostra annuale della Society of Artists of Ireland a Dublino nel 1801, alla Tate Britain di Londra per "Art and National Identity" da luglio 2004 a luglio 2005, e alle Galeries nationales du Grand Palais per "Citizens and Kings" da ottobre 2006 a gennaio 2007.
Contesto
Hugh Douglas Hamilton (1740-1808) fu il principale pittore di ritratti irlandese della sua generazione, e quest'opera rappresenta l'intersezione di diversi filoni importanti della sua carriera: il suo mecenatismo irlandese, la sua esposizione all'arte italiana durante il suo soggiorno continentale e la sua capacità di infondere nei ritratti profondità narrativa ed emotiva. Il dipinto appartiene a un periodo di intenso sconvolgimento politico e sociale in Irlanda, sebbene il suo focus sul dolore privato piuttosto che sull'alleanza pubblica lo distingua dai ritratti coevi più apertamente politici. L'opera ha attirato l'attenzione degli studiosi per la sua insolita combinazione di ritratto a figura intera con elementi commemorativi e paesaggistici, e per ciò che rivela sugli atteggiamenti verso il lutto, la mascolinità e l'identità militare nell'Irlanda della fine del XVIII secolo. L'acquisizione da parte della National Gallery of Ireland nel 1992 portò quest'opera a lungo privata nella proprietà pubblica e nel dibattito accademico.
Eredità
Il ritratto è diventato un'opera significativa all'interno dell'opera di Hamilton e nella collezione della National Gallery of Ireland, rappresentando sia lo stile maturo dell'artista sia un esempio distintivo del ritratto commemorativo irlandese. La sua storia espositiva dal 1992, incluse mostre importanti alla Tate Britain e al Grand Palais, ha consolidato il suo posto nelle discussioni sull'arte irlandese e sull'identità nazionale. Il potere del dipinto deriva in parte dalla prescienza inquietante della morte del soggetto così poco dopo il completamento dell'opera, trasformando ciò che era inteso come un memoriale per sua moglie in un doppio monumento. Rimane un documento affascinante di come il ritratto del XVIII secolo potesse negoziare tra idealizzazione e verità, dovere pubblico e sentimento privato, vita e morte.
Artist & collection
Artist
Hugh Douglas Hamilton RHA (c. 1739 – 10 February 1808) was an Irish painter who specialised in portrait painting. He spent considerable periods in London and Rome before returning to Dublin in the early 1790s. Until the…


















