Artist

John Martin

Portrait of John Martin
Portrait of John Martin

United Kingdom of Great Britain and Ireland

John Martin is an United Kingdom of Great Britain and Ireland British Romanticism artist. 37 works are cataloged here, principally at Victoria and Albert Museum.

John Martin (19 July 1789 – 17 February 1854) was an English Romanticist painter, engraver, and illustrator. He was known for his typically vast and dramatic paintings of religious subjects and fantastic compositions, populated with minute figures placed in imposing landscapes. Martin's paintings, and the prints made from them, enjoyed great success with the general public, with Thomas Lawrence referring to him as "the most popular painter of his day". He was also criticised by John Ruskin and other critics.

Panoramica

John Martin (19 luglio 1789-17 febbraio 1854) è stato un pittore, incisore e illustratore romantico inglese. È celebre per le sue vaste e drammatiche tele a soggetto religioso e per composizioni fantastiche e apocalittiche, caratterizzate da paesaggi architettonici imponenti popolati da figure minuscole. I suoi dipinti e le stampe derivate da essi ottennero un enorme successo popolare, tanto che Thomas Lawrence lo definì il pittore più celebre del suo tempo, sebbene critici come John Ruskin lo aspramente criticarono. Martin ottenne anche grande rilievo come incisore, illustrando in particolare il Paradise Lost di John Milton, e negli ultimi anni della sua vita si dedicò a ambiziose proposte di pianificazione urbana per Londra.

Biografia e date

Nato in una casetta di una stanza a Haydon Bridge, vicino a Hexham, nel Northumberland, Martin fu il quarto figlio di Fenwick Martin, maestro di scherma. Frequentò la Haydon Bridge Grammar School, dove preferiva il disegno allo studio. Nel 1803, suo padre lo mise in apprendistato presso un carrozziere a Newcastle upon Tyne per imparare la pittura araldica, ma una disputa sugli stipendi pose fine all'apprendistato. Studiò quindi sotto la guida dell'artista italiano Boniface Musso, trasferendosi con lui a Londra nel 1806. Lì, si sposò a diciannove anni, sostenendo la famiglia dando lezioni di disegno e dipingendo su acquerelli, vetro e porcellana. La sua carriera decollò dopo che William Manning MP acquistò il suo primo dipinto a olio esposto nel 1812. Entro il 1818, la vendita di The Fall of Babylon per 420 sterline gli permise di saldare i debiti e acquistare una casa a Marylebone, mettendolo in contatto con scrittori, scienziati e nobili whig. Divenne il pittore storico ufficiale del principe Leopoldo di Sassonia-Coburgo, ricevendo l'Ordine di Leopoldo. Martin subì un ictus mentre lavorava e morì sull'Isola di Man nel 1854.

Stile e movimento

Operando all'interno del movimento romantico, Martin si specializzò nel sublime, una moda dell'epoca regency. I suoi paesaggi riecheggiano le aspre scogliere del Northumberland, mentre le sue tele apocalittiche riflettono una conoscenza intima dell'Antico Testamento e delle fonderie e acciaierie della valle del Tyne. I suoi grandi temi biblici, fortemente influenzati da John Milton, spesso infrangevano le regole convenzionali della composizione, utilizzando vasti e imponenti scenari architettonici in contrasto con figure minuscole per enfatizzare la schiacciante scala delle forze divine o naturali. Oltre alla pittura, fu un significativo artista grafico, sperimentando la tecnica della mezzatinta per produrre stampe altamente dettagliate che gli diedero un successo finanziario maggiore rispetto alle sue tele.

Opere principali

Il primo grande successo di Martin fu Sadak in Search of the Waters of Oblivion (1812), oggi conservato al Saint Louis Art Museum. Ottenne ampio plauso con Joshua Commanding the Sun to Stand Still upon Gibeon (1816), custodito presso il Yale Center for British Art. Il suo dipinto più famoso, Belshazzar's Feast (1820), anch'esso al Yale Center for British Art, attirò cinquemila visitatori paganti e vinse un premio di 200 sterline presso la British Institution. Altre opere significative includono The Destruction of Pompeii and Herculaneum (1822) e Fallen Angels in Hell (1841), entrambe presso la Tate Britain. Il suo ultimo grande progetto fu un trittico a soggetto biblico, The Last Judgment, The Great Day of His Wrath e The Plains of Heaven, dipinto tra il 1851 e il 1853 e donato alla Tate Britain nel 1974. Le sue opere grafiche più celebrate sono le 24 illustrazioni a mezzatinta per Paradise Lost, commissionate nel 1823, che includono lastre notevoli come Pandemonium e Satan Presiding at the Infernal Council.

Influenze e allievi

La formazione artistica e lo stile di Martin furono profondamente plasmati dal suo primo maestro, il pittore italiano Boniface Musso, e dal suo profondo impegno con la poesia di John Milton, che ispirò direttamente le sue incisioni più famose. Si mosse in circoli intellettuali di spicco, annoverando tra i suoi conoscenti Charles Dickens, Michael Faraday e J. M. W. Turner. Il suo linguaggio visivo apocalittico influenzò profondamente le sorelle Bronte, Charlotte e Branwell, che copiarono le sue stampe e utilizzarono la sua architettura fantastica come ispirazione per i loro regni giovanili di Glasstown e Angria, arrivando persino a includere Martin come personaggio di nome Edward de Lisle di Verdopolis. Martin accolse anche Jane Webb, una giovane donna che lui e sua moglie ospitarono.

Eredità

Nonostante il suo enorme successo popolare, la reputazione critica di Martin soffrì durante la sua vita e dopo, principalmente a causa degli attacchi di John Ruskin e di altri critici che liquidarono le sue tele teatrali e sublimi. Tuttavia, le sue stampe rimasero molto richieste, con copie del suo Paradise Lost che raggiungevano centinaia di sterline. Oltre all'arte, Martin lasciò un segno significativo nella pianificazione urbana. A partire dal 1834, pubblicò opuscoli e progetti per l'approvvigionamento idrico, le fognature, i porti e le ferrovie di Londra. Le sue proposte fognarie anticiparono i piani del 1859 di Joseph Bazalgette raccomandando fognature di intercettazione lungo entrambe le sponde del Tamigi. La sua vita culturale postuma perdura attraverso la sua profonda influenza sull'immaginazione letteraria delle Bronte e le sue iconiche definizioni visive del sublime apocalittico.

Works by John Martin

37 works in the catalog · 24 shown

Collections represented

Catalog records compiled from museum open-access collections; the artworks shown are in the public domain. Spotted an error in this record? Tell us.