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Adorazione dei pastori

Adorazione dei pastori, by Bartolomé Esteban Murillo, oil, 1650
Adorazione dei pastori, by Bartolomé Esteban Murillo, oil, 1650

Adorazione dei pastori is an oil painting by the Early Baroque Italian artist Bartolomé Esteban Murillo. It dates from 1650 and is held in the collection of the Hermitage Museum.

About this work

Panoramica

L'Adorazione dei pastori è un dipinto a olio su tela del pittore barocco spagnolo Bartolomé Esteban Murillo, databile intorno al 1650.

L'Adorazione dei pastori è un dipinto a olio su tela del pittore barocco spagnolo Bartolomé Esteban Murillo, databile intorno al 1650. Con dimensioni di 187 per 228 centimetri, l'opera rappresenta la scena biblica della Natività con una composizione intima e fortemente ritagliata di sei figure radunate attorno al Bambino Gesù. Il dipinto è conservato nella collezione del Museo del Prado a Madrid, dove è catalogato tra le significative opere della pittura spagnola del Secolo d'Oro presenti nel museo. Murillo realizzò almeno un'altra versione dello stesso soggetto, a testimonianza dell'importanza del tema nella sua opera. L'opera esemplifica la capacità dell'artista di combinare intensità devozionale ed emozioni umane accessibili, rendendola un esempio fondamentale della pittura religiosa barocca spagnola e una pietra angolare del primo periodo maturo di Murillo.

Tecnica e Stile

Murillo eseguì l'opera a olio su tela, impiegando tecniche sofisticate di stratificazione e velatura per ottenere effetti luminosi. La tavolozza è dominata da marroni profondi e neri, con forti accenti di rosso e il bianco brillante del panno e del bambino che creano punti focali drammatici. Una singola fonte di luce concentrata proveniente da sinistra illumina il neonato, proiettando ombre drammatiche e creando un netto chiaroscuro caratteristico della pittura barocca. La pennellata varia sulla superficie: liscia e raffinata nei volti e nelle mani, con una gestione più spessa e atmosferica nelle zone scure. La composizione è fortemente ritagliata e intima, con le figure che si spingono vicino al piano pittorico, creando un coinvolgimento immediato con lo spettatore. Una giuntura verticale o una crepa attraversa la parte destra della tela, e un piccolo numero rosso appare nell'angolo in basso a destra, probabilmente un segno di inventario di un periodo successivo. L'effetto complessivo è di calore, immediatezza emotiva e intensità spirituale.

Storia e Provenienza

La provenienza del dipinto è documentata nelle collezioni reali spagnole almeno dalla fine del XVIII secolo. Antonio Ponz lo registrò nel suo Viaggio in Spagna del 1794, ed apparve nell'inventario del Palacio Nuevo de Madrid dello stesso anno. Dopo la morte di Ferdinando VII, fu elencato nell'inventario museale del 1834 come numero 145. L'opera è stata ampiamente pubblicata nella letteratura accademica, con voci di catalogo significative di Francisco Javier Sánchez Cantón (1972), Juan Antonio Gaya Nuño (1978), Diego Angulo Íñiguez (1981) e Manuela Mena (1982, 1982), tra molti altri. Fu esposta alla Royal Academy of Arts di Londra nel 1982 nell'ambito della mostra Bartolomé Esteban Murillo (1617-1682), e apparve nella mostra Da Greco a Picasso a Madrid nel 1987. Il dipinto è ora conservato dal Museo Nacional del Prado di Madrid, come parte della Collezione Reale.

Contesto

Murillo fu una figura di spicco del Barocco spagnolo, attivo a Siviglia durante il periodo di fioritura artistica della città a metà del XVII secolo. La Chiesa cattolica svolse un ruolo dominante nella commissione di opere d'arte religiosa in quest'epoca, e l'opera di Murillo rispose ai bisogni spirituali di una società plasmata dalla devozione della Controriforma. La sua interpretazione dell'Adorazione dei pastori riflette l'enfasi del Barocco spagnolo sul coinvolgimento emotivo e sull'accessibilità nelle immagini religiose. Gli studiosi hanno posizionato coerentemente quest'opera nel primo periodo maturo di Murillo, notando la sua combinazione di osservazione naturalistica e bellezza idealizzata. Il dipinto è stato discusso nel contesto della più ampia esplorazione del tema da parte di Murillo, inclusa la sua versione successiva dello stesso soggetto, e all'interno di indagini sulla pittura spagnola del Secolo d'Oro, dall'Historia de la Pintura Española di August L. Mayer del 1928 fino agli studi più recenti di Enrique Valdivieso e Alfonso E. Pérez Sánchez.

Eredità

L'Adorazione dei pastori rimane una delle composizioni religiose più significative e frequentemente citate di Murillo, dimostrando la profondità emotiva e la maestria tecnica che stabilirono la sua reputazione sia in Spagna che a livello internazionale. L'opera ha influenzato le generazioni successive di artisti e continua a servire come punto di riferimento per gli studi sull'iconografia barocca della Natività. La sua presenza al Prado ne garantisce la visibilità all'interno di una delle collezioni di pittura europea più importanti al mondo. L'attenzione accademica sostenuta del dipinto, dai primi cataloghi di Ponz fino agli studi critici moderni, riflette la sua importanza duratura per comprendere lo sviluppo di Murillo e le correnti più ampie dell'arte barocca spagnola. L'enfasi dell'opera su figure umili come testimoni del divino, rese con calore e immediatezza, ha contribuito alla sua risonanza duratura come immagine di una fede accessibile.

Adoration of the Shepherds
Adoration of the Shepherds, Francesco Bassano the Younger

Artist & collection

Portrait of Bartolomé Esteban Murillo

Artist

Bartolomé Esteban Murillo

Bartolomé Esteban Murillo ( mure-IL-oh, m(y)uu-REE-oh, Spanish:; late December 1617, baptised 1 January 1618 – 3 April 1682) was a Spanish Baroque painter.

Hermitage Museum

Museum

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