Artwork

Il Canal Grande a Venezia

Il Canal Grande a Venezia, by Bernardo Bellotto, oil, 1736
Il Canal Grande a Venezia, by Bernardo Bellotto, oil, 1736

Il Canal Grande a Venezia is an oil painting by the Rococo painting artist Bernardo Bellotto. It dates from 1736 and is held in the collection of the Museum of Fine Arts of Lyon.

About this work

Questo dipinto mostra la famosa via d'acqua di Venezia, il Canal Grande, opera di Bellotto.

Questo dipinto mostra la famosa via d'acqua di Venezia, il Canal Grande, opera di Bellotto. Si tratta di un luogo reale, dipinto con oli negli anni 1730. Si possono vedere le curve della città e gli edifici alti lungo l'acqua.

Bellotto ha imparato dallo zio Canaletto. Ha dipinto questa scena quando era ancora adolescente. La luce e l'acqua di Venezia appaiono nitide e chiare nel dipinto.

Cercate il prossimo l'artista Bernardo Bellotto.

Panoramica

Il Canal Grande a Venezia è una veduta ad olio su tela dipinta nel 1736 dal pittore di vedute italiano Bernardo Bellotto. Con dimensioni di 79 per 121 cm, l'opera è conservata nella collezione del Musée des Beaux-Arts de Lyon, dove è rimasta dal suo acquisto nel 1891. Dipinta quando Bellotto aveva appena vent'anni, la tela esemplifica la precoce maestria del giovane artista nella tradizione veneziana della veduta, segnalando già la sensibilità topografica indipendente che avrebbe distinto la sua carriera matura.

Soggetto e Significato

Il dipinto raffigura una vasta veduta del Canal Grande di Venezia dal punto di vista del Campo San Samuele, guardando a monte verso il distante Palazzo Balbi, identificabile dai suoi due obelischi sul tetto. La composizione è incorniciata da punti di riferimento ecclesiastici, il campanile di Santa Maria Gloriosa dei Frari a sinistra e quello di San Tomà a destra, che fiancheggiano il palazzo in un equilibrio quasi simmetrico. La riva destra mostra un gruppo di case disparate da tempo demolite per far posto al Palazzo Grassi, mentre a sinistra la Ca' Rezzonico appare in costruzione, con i piani inferiori protetti da un tetto temporaneo in legno. Numerose gondole e piccole barche animano le acque in primo piano, con figure in piedi, sedute, che remano o usano i pali. Il cielo occupa la metà superiore della tela, con le sue nuvole ampie rese in toni di blu e grigio che si riflettono nelle ombre scure e smorzate dell'acqua sottostante. La scena appartiene a una categoria di dipinti prodotti per turisti stranieri, in particolare visitatori inglesi, che cercavano ricordi tangibili del loro soggiorno veneziano.

Tecnica e Stile

Bellotto eseguì l'opera ad olio su tela, impiegando una pennellata liscia e controllata per gli elementi architettonici, consentendo al contempo una maggiore texture nelle zone del cielo e dell'acqua. La luce entra dall'alto a destra, illuminando alcune facciate degli edifici mentre ne proietta altre in ombra, creando un sottile dramma sulle facciate. La tavolozza è dominata da marroni terrosi e ocra per la muratura, in contrasto con blu freddi e grigi nelle zone atmosferiche e acquatiche. Gli studiosi hanno notato che Bellotto va oltre l'esempio topografico dello zio Canaletto, perseguendo un impegno accresciuto verso il verosimile, pur ottenendo al contempo una genuina espressione poetica. La bellezza della luce atmosferica pervade sia le strutture consumate dall'acqua sia i palazzi più splendenti. Tuttavia, Bellotto ricompose anche alcuni edifici, alterandone le dimensioni per migliorare l'effetto pittorico complessivo, cosicché la veduta non costituisce una rigorosa realtà topografica. Una caratteristica del suo stile già visibile qui è la resa delle figure con proporzioni allungate e teste notevolmente piccole.

Storia e Provenienza

La tela fu dipinta nel 1736, con alcune indicazioni accademiche di una datazione più ampia intorno al 1736-1740. Un disegno preparatorio per la composizione è conservato presso l'Hessisches Landesmuseum di Darmstadt. Il dipinto fu inizialmente attribuito a Michele Marieschi o a Canaletto prima della corretta attribuzione a Bellotto. Fu acquisito dalla città di Lione tramite una decisione municipale del dicembre 1890 e un atto formale del maggio 1891, acquistato dall'antiquario Jean-Baptiste Lannoy per 6.080 franchi. Porta il numero di inventario B 472. L'opera ha subito un trattamento di conservazione da parte di Nathalie de Becdelièvre nel 1995. Nel 2014 è stata presentata durante le illuminazioni della Place des Terreaux per la Fête des Lumières.

Contesto

Bernardo Bellotto era il nipote di Canaletto, il principale esponente della veduta veneziana, e la sua formazione iniziale avvenne all'interno di quell'orbita familiare e professionale. Il Canal Grande a Venezia appartiene alla serie commerciale di vedute prodotte da Bellotto per il mercato turistico, opere che circolavano tra i visitatori stranieri desiderosi di possedere immagini della città lagunare. Il dipinto ha attirato l'attenzione degli studiosi come documento del periodo formativo di Bellotto, con una tesi di laurea dedicata di Damien Petermann presso l'Université Jean Moulin Lyon 3 nel 2012. I cataloghi di Valérie Lavergne-Durey, comprese pubblicazioni del 1993, 1995 e 2000, hanno stabilito il suo posto all'interno delle collezioni del Musée des Beaux-Arts de Lyon, mentre la guida museale del 2014 di Ludmila Virassamynaïken l'ha portata all'attenzione di un pubblico più ampio.

Eredità

Il significato duraturo del dipinto risiede nella dimostrazione della precoce indipendenza di Bellotto dall'ombra di Canaletto e nella sua affermazione di un approccio personale alla pittura architettonica. Il valore dell'opera come documentazione storica è cresciuto man mano che il tessuto urbano che registra è cambiato, con le strutture demolite sulla riva destra e la Ca' Rezzonico incompiuta che offrono scorci della Venezia del Settecento ora perduti o trasformati. La sua presenza a Lione dal 1891 ne ha fatto una pietra angolare delle collezioni italiane del museo francese, rappresentando la tradizione della veduta in una città meglio nota per la pittura dell'Ottocento. La tela continua a servire come punto di riferimento per comprendere le reti commerciali e artistiche che sostennero la pittura di vedute a Venezia e per tracciare lo sviluppo di uno dei più accomplished pittori architettonici del periodo.

The Grand Canal in Venice with the Rialto Bridge
The Grand Canal in Venice with the Rialto Bridge, Canaletto

Artist & collection

Portrait of Bernardo Bellotto

Artist

Bernardo Bellotto

Bernardo Bellotto, was an Italian urban landscape painter or vedutista, and printmaker in etching famous for his vedute of European cities – Dresden, Vienna, Turin, and Warsaw.