Artwork
Cleopatra's Feast

Cleopatra's Feast is an oil painting by the Flemish Baroque painting artist Jacob Jordaens. It dates from 1653 and is held in the collection of the Hermitage Museum.
About this work
Fu dipinta durante l'epoca del Barocco fiammingo, nota per scene audaci e colori ricchi.
Jacob Jordaens dipinse un'allegoria chiamata Cleopatra's Feast nel 1653. Si tratta di un dipinto a olio attualmente conservato all'Ermitage di Stato. La scena mostra Cleopatra che ospita Marco Antonio sulla sua barca.
L'opera è una delle quattro opere di Jordaens nella collezione dell'Ermitage. Fu dipinta durante l'epoca del Barocco fiammingo, nota per scene audaci e colori ricchi.
Approfondisci Jacob Jordaens.
Panoramica
Il Banchetto di Cleopatra è un dipinto a olio su tela del pittore fiammingo barocco Jacob Jordaens, datato 1653. Con le dimensioni di 156,4 per 149,3 centimetri, l'opera raffigura la leggendaria regina egizia in una scena drammatica di sfarzo e monito morale. È una delle sole quattro opere di Jordaens conservate all'Ermitage di San Pietroburgo, dove si trova attualmente. Il dipinto rappresenta un esempio significativo del periodo tardo di Jordaens, che combina uno spettacolo visivo sontuoso con un significato allegorico stratificato, in linea con la tradizione moralizzante fiamminga.
Soggetto e Significato
Il dipinto illustra la famosa scommessa descritta da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia: Cleopatra promise a Marco Antonio di consumare dieci milioni di sesterzi in un solo pasto, quindi sciolse una perla incastonata in aceto e la bevve. Al centro della composizione, Cleopatra appare come una donna seduta con lunghi capelli ricci castano-rossicci, coronata di perle e indossante una collana e un bracciale di perle, un abito bianco con busto gioiellato e un mantello drappeggiato di colore cremisi. Tiene in mano sinistra una coppa d'oro, mentre un piccolo teschio riposa sulle sue ginocchia, adagiato sul tessuto rosso, un memento mori che sottolinea la transitorietà delle ricchezze terrene. Cinque figure maschili la circondano: un uomo con elmo in alto a sinistra le indica con il dito mentre stringe un pappagallo; una figura con turbante ornato da piume rosse e bianche appare al centro in alto; un altro uomo con elmo a destra si sporge in avanti con la mano vicino alla bocca, colto dallo stupore; un servitore di carnagione scura in basso a sinistra porge un vaso d'oro; e una quinta figura emerge parzialmente dietro il gruppo. Il giullare, con il suo ghigno grottesco e il gesto indicativo, funge da coro morale, sottolineando la follia dell'orgoglio e della vanità. Due cani occupano il primo piano inferiore, uno dei quali fissa la regina. Il pappagallo aggiunge un'atmosfera esotica, rafforzando al contempo i temi dell'ostentazione.
Tecnica e Stile
Eseguito a olio su tela, il dipinto mostra le caratteristiche decorative dello stile maturo di Jordaens, insieme a una tendenza verso la complessità sematica nelle sue opere tarde. La tavolozza è dominata da rossi profondi, oro e marroni caldi, posti in contrasto con ombre scure, con tende drappeggiate scure e due colonne scanalate con capitelli ornati che forniscono un inquadramento architettonico. La pennellata varia sulla superficie: una finitura liscia caratterizza la resa della pelle di Cleopatra, mentre una gestione più testurizzata appare nei tessuti e negli elementi di sfondo. Questo trattamento differenziato concentra l'attenzione sulla figura centrale, mantenendo al contempo una ricchezza visiva in tutta l'opera. La disposizione affollata e teatrale della composizione, con figure che si spingono verso lo spazio dello spettatore, riflette la tradizione del dipinto narrativo drammatico del Barocco fiammingo. L'opera è firmata e datata in alto al centro: J Jor. 1653.
Storia e Provenienza
La storia antica del Banchetto di Cleopatra rimane sconosciuta, sebbene prove storiche suggeriscano che facesse probabilmente parte di una serie sulla storia di Cleopatra di proprietà di Giacomo Antonio Carenna, poiché sia questo dipinto sia La Morte di Cleopatra di Jordaens (ora alla Galleria d'Arte di Kassel) sono menzionati nel testamento di Carenna del 9 marzo 1669. Il dipinto è arrivato all'Ermitage nel 1937 dal Fondo Museale Statale, che aveva accumulato e distribuito opere d'arte confiscate a privati dopo la Rivoluzione d'Ottobre. Attualmente è esposto nel Nuovo edificio dell'Ermitage, Sala 248. L'opera è stata esposta al Petit Palais di Parigi da settembre 2013 a gennaio 2014 nell'ambito della prima mostra retrospettiva su Jordaens tenuta in Francia.
Contesto
Jacob Jordaens (1593-1678) è stato un importante pittore barocco fiammingo che, dopo la morte di Rubens e Van Dyck, divenne l'artista preminente ad Anversa. Il Banchetto di Cleopatra appartiene al suo periodo tardo, quando la sua opera incorporò sempre più complessità simbolica e allegorica. N. I. Gritsai, capo della sezione di pittura dal tredicesimo al diciottesimo secolo all'Ermitage, ha osservato che quest'opera esemplifica la tendenza di Jordaens a complicare il contenuto semantico attraverso la saturazione di elementi simbolici. Il tema di Cleopatra fu straordinariamente popolare durante il diciassettesimo e il diciottesimo secolo, tipicamente utilizzato per raffigurare la vita lussuosa delle corti e spesso adattato per grandi opere decorative, in particolare arazzi. Il trattamento di Jordaens, tuttavia, si allinea a una specifica tradizione moralizzante fiamminga che risale attraverso Pieter Bruegel a Hieronymus Bosch, utilizzando lo spettacolo della ricchezza per criticare i peccati che essa incarna. Il soggetto fu trattato da numerosi artisti, tra cui Tiepolo al Palazzo Labia.
Eredità
La reputazione del dipinto si fonda sulla sua riuscita fusione di allegoria morale e splendore visivo, rendendolo una delle opere tarde di Jordaens più discusse. La sua inclusione nella collezione dell'Ermitage lo colloca tra i dipinti barocchi fiamminghi più significativi in Russia. La mostra retrospettiva parigina del 2013-2014 ha segnato un momento cruciale nella ricezione critica moderna di Jordaens, presentando quest'opera a un pubblico più ampio insieme al Ritratto di gruppo di circa il 1650 dell'artista. La probabile associazione con La Morte di Cleopatra nella collezione di Carenna suggerisce che gli spettatori del diciassettesimo secolo comprendessero queste opere come una sequenza narrativa, un rapporto che continua a informare il dibattito accademico sulle ambizioni programmatiche di Jordaens. Il dipinto rimane un punto di riferimento per comprendere come gli artisti fiamminghi abbiano adattato soggetti classici a quadri morali contemporanei, e come il gusto barocco per il dramma potesse servire scopi didattici senza sacrificare il piacere estetico.
Artist & collection
Artist
Jacques (Jacob) Jordaens (19 May 1593 – 18 October 1678) was a Flemish painter, draughtsman and a designer of tapestries and prints.


















