Artwork

Marie Leszczyńska, Queen of France (1703-1768)

Marie Leszczyńska, Queen of France (1703-1768), by Jean-Marc Nattier, oil, 1748
Marie Leszczyńska, Queen of France (1703-1768), by Jean-Marc Nattier, oil, 1748

Marie Leszczyńska, Queen of France (1703-1768) is an oil painting by Jean-Marc Nattier. It dates from 1748 and is held in the collection of the Palace of Versailles.

About this work

Panoramica

Con dimensioni di 98 per 83 centimetri, l'opera ritrae la consorte regnante più longeva della storia francese in una maniera intima e non convenzionale.

Marie Leszczyńska, regina di Francia (1703-1768), è un ritratto a olio su tela dipinto da Jean-Marc Nattier nel 1748. Con dimensioni di 98 per 83 centimetri, l'opera ritrae la consorte regnante più longeva della storia francese in una maniera intima e non convenzionale. A differenza dei numerosi ritratti di stato formali della regina, questo dipinto fu commissionato specificamente da Marie Leszczyńska per mostrarla con abiti ordinari piuttosto che con l'abbigliamento sontuoso di corte. L'opera è conservata nel Museo di Storia della Francia al Palazzo di Versailles, precisamente nel Grand cabinet de Madame Victoire, e porta i numeri di inventario MV 7566, INV 6885 e B 2111.

Soggetto e Significato

Il dipinto ritrae Marie Leszczyńska non come una monarca avvolta negli ornamenti di stato, ma come un individuo privato. Indossa un abito di velluto rosso vibrante con ampie maniche, bordato di pelliccia scura sulle spalle e adornato da una scala di nodi di nastro rosso sul corpetto e ai gomiti. L'ultimo nodo di nastro all'altezza del collo porta un significato simbolico specifico noto come il perfetto consenso. Un cappuccio o velo scuro bordato di pizzo color crema incornicia il suo viso e ricade dietro le spalle, sottolineando il suo desiderio di apparire come altre donne in abiti ordinari. Questa scelta riflette la sua storia personale e il suo carattere. Nata Maria Karolina Zofia Felicja Leszczyńska da Stanislao I di Polonia e Caterina Opalinska, trascorse un'infanzia difficile e nomade in esilio dopo che suo padre fu deposto nel 1709. La sua mancanza di potenti connessioni politiche la rese una candidata attraente e neutrale per il matrimonio con Luigi XV nel 1725. Nota per la sua profonda pietà, le opere di carità e la preferenza per la privacy rispetto alla politica di corte, la presentazione informale di questo ritratto si allinea con la sua reputazione di semplicità e grazia tranquilla.

Tecnica e Stile

Nattier eseguì il ritratto con una pennellata liscia e raffinata, dimostrando un'attenzione meticolosa alle texture dei tessuti e alla lucentezza morbida del velluto. La composizione è un busto incorniciato da un ovale, con il soggetto girato leggermente verso destra e lo sguardo diretto fuori dalla tela verso sinistra. La luce cade dall'alto a sinistra, illuminando la sua pelle luminosa, le mani e il tessuto rosso vibrante, mentre lascia il cappuccio scuro, parti del costume e lo sfondo uniformemente scuro in profonda ombra. Questo forte chiaroscuro crea un contrasto sorprendente che enfatizza il viso e i dettagli intricati dei suoi merletti e del piccolo orecchino. Sebbene Nattier abbia costruito la sua reputazione su ritratti allegorici, quest'opera rappresenta il suo approccio più naturalistico, privilegiando la verità e la semplicità del soggetto rispetto all'ornamento allegorico.

Storia e Provenienza

Il ritratto fu commissionato direttamente a Nattier dalla regina nel 1748, lo stesso anno in cui dipinse il suo ritratto ufficiale a figura intera. Successivamente, ella richiese un altro ritratto da lui nel 1753, che è la versione esposta al Salon del 1753 con approvazione critica. Il dipinto fu originariamente di proprietà di Luigi XV di Francia ed entrò infine nelle collezioni nazionali francesi. Attualmente si trova nel Grand cabinet de Madame Victoire al Palazzo di Versailles, sotto la custodia del Museo di Storia della Francia, ed è gestito dalla Reunion des Musees Nationaux.

Contesto

In qualità di ritrattista della Famiglia Reale, Nattier era in una posizione unica per catturare questo lato intimo della regina. La commissione del 1748 arrivò due decenni dopo il suo matrimonio con Luigi XV, un periodo durante il quale aveva già adempiuto al suo dovere dinastico dando alla luce dieci figli, sebbene solo un figlio, il Delfino, sopravvivesse alla prima infanzia. A quel tempo, l'attenzione del re si era in gran parte spostata sulle sue amanti, e Marie si era ritirata dalla politica di corte dopo uno scontro con il cardinale de Fleury, concentrandosi invece sull'istruzione morale e religiosa del Delfino, sui restauri architettonici a Versailles e sulla fondazione di un convento. L'approvazione critica che il ritratto ricevette al Salon del 1753 sottolinea il successo di Natt nel catturare il fascino e l'importanza delle donne nella società, privilegiando la sua sensibilità verso l'individuo rispetto alla semplice importanza del soggetto reale.

Eredità

Questo ritratto rimane una significativa deviazione dall'iconografia reale tradizionale, offrendo una visione duratura di Marie Leszczyńska che enfatizza la sua umanità e le sue sensibilità private rispetto al suo ruolo politico. Si erge come una testimonianza della versatilità di Nattier e della sua capacità di verità naturalistica accanto alle sue opere allegoriche più famose. Il dipinto continua a essere ospitato al Palazzo di Versailles, una località profondamente legata all'eredità della regina, dove le sue modifiche architettoniche rimangono visibili. Come documento storico, il ritratto rafforza la memoria di una regina che, nonostante la mancanza di bellezza convenzionale e potere politico, ha fornito stabilità e grazia alla corte francese per oltre quarantadue anni, e che ha introdotto usanze polacche a Versailles mantenendo una semplicità distinta e pia.

Portrait of Marie Leszczyńska
Portrait of Marie Leszczyńska, Jean-Marc Nattier

Artist & collection

Portrait of Jean-Marc Nattier

Artist

Jean-Marc Nattier

Jean-Marc Nattier (French pronunciation:; 17 March 1685 – 7 November 1766) was a French painter.

This work is in the public domain (CC0). Image source: Palace of Versailles open access. Spotted an error in this record? Tell us.