Artwork

Saint Homobono

Saint Homobono, by Avanzino Nucci, ink, 1590
Saint Homobono, by Avanzino Nucci, ink, 1590

Saint Homobono is an ink drawing by the Renaissance artist Avanzino Nucci. It dates from 1590 and is held in the collection of the National Gallery of Art.

Inscription
Inscribed:later hand lower left on mount in brown ink: Del Avanzino.S.Homobono; upper center verso in graphite: Avanzino Nucci? / 1551-1629; across bottom verso: see also G.Macchietti, Mitt. J. K. (illegible) Florence, / VII, 1955, 128.

About this work

Panoramica

San Omobono è un disegno attribuito ad Avanzino Nucci, artista italiano attivo a Roma tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo.

San Omobono è un disegno attribuito ad Avanzino Nucci, artista italiano attivo a Roma tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo. Eseguito a penna e inchiostro bruno con acquerello bruno e lumeggiature bianche su carta color nocciola, l'opera misura 14,4 per 18,3 centimetri (5 11/16 per 7 3/16 pollici). Il disegno è conservato nella collezione della National Gallery of Art di Washington, D.C., con numero di accessione 1985.1.45, donato nel 1985 dal eminente storico dell'arte Julius S. Held. Il foglio esemplifica la richiesta della Controriforma di immagini religiose che propagassero la dottrina cattolica e celebrassero il culto dei santi, mentre la sua qualità schizzata suggerisce che abbia probabilmente funzionato come studio preparatorio per una composizione pittorica o affrescata più ampia.

Soggetto e Significato

Il disegno raffigura San Omobono, patrono dei mercanti, dei sarti e della città di Cremona, canonizzato nel 1199 e ampiamente venerato come esempio di etica mercantile cristiana. La composizione presenta un gruppo di diciassette figure disposte in uno spazio interno poco profondo: al centro si erge un uomo barbuto con cappello piumato e armatura, che tende la mano destra verso una figura femminile vestita di lunga veste a sinistra, la quale gli si rivolge a sua volta, mentre altre due figure femminili osservano lo scambio da una posizione più a sinistra. A destra, una figura seduta avvolta in pesanti drappeggi si china in avanti con il capo chino, accompagnata da due figure parzialmente visibili in piedi dietro l'uomo in armatura. L'iconografia riflette la reputazione del santo per opere di carità e condotta onesta; la figura centrale in armatura potrebbe rappresentare un donatore o una figura di autorità civica che interagisce con l'eredità del santo. La tavolozza limitata di inchiostro e acquerello bruno, con lumeggiature bianche applicate su spalle, maniche e pieghe dei drappeggi, concentra l'attenzione sull'interazione drammatica delle mani e sul tono emotivo della scena piuttosto che sugli effetti cromatici. La narrazione complessiva suggerisce temi di intercessione, carità e mediazione tra potere secolare e virtù sacra, centrali nell'agiografia della Controriforma.

Tecnica e Stile

Il disegno è eseguito a penna e inchiostro bruno con acquerello bruno e lumeggiature bianche su carta color nocciola, una combinazione caratteristica della grafica italiana tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento. La tecnica unisce linee di penna libere e rapide ad ampie zone di acquerello per modellare le forme, creando un aspetto schizzato e preparatorio in tutta l'opera. Disegni sottostanti visibili e contorni fluidi ed espressivi indicano un processo di lavoro di notevole spontaneità, con l'artista che rivede e aggiusta la composizione man mano che procede. Le lumeggiature bianche sono applicate strategicamente su spalle, maniche e pieghe dei drappeggi per creare luminosità e recessione spaziale sullo sfondo caldo color nocciola. Lo sfondo è indicato liberamente con tratti verticali che suggeriscono elementi architettonici, mentre una piega orizzontale attraversa il centro del foglio, probabilmente dovuta alla piegatura per il trasporto o lo stoccaggio. La finitura complessiva è notevolmente preparatoria, priva della risoluzione levigata attesa in un disegno da presentazione, suggerendo invece un ruolo funzionale nello sviluppo di un'opera più finita. La gestione dei drappeggi, con le sue ampie ombre ad acquerello e linee essenziali, riflette l'influenza della grafica romana del periodo, in particolare l'eredità di artisti operanti nell'orbita del Vaticano e delle principali istituzioni religiose.

Storia e Provenienza

Il disegno faceva parte della collezione di Julius S. Held (1905-2002), distinto storico dell'arte la cui competenza nei disegni nord-europei e italiani era ampiamente riconosciuta. Held donò l'opera alla National Gallery of Art nel 1985. Il foglio reca diverse iscrizioni di mano successiva: in basso a sinistra sul supporto, in inchiostro bruno, "Del Avanzino.S.Homobono"; in alto al centro sul verso, in grafite, "Avanzino Nucci? / 1551-1629"; e lungo il fondo del verso un riferimento a "G.Macchietti, Mitt. J. K. (illeggibile) Florence, / VII, 1955, 128." Queste iscrizioni registrano l'evoluzione dell'attribuzione accademica e la connessione con Girolamo Macchietti, pittore fiorentino il cui lavoro è stato associato a questo disegno nella letteratura. L'attribuzione ad Avanzino Nucci rimane qualificata, come indicato dalla dicitura "attribuito a" nei registri della National Gallery of Art. Il disegno è entrato nella collezione con il numero di accessione 1985.1.45 ed è identificato nei registri istituzionali come parte della Collezione Julius S. Held.

Contesto

Avanzino Nucci fu attivo a Roma nel pieno della Controriforma, la campagna multifaccettata della Chiesa cattolica per riformare la pratica interna e contrastare la diffusione del protestantesimo. La proliferazione di immagini come questo disegno costituiva uno dei mezzi per propagare la dottrina cattolica e promuovere i suoi santi a un vasto pubblico. San Omobono, come patrono dei mercanti e dei sarti, rappresentava un modello accessibile di santità laica particolarmente adatto alle comunità urbane e mercantili. L'immagine di Nucci sarebbe probabilmente stata commissionata da un ordine religioso e potrebbe aver funzionato come schizzo preparatorio per una pittura o un affresco più ampio in una chiesa o cappella. La scala modesta e la finitura funzionale del disegno si allineano alle esigenze pratiche del patronato ecclesiastico romano, dove gli artisti producevano numerosi studi nel corso dell'esecuzione di importanti programmi decorativi. Gli storici dell'arte si sono affidati a documenti d'archivio, testi religiosi e fonti visive comparative per collocare l'opera nel suo contesto storico e per apprezzare meglio il suo pubblico di destinazione e il suo ruolo nella promozione dei valori della Controriforma. La connessione con Girolamo Macchietti indicata nell'iscrizione sul verso suggerisce sforzi accademici in corso per chiarire l'autore preciso del disegno all'interno dell'ambiente competitivo e collaborativo dell'arte romana della fine del XVI secolo.

Eredità

La vita successiva del disegno è stata plasmata principalmente dalla sua associazione con Julius S. Held, la cui reputazione accademica ha conferito prestigio alla collezione da lui assemblata e successivamente donata alla National Gallery of Art. Come parte di una grande collezione pubblica, l'opera è diventata accessibile allo studio e contribuisce alla comprensione dell'opera di Avanzino Nucci e del più ampio campo della grafica della Controriforma. L'attribuzione qualificata, indicata dallo status "attribuito a", riflette le sfide continue nel certificare l'autore per i disegni preparatori di questo periodo, quando la pratica bottega e le esigenze di commissioni estese spesso complicano il conoisseurship moderno. La presenza del disegno alla National Gallery of Art ne assicura il ruolo nei futuri studi sulla pratica del disegno romano, il culto dei santi nell'Italia moderna e la cultura materiale del patronato religioso. La sua disponibilità digitale attraverso il programma di accesso aperto del museo, inclusa la distribuzione su Wikimedia Commons, ne estende la portata oltre il pubblico specializzato fino a un coinvolgimento più ampio del pubblico con l'arte europea moderna.

Flagellation of Christ
Flagellation of Christ, Luca Cambiaso

Artist & collection

This work is in the public domain (CC0). Image source: National Gallery of Art open access. Spotted an error in this record? Tell us.