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La Risurrezione di Lazzaro

La Risurrezione di Lazzaro, by Jan Tengnagel, unspecified, 1615
La Risurrezione di Lazzaro, by Jan Tengnagel, unspecified, 1615

La Risurrezione di Lazzaro is an unspecified painting by the Early Baroque Italian artist Jan Tengnagel. It dates from 1615 and is held in the collection of the Statens Museum for Kunst.

About this work

Panoramica

La Risurrezione di Lazzaro è un dipinto a olio su tavola realizzato dall'artista olandese Jan Tengnagel, completato nel 1615.

La Risurrezione di Lazzaro è un dipinto a olio su tavola realizzato dall'artista olandese Jan Tengnagel, completato nel 1615. Con le dimensioni di 900 per 1390 millimetri, l'opera raffigura il miracolo biblico di Cristo che risuscita Lazzaro dai morti, reso con l'illuminazione drammatica e l'intensità emotiva caratteristici della prima pittura barocca olandese. Il dipinto fa parte della collezione dello Statens Museum for Kunst (SMK) di Copenaghen, in Danimarca. Sebbene Tengnagel abbia prodotto un corpus limitato di opere e abbia abbandonato la pittura dopo il 1624 per dedicarsi alla carriera nel servizio pubblico, questo dipinto si erge come esempio significativo della pittura di storia religiosa prodotta dalla cerchia di Amsterdam associata a Pieter Lastman, un gruppo che si è rivelato fondamentale per lo sviluppo dell'arte dell'Età dell'Oro olandese.

Soggetto e Significato

Il dipinto illustra la narrazione del Vangelo di Giovanni in cui Gesù risuscita Lazzaro, quattro giorni dopo la sua sepoltura. La composizione si divide in due gruppi: a sinistra, diversi uomini con turbanti e vesti drappeggiate si radunano attorno a Lazzaro, che si alza da una lastra di pietra con il corpo contorto e le mani giunte, ancora parzialmente avvolto nei panni funebri che gli conferiscono un aspetto simile a quello di una mummia; a destra, Cristo, barbuto e vestito, estende la mano destra verso l'uomo che si alza in un gesto di comando divino. Una donna inginocchiata con un abito ornato, probabilmente Maria o Marta, tiene le mani giunte in preghiera ai piedi di Cristo, mentre altre figure osservano da dietro. La lastra di pietra abbandonata ai piedi di Lazzaro sottolinea la realtà fisica del miracolo. I gesti in tutta l'opera, le mani alzate, le mani giunte e gli sguardi attenti, comunicano meraviglia e riverenza. L'avvolgimento di Lazzaro crea una tensione tra costrizione fisica e liberazione spirituale, amplificando la natura miracolosa del momento. La tavolozza monocroma di grigi, neri e bianchi concentra l'attenzione sul dramma spirituale piuttosto che sullo sfarzo terreno.

Tecnica e Stile

Tengnagel ha eseguito l'opera a olio su tavola, un supporto tipico della pittura olandese di questo periodo. La superficie presenta una pennellata liscia e levigata con particolare cura dedicata alle texture dei tessuti, in particolare le pesanti pieghe delle vesti e il complesso motivo del vestito della donna inginocchiata. L'artista impiega un forte chiaroscuro, con l'illuminazione concentrata sulla figura centrale che si alza e su Cristo, creando contrasti drammatici che modellano le forme e guidano l'occhio dello spettatore. La composizione utilizza la prospettiva lineare e una disposizione orizzontale delle figure, con linee diagonali e parallele che fungono da richiami direzionali attraverso lo spazio pittorico. I colori scuri attirano Lazzaro in primo piano mentre i punti più luminosi creano interruzioni visive che arrestano e ridirezionano lo sguardo. Lo sfondo presenta un paesaggio scuro e roccioso che si apre a una vista più luminosa in lontananza con alberi e forme architettoniche, fornendo profondità e recessione atmosferica. Questa gestione dimostra l'assimilazione da parte di Tengnagel delle tecniche barocche classiche apprese durante il suo soggiorno a Roma dal 1608 al 1611, combinate con la chiarezza narrativa apprezzata dai pittori di storia di Amsterdam.

Storia e Provenienza

Il dipinto è datato al 1615, un periodo in cui Tengnagel era attivo ad Amsterdam e godeva di prestigio nella comunità artistica della città, essendo diventato decano della Corporazione di San Luca nel 1616. L'opera è entrata nelle collezioni dello Statens Museum for Kunst, dove rimane ancora oggi. L'interpretazione curatoriale del museo, disponibile come audioguida, colloca il dipinto all'interno delle collezioni di arte barocca dell'Europa settentrionale. L'opera è stata riprodotta commercialmente, con edizioni di stampe d'arte fine offerte attraverso fornitori autorizzati, indicando la sua continua presenza nel discorso pubblico. Non sopravvive alcuna documentazione dettagliata sulla prima provenienza o sul committente nelle fonti disponibili, in linea con la documentazione limitata della carriera di Tengnagel.

Contesto

Jan Tengnagel nacque ad Amsterdam nel 1584, probabilmente si formò sotto la guida di Frans Badens e viaggiò a Roma nel 1608, rimanendovi fino al 1611. Nel 1611 sposò Maijnsje Simonsdr Pynas, sorella dei pittori Jan e Jacob Pynas, inserendosi così in una rete di famiglie artistiche. Nonostante la sua evidente abilità, attestata da menzioni contemporanee nelle pubblicazioni del 1618 e del 1620 che lo descrivono come un pittore eminente, l'opera di Tengnagel rimase limitata. Servì come sergente nella corporazione civica degli arcieri entro il 1612, divenne decano della Corporazione di San Luca dal 1616 al 1618, e poi si trasferì al servizio pubblico come prevosto nel 1619 e vice-sceriffo nel 1625. Le sue ultime opere datate risalgono al 1624, dopo di che smise completamente di dipingere, morendo benestante nel 1635. Il suo unico allievo noto fu Laurens Heinrich Hellewich. Tengnagel apparteneva alla cerchia dei pittori di storia di Amsterdam della prima metà del XVII secolo, centrata su Pieter Lastman, un gruppo di grande importanza per la pittura olandese i cui metodi narrativi e compositivi influenzarono il giovane Rembrandt. La Risurrezione di Lazzaro emerge quindi da un ambiente che sintetizzava il dramma barocco italianeggiante con l'attenzione olandese al dettaglio testuale e all'impegno psicologico.

Eredità

La Risurrezione di Lazzaro occupa un posto significativo, sebbene circoscritto, nella storia dell'arte come prodotto della tradizione della pittura di storia di Amsterdam che si è rivelata così determinante per le generazioni successive. Sebbene Tengnagel stesso sia descritto come uno dei pittori meno conosciuti di questo gruppo, a causa del suo corpus molto limitato e della sua precoce uscita dalla professione, il dipinto dimostra la sofisticazione formale e l'ambizione tematica di questa cerchia. La vita successiva dell'opera è stata plasmata dalla sua sede istituzionale allo Statens Museum for Kunst, che l'ha resa accessibile attraverso l'interpretazione curatoriale e la riproduzione. L'engagement moderno con il dipinto, come registrato nelle audioguide del museo, enfatizza le sue qualità inquietanti, la luce nebbiosa, la fisicità cruda di Lazzaro legato e la tensione irrisolta tra comando divino e limitazione umana. Queste qualità, che resistono a una risoluzione pienamente armoniosa, hanno contribuito alla continua capacità dell'opera di coinvolgere gli spettatori. La riproduzione e la licenza commerciale del dipinto ne assicurano la circolazione oltre le mura del museo, anche se la reputazione più ampia di Tengnagel rimane legata alla storia più ampia dei pittori di storia di Amsterdam e alla loro influenza sull'arte dell'Età dell'Oro olandese.

The Raising of Lazarus
The Raising of Lazarus, Unknown

Artist & collection

Portrait of Jan Tengnagel

Artist

Jan Tengnagel

Jan Tengnagel (baptised 9 September 1584– buried 23 March 1635) was a Dutch draughtsman and painter.