Artwork
Madonna and Child

Madonna and Child is a paint painting by the Early Renaissance artist Marco Basaiti. It is held in the collection of the Gemäldegalerie Berlin.
About this work
Panoramica
L'opera raffigura la Vergine Maria che tiene in grembo il Bambino Gesù, collocata davanti a una tenda e a un paesaggio aperto.
Marco Basaiti, pittore italiano attivo tra il 1496 e il 1530, realizzò diverse versioni della Madonna con Bambino. Tra queste vi è una tavola devozionale databile intorno al 1510, dalle dimensioni di 62.5 per 49.5 cm, eseguita a tempera su tavola di pioppo. L'opera raffigura la Vergine Maria che tiene in grembo il Bambino Gesù, collocata davanti a una tenda e a un paesaggio aperto. Il dipinto è attualmente conservato presso il Georgia Museum of Art dell'Università della Georgia ad Athens.
Soggetto e Significato
Il dipinto ritrae la Vergine Maria come figura materna che tiene in braccio il Bambino Gesù. Maria occupa la maggior parte della tavola, fungendo da intermediaria tra l'umanità e Dio. Tutti gli elementi della composizione ruotano attorno alla vita di Cristo, in particolare l'uccello che egli stringe in una mano. Questo uccello simboleggia l'anima che si libera alla morte; si tratta probabilmente di un cardellino, che, secondo la leggenda, fu macchiato da una goccia del sangue di Cristo. Maria sostiene la schiena del bambino con la mano destra e posa la sinistra sotto i suoi piedi, mentre il Bambino guarda verso l'esterno e il suo sguardo è rivolto leggermente oltre lo spettatore.
Tecnica e Stile
Eseguito in tonalità smorzate di nero, bianco e grigio, la composizione è frontale e stabile, con le figure che occupano lo spazio centrale. L'artista applicò il colore con fluidità, con un accurato sfumato nelle carnagioni e pieghe più lineari nelle vesti. La luce cade uniformemente sulle figure, modellando le loro forme arrotondate, mentre il vestito scuro mostra riflessi più chiari lungo i bordi. Una pesante tenda cade a destra, mentre a sinistra appare un paesaggio aperto con montagne e cielo, che si allontana attraverso un attenuazione atmosferica delle forme distanti. La superficie presenta una fine craquelure in tutta l'estensione. Il metodo di lavoro di Basaiti prevedeva talvolta l'uso di calchi parziali per comporre le scene, riutilizzando soluzioni figurative su più tavole.
Storia e Provenienza
La tavola del Georgia Museum reca sul retro un timbro e un'iscrizione della Galleria Manfrin di Venezia ed è stata identificata come numero 333 nel Catalogo dei quadri esistenti nella Galleria Manfrin in Venezia del 1856. Tuttavia, la descrizione del 1912 di J. A. Crowe e G. B. Cavalcaselle, che menziona un bambino che gioca con un uccello e un cartello con la scritta Marcus Baxaiti, non corrisponde precisamente a quest'opera. Il conte Alessandro Contini Bonacossi vendette il dipinto a Samuel H. Kress il 26 giugno 1935. Kress lo donò alla National Gallery of Art nel 1939, che lo deaccessionò nel 1952 e lo restituì alla Samuel H. Kress Foundation. La fondazione lo donò quindi al Georgia Museum of Art nel 1961, dove detiene il numero di accessione 1961.1897.
Contesto
Basaiti operò nel più ampio contesto della pittura rinascimentale dell'Italia settentrionale. Confronti critici rivelano le sue interrelazioni stilistiche con contemporanei come Giovanni Battista Cima de Conegliano. Ad esempio, una Madonna con Bambino al Prado reca una firma apocrifa di Cima ma è stata attribuita a Basaiti perché la figura di Maria presenta una soluzione quasi identica a quella di una tavola di Basaiti conservata nell'Alte Pinakothek di Monaco. Ciò suggerisce che Basaiti impiegasse calchi parziali per comporre le sue scene, una pratica che talvolta portò a attribuzioni errate delle sue opere. La tavola del Georgia Museum stessa dimostra le complessità della connoisseurship, poiché le descrizioni dei cataloghi antichi della collezione Manfrin divergono dal dipinto noto.
Artist & collection
Artist
Marco Basaiti (c. 1470 – 1530) was a Venetian painter of the Renaissance who worked mainly in Venice and was a contemporary of Giovanni Bellini and Cima da Conegliano. He has been referred to by several names including…


















