Artwork

Edward Howard (1744-1767)

Edward Howard (1744-1767), by Pompeo Batoni, oil, 1766
Edward Howard (1744-1767), by Pompeo Batoni, oil, 1766

Edward Howard (1744-1767) is an oil painting by the Rococo painting artist Pompeo Batoni. It dates from 1766 and is held in the collection of the Victoria and Albert Museum.

About this work

Panoramica

L'opera è oggi conservata al Victoria and Albert Museum di Londra, dove è stata accessionata nel 1949 con il numero W.

Edward Howard (1744-1767) è un ritratto a figura intera ad olio su tela del pittore italiano Pompeo Batoni (1708-1787), eseguito nel 1766 nel pieno della carriera dell'artista a Roma. Con dimensioni di 251,7 per 131,5 cm, il dipinto raffigura Edward Howard, figlio di Lord Philip Howard e nipote di Edward Howard, IX duca di Norfolk, nell'elaborato costume di un Grand Tourist, con uno sfondo di rovine romane classiche. L'opera è oggi conservata al Victoria and Albert Museum di Londra, dove è stata accessionata nel 1949 con il numero W.36:1-1949. Rappresenta uno degli esempi più rilevanti della ritrattistica di Batoni dedicata ai nobili britannici in visita in Italia, un genere che rese lui il pittore più celebre di Roma e uno degli artisti più famosi d'Europa nel pieno del XVIII secolo.

Soggetto e significato

Il ritratto presenta Edward Howard a tre quarti di figura, in piedi accanto a ​​una balaustra in pietra, indossando un abito scarlatto e pantaloni a sbuffo abbinati, ornati con galloni dorati, una camicia bianca con volant e un foulard nero. La sua mano sinistra poggia su un tricorno nero con bordatura dorata, mentre la mano destra regge un sottile bastone e accarezza un cane marrone, probabilmente un levriero, che gli sta accanto. Alla sua sinistra si trova una grande urna in pietra scolpita con un rilievo figurato che raffigura una scena dionisiaca, e dietro di lui, sulla destra, appaiono le rovine del circolare Tempio di Vesta, noto nel XVIII secolo come Tempio della Sibilla, immerso nella campagna romana. L'inclusione di antichità romane riconoscibili segue la convenzione della ritrattistica del Grand Tour, nella quale Batoni perfezionò brillantemente l'arte di mostrare giovani aristocratici e facoltosi elegantemente in posa davanti ai celebri monumenti dell'antica Roma. Il cane e l'ambientazione classica fungono da indicatori di status, coltura e dello scopo educativo del Grand Tour, mentre il rilievo con Minerva e Cupido nel timpano ovale della cornice, eseguito alla maniera decorativa dell'architetto Sir William Chambers, rafforza i temi della saggezza e dell'amore, appropriati per il raggiungimento della maggiore età di un giovane nobile.

Tecnica e stile

Batoni eseguì il ritratto ad olio su tela con una superficie pittorica levigata e un'attenta cura per le texture dei tessuti e del volto, mentre lo sfondo paesaggistico è trattato in modo più libero. Una forte luce cade da sinistra, illuminando la figura contro ombre profonde e creando un effetto chiaroscuro drammatico che isola Howard dal cielo atmosferico e nuvoloso alle sue spalle. La firma e l'iscrizione appaiono nell'angolo inferiore destro. Il dipinto è ospitato in un'elaborata cornice britannica coeva, intagliata, possibilmente progettata da John Linnell (1729-1796), sormontata da un ovale con un rilievo di Minerva e Cupido. Questa cornice esemplifica lo stile neoclassico britannico e completa i riferimenti classici presenti nel dipinto stesso. Il Tempio di Vesta in rovina, uno dei motivi preferiti di Batoni che ricorre in diversi suoi ritratti, è osservato con cura e integrato nella composizione come sfondo che autentica l'esperienza romana del ritratto.

Storia e provenienza

Edward Howard commissionò il ritratto nel 1764 durante i suoi viaggi in Italia, sebbene fosse tornato in Gran Bretagna già nel 1764 prima del completamento del dipinto. Batoni terminò l'opera nel 1766 e la inviò a Howard in Gran Bretagna. L'attore David Garrick descrisse Howard in una lettera del 1764 come 'un giovane molto degno e di buona indole.' Howard morì l'anno successivo, nel 1767, rendendo questo ritratto una commemorazione di una vita breve. Il Victoria and Albert Museum acquistò il dipinto nel 1949, e questo entrò nella collezione con il numero di accessione W.36:1-1949. La cornice, probabilmente realizzata a Londra, rappresenta un significativo elemento di collaborazione tra pittura italiana e arti decorative britanniche.

Contesto

Il ritratto esemplifica le convenzioni della ritrattistica del Grand Tour, un genere attraverso il quale i membri maschi, educati alla cultura classica, della classe dirigente dell'Europa settentrionale documentavano i loro viaggi educativi attraverso Francia e Italia. Questi viaggi, specialmente dal XVII secolo in poi, erano intrapresi per ammirare i resti del passato classico e per collezionare arte e antichità. Batoni dominò questo mercato per quasi cinquant'anni, producendo ritratti dei visitatori internazionali di Roma che rimangono tra i più memorabili risultati artistici del periodo. Sebbene Batoni fosse altrettanto dotato come pittore di storia e internazionalmente noto per le sue opere religiose e mitologiche, furono i suoi ritratti di Grand Tourist a consolidare la sua fama. Se Batoni era troppo costoso o non disponibile, altri ritrattisti popolari includevano George Willison e Nathaniel Dance-Holland, sebbene lo status di Batoni come pittore più celebrato di Roma lo rendesse la scelta preferita per i mecenati più esigenti. La scena dionisiaca sul vaso in questo ritratto appare in varie versioni nell'opera di Batoni e potrebbe essere un pasticcio piuttosto che una copia di una specifica fonte antica.

Eredità

Il ritratto di Edward Howard rimane un documento significativo della cultura aristocratica del XVIII secolo e del mercato artistico internazionale incentrato su Roma. Conserva la memoria di un giovane nobile la cui vita si concluse poco dopo il completamento del ritratto, e illustra la cultura materiale del Grand Tour, comprese le elaborate cornici che divennero parte integrante di tali commissioni. Come opera del Victoria and Albert Museum, continua a rappresentare un importante esempio della ritrattistica di Batoni e dello scambio artistico italo-britannico. La posterità del dipinto nella ricerca e nell'esposizione pubblica contribuisce alla comprensione di come la cultura visiva costruisse e perpetuasse l'identità aristocratica nell'epoca del Grand Tour.

Elector Frederick Christian of Saxony (1722-1763)
Elector Frederick Christian of Saxony (1722-1763), Pietro Rotari

Artist & collection

Portrait of Pompeo Batoni

Artist

Pompeo Batoni

Pompeo Girolamo Batoni (25 January 1708 – 4 February 1787) was an Italian painter who displayed a solid technical knowledge in his portrait work and in his numerous allegorical and mythological pictures.