Artwork

La Natività

La Natività, by Fra Bartolomeo, oil, 1504
La Natività, by Fra Bartolomeo, oil, 1504

La Natività is an oil painting by the High Renaissance artist Fra Bartolomeo. It dates from 1504 and is held in the collection of the Art Institute of Chicago.

About this work

Panoramica

La tavola esemplifica la sintesi dell'artista tra gli ideali del Rinascimento fiorentino e l'intensità spirituale plasmata dalla sua vocazione domenicana.

La Natività è una piccola pittura su tavola a olio dell'artista italiano del Rinascimento maturo Fra Bartolommeo (Baccio della Porta, 1472-1517), realizzata tra il 1504 e il 1507. Con dimensioni di 34 × 24.5 cm (13 3/8 × 9 5/8 in.), l'opera è conservata presso l'Art Institute of Chicago, dove è stata acquisita nel 2005. Occupa un posto significativo nell'opera di Fra Bartolommeo in quanto una delle prime pitture prodotte dopo la ripresa della sua carriera artistica nel 1504, a seguito di una pausa di diversi anni dedicata alla vita religiosa. La tavola esemplifica la sintesi dell'artista tra gli ideali del Rinascimento fiorentino e l'intensità spirituale plasmata dalla sua vocazione domenicana.

Soggetto e Significato

La pittura raffigura la Natività di Gesù ambientata in un vasto paesaggio. In primo piano, il Bambino Gesù giace a terra, aureolato e avvolto in un panno bianco. A sinistra, una figura maschile anziana, tradizionalmente identificata come San Giuseppe, è in ginocchio con un mantello rosso sopra vesti verdi, impugnando un bastone con le mani alzate in adorazione. A destra, la Vergine Maria è in ginocchio con un mantello blu scuro e un abito verde, le mani giunte in preghiera, il capo chino verso il bambino. Dietro di lei, due angeli alati sono in ginocchio in gesti di riverenza, mentre altri tre angeli fluttuano sopra, vestiti di rosa, blu e oro con le ali spiegate. Lo sfondo rivela una città cinta da mura in lontananza, colline ondulate, alberi radi e un cielo pallido con nuvole morbide. Un grande palo di legno con una trave trasversale si erge sul bordo sinistro, prefigurando la Crocifissione. L'iconografia enfatizza l'umiltà e la devozione contemplativa, con la Sacra Famiglia collocata sulla nuda terra piuttosto che in uno sfarzo architettonico, e la città in lontananza allude probabilmente a Betlemme.

Tecnica e Stile

L'opera è eseguita a olio su tavola, un medium che ha permesso a Fra Bartolommeo di ottenere una ricca saturazione cromatica e dettagli fini. La superficie presenta una fitta craquelure in tutta l'estensione. I colori sono ricchi ma smorzati, dominati da blu profondi, rossi cremisi, verdi e toni caldi della terra. La luce cade uniformemente sulla scena con ombre morbide, e la finitura è liscia con un'attenzione meticolosa alle pieghe delle drappeggiature e alla modellazione dei volti. La composizione dimostra le qualità liriche e armoniose che Fra Bartolommeo sviluppò in dialogo con le opere di Leonardo da Vinci, Raffaello e Michelangelo durante i primi anni del sedicesimo secolo. La disposizione equilibrata delle figure, l'integrazione della narrazione sacra con il paesaggio atmosferico e il registro emotivo contenuto caratterizzano tutti lo stile maturo dell'artista, che privilegia un equilibrio sereno rispetto alla tensione drammatica.

Storia e Provenienza

La pittura fu probabilmente commissionata attraverso il convento di San Marco a Firenze e fu acquisita da Domenico Perini il 16 aprile 1507. Perini, che aveva anche acquistato un Noli me tangere dall'artista il 30 aprile 1506 (oggi al Louvre), sembra aver inviato la Natività in Francia poco dopo. Entro il 1516, era forse entrata nella collezione di Luigi XII, re di Francia, secondo un elenco contemporaneo dei dipinti di Fra Bartolommeo. L'opera apparve successivamente nella collezione di Bedemeau de Buxerolles a Poitou, poi passò alla collezione Tabarly a Blois. Pierre Landry la acquisì nel 1955, e i suoi eredi la vendettero da Christie's, Londra, il 11 luglio 2001 (lotto 68), al mercante parigino Haboldt. L'Art Institute of Chicago acquistò il dipinto nel 2005, con fondi provenienti da molteplici lasciti e donazioni vincolate, ed è catalogato sotto il numero di accessione 2005.49. La tavola è stata esposta al Grand Palais, Parigi, in Francia 1500: Entre Moyen Âge et Renaissance (2010-11, n. 200), e all'Art Institute of Chicago in Kings, Queens, and Courtiers: Art in Early Renaissance France (2011, n. 115).

Contesto

La carriera di Fra Bartolommeo fu profondamente plasmata dalla sua associazione con il riformatore domenicano Girolamo Savonarola. Nato Baccio della Porta, entrò nell'ordine domenicano come Fra Bartolommeo nel 1500 e abbandonò la pittura per diversi anni. Il suo ritorno all'arte nel 1504 coincise con un periodo di straordinaria creatività a Firenze, dove lavorò accanto a Leonardo, Raffaello e Michelangelo. La Natività incarna la rinnovata spiritualità che infuse la sua opera post-1504, riflettendo sia il fervore religioso savonaroliano sia gli ideali estetici del Rinascimento maturo. Gli studiosi hanno notato le affinità stilistiche del dipinto con le tendenze più liriche e armoniose dei suoi contemporanei fiorentini, mantenendo al tempo stesso una scala intima distintiva e un focus devozionale. L'opera è stata discussa da Everett Fahy nel contesto della Firenze savonaroliana e appare nella letteratura sulle collezioni reali francesi, in particolare negli studi di Janet Cox-Rearick su Francesco I.

The Nativity
The Nativity, Juan Correa de Vivar

Artist & collection

Portrait of Fra Bartolomeo

Artist

Fra Bartolomeo

Fra Bartolomeo or Bartolommeo (UK: US: Italian:; 28 March 1472 – 31 October 1517), also known as Bartolommeo di Pagholo, Bartolommeo di San Marco, Bartolomeo di Paolo di Jacopo del Fattorino, and his original nickname…