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Assunzione della Vergine Maria

Assunzione della Vergine Maria, by Guercino, oil, 1623
Assunzione della Vergine Maria, by Guercino, oil, 1623

Assunzione della Vergine Maria is an oil painting by the Early Baroque Italian artist Guercino. It dates from 1623 and is held in the collection of the Hermitage Museum.

About this work

Guercino dipinse quest'opera durante la sua prima carriera, prima di diventare uno dei pittori più richiesti in Italia.

L'Assunzione della Vergine Maria è un dipinto dell'artista italiano Guercino, realizzato intorno al 1623. È stato creato con olio su tela. L'opera raffigura la scena biblica dell'assunzione di Maria in cielo. Guercino dipinse quest'opera durante la sua prima carriera, prima di diventare uno dei pittori più richiesti in Italia. Oggi la tela è esposta all'Ermitage di Stato a San Pietroburgo. Se ti è piaciuto questo, potresti voler esplorare di più l'Ermitage di Stato.

Panoramica

L'Assunzione della Vergine Maria è un dipinto a olio su tela del pittore barocco italiano Giovanni Francesco Barbieri, noto come Guercino (1591-1666), eseguito intorno al 1623. Con le sue dimensioni di 307 per 332 cm, rientra tra le opere più grandi e ambiziose della prima maturità dell'artista. Il dipinto raffigura l'assunzione corporea della Vergine Maria in cielo, un soggetto tratto da testi apocrifi piuttosto che dal Nuovo Testamento. Acquisito dall'Ermitage di San Pietroburgo nei primi anni Quaranta dell'Ottocento, l'opera rimane in quella collezione ed è esposta nella sala 237. Il dipinto occupa una posizione significativa nell'opera di Guercino, costituendo una composizione chiave che segna la sua transizione dal vigoroso naturalismo dei primi anni verso una maniera barocca più misurata e classicheggiante, influenzata in parte da Guido Reni.

Soggetto e Significato

Il dipinto illustra l'Assunzione di Maria, un evento che divenne dogma cattolico nel 1950 sotto Pio XII ma che era stato a lungo celebrato nell'arte cristiana. La composizione è suddivisa in due zone: in alto, la Vergine si eleva verso il cielo su nuvole, sorretta da putti alati; il suo corpo è leggermente girato, il volto rivolto verso l'alto, una mano sul petto in un gesto che unisce stupore e accettazione; in basso, circa undici apostoli si raggruppano attorno alla sua tomba di pietra vuota, con reazioni che variano dalle braccia alzate per lo stupore, al chinarsi in avanti per verificare il mistero, fino a vivaci discussioni tra loro. La tomba è coperta da un panno bianco sparso di fiori rosa, a testimonianza materiale dell'evento miracoloso. L'iconografia segue le convenzioni consolidate del soggetto, pur enfatizzando l'immediatezza emotiva: le diverse reazioni degli apostoli invitano lo spettatore a condividere il loro stupore, mentre la Vergine ascendente costituisce il fulcro luminoso della composizione, con il suo mantello rosso e la veste blu che creano un ancoraggio cromatico contro il cielo turbolento.

Tecnica e Stile

Guercino utilizzò l'olio su tela, lavorando su una scala sostanziale che amplifica l'impatto teatrale della scena. La tavolozza è dominata da blu saturi, rossi cremisi e toni caldi della terra, posti in contrasto con un cielo turbolento di nuvole grigio scuro e ocra, interrotto da chiazze di luce dorata. Un forte chiaroscuro modella le figure, con una luce drammatica che proviene dall'alto a sinistra e ombre profonde che si accumulano in basso a destra. La pennellata varia sulla superficie: una resa levigata e finita caratterizza le carni e le drappeggiature, mentre tratti più liberi ed espressivi appaiono nel cielo e nel paesaggio di sfondo, dove alberi distanti e forme architettoniche sono suggeriti in modo evocativo. Denis Mahon, nella sua analisi stilistica del 1947, osservò che il dipinto mostra una maggiore distanza dalle opere precedenti dell'artista, come il San Crisogono e l'Assunta di Cento, con figure più definite e una luce più sobriamente diffusa, in particolare sulle drappeggiature. Egli descrisse il tremore barocco che anima l'Assunzione dell'Ermitage come lontano dal vigoroso contrasto della precedente 'gran macchia', definendolo invece un tremore reniano diffuso e luminoso, forse un ricordo dell'Assunzione del 1617 di Reni a Genova, un'influenza che entrò nel discorso poetico di Guercino solo dopo l'Aurora del Casino Ludovisi.

Storia e Provenienza

La più antica documentazione del dipinto appare nella Felsina Pittrice di Carlo Cesare Malvasia, dove sotto l'anno 1623 si legge: 'Un'Assunzione della B.V. con i dodici apostoli al Sig. Co. Alessandro Tanari.' L'opera fu commissionata dal conte Alessandro Tanari e rimase nella sua famiglia per oltre due secoli. Intorno al 1844, la famiglia Tanari vendette il dipinto all'Ermitage; questa transazione è registrata nell'edizione di Giampietro Zanotti di Malvasia, che, sebbene datata 1841, fu effettivamente stampata nel 1844, permettendo all'editore di annotare la vendita. Il sito web ufficiale del museo indica la data del 1843, mentre l'articolo di Wikipedia in inglese riporta il 1841, segnalando l'acquisizione per l'Ermitage per ordine dello zar Nicola I tramite Pavel Krivtsov, primo segretario dell'ambasciata imperiale russa a Roma. Gaetano Giordani avrebbe espresso rammarico per la perdita da parte dell'Italia di 'un'opera così significativa del famoso artista'. Il dipinto arrivò a San Pietroburgo nel 1842. Prima della sua partenza dall'Italia, nel 1840 fu realizzata una copia, oggi conservata nella Pinacoteca Vaticana. Una copia antica della figura di Giovanni Evangelista, con un mantello rosso in primo piano, è sopravvissuta nella Galleria Doria Pamphilj a Roma e per un certo tempo fu considerata un bozzetto a olio dello stesso Guercino; un'altra copia antica della medesima figura fu battuta all'asta da Christie's a Londra il 25 ottobre 1985.

Contesto

L'Assunzione della Vergine Maria appartiene a un momento cruciale nella carriera di Guercino. L'artista bolognese aveva consolidato la sua reputazione con commissioni drammatiche e di grandi dimensioni, ma quest'opera segna un'apertura verso il classicismo più raffinato associato a Guido Reni, la cui Assunzione del 1617 per Sant'Ambrogio a Genova fornì un modello diretto per il trattamento degli apostoli. Lo stile del dipinto è stato paragonato alla contemporanea Sepoltura di Santa Petronilla di Guercino, e una figura è stata identificata come identica al suo San Matteo a Dresda. L'analisi di Mahon colloca l'opera all'interno di un più ampio schema di sperimentazione nella pratica di Guercino successivo all'affresco dell'Aurora del Casino Ludovisi, punto di svolta dopo il quale l'artista, precedentemente resistente all'influenza di Reni, iniziò a incorporare elementi della maniera del rivale nel suo idioma distintivo. La commissione di Alessandro Tanari riflette la continua domanda di grandi narrazioni religiose tra i patrizi bolognesi nei primi anni Venti del Seicento, un mercato in cui Guercino divenne sempre più competitivo dopo il suo trasferimento a Roma nel 1621.

Eredità

L'Assunzione della Vergine Maria ha mantenuto il suo status di opera maggiore della prima maturità di Guercino, conservata ed esposta in modo prominente all'Ermitage per quasi due secoli. La sua acquisizione da parte dello zar Nicola I rappresenta un significativo esempio di collezionismo imperiale russo dell'Ottocento di pittura barocca italiana, parte di un più ampio fenomeno di trasferimento culturale che suscitò critiche da parte di commentatori italiani come Giordani. L'esistenza di multiple copie antiche, inclusa quella vaticana del 1840 realizzata prima della partenza del dipinto dall'Italia e le versioni della figura di Giovanni Evangelista a Roma e all'asta, testimonia la reputazione e l'influenza dell'opera tra i contemporanei. Nella letteratura accademica, il dipinto ha funto da documento chiave per tracciare l'evoluzione stilistica di Guercino, in particolare il passaggio dalla sua prima maniera verso una sensibilità barocca più classica. L'analisi di Mahon del 1947 rimane fondamentale per comprendere questa transizione, e l'opera continua a essere citata nelle discussioni sul rapporto tra Guercino e Reni, due dei pittori più significativi della scuola bolognese. La sua presenza all'Ermitage ha garantito un accesso pubblico costante e un'attenzione accademica sostenuta, distinguendola da molte opere comparabili che rimangono in collezioni private o ecclesiastiche meno accessibili.

The Assumption of Mary
The Assumption of Mary, Martin Johann Schmidt

Artist & collection

Portrait of Guercino

Artist

Guercino

Giovanni Francesco Barbieri (8 February 1591 – 22 December 1666), better known as (il) Guercino (Italian pronunciation: ), was an Italian Baroque painter and draftsman from Cento in the Emilia region, who was active in Rome and Bologna.

Hermitage Museum

Museum

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