Artwork

The Dead Christ with Angels

The Dead Christ with Angels, by Rosso Fiorentino, oil
The Dead Christ with Angels, by Rosso Fiorentino, oil

The Dead Christ with Angels is an oil painting by the Mannerist artist Rosso Fiorentino. It is held in the collection of the Museum of Fine Arts Boston.

About this work

Soggetto e significato

Il dipinto raffigura la Lamentazione di Cristo, con il Cristo morto seduto su una tomba che ricorda un gradino d'altare, sorretto da quattro angeli.

Il dipinto raffigura la Lamentazione di Cristo, con il Cristo morto seduto su una tomba che ricorda un gradino d'altare, sorretto da quattro angeli. Cristo è ritratto nudo con il costato ferito, indossando la corona di spine, mentre gli strumenti della Passione, inclusi i chiodi e una canna con la spugna, giacciono a terra. Due angeli in primo piano reggono grandi candele, e la composizione bilancia la tradizione religiosa con un trattamento sensuale e scultoreo della forma umana che richiama la statuaria classica e Michelangelo.

Gli studiosi interpretano la tomba simile a un altare e la presenza delle candele come riferimenti all'Eucaristia, suggerendo che il corpo di Cristo sia presentato su un tavolo liturgico. L'intensa fisicità dell'opera e la sua atmosfera languida confondono il confine tra devozione sacra ed estetica profana, evocando potenzialmente la morte di Adone pur mantenendo la sua funzione di immagine religiosa destinata a un ambiente cappellano.

Tecnica e stile

Il dipinto è eseguito a olio su tavola di legno, con dimensioni di 133.4 × 104.1 cm. Stilisticamente, si attiene ai principi manieristi attraverso la figura allungata e serpentina di Cristo e la pronunciata artificialità nella posa e nell'illuminazione. Il corpo è reso con una plasticità marcata, la cui calda illuminazione accentua la superficie tattile e la precisione anatomica, inclusi i peli pubici insolitamente dettagliati. Quattro angeli adolescenti, due in primo piano, sorreggono il corpo senza vita con minimo sforzo; le loro forme snelle e i drappeggi cangianti contribuiscono a un'eleganza raffinata, quasi languida. La composizione integra elementi iconografici tradizionali, gli strumenti della Passione a terra, la corona di spine e la lastra sepolcrale che funge da gradino simile a un altare, inflettendoli con una sensualità contemporanea e un'ambiguità tra interpretazione sacra e profana.

Storia e provenienza

Eseguito circa nel 1525-1526, questo dipinto a olio fu tradizionalmente commissionato da Leonardo Tornabuoni, vescovo di Sansepolcro, sebbene la sua destinazione originaria rimanga non specificata nelle fonti storiche. Giorgio Vasari descrisse l'opera come un Cristo morto sorretto da due angeli, una discrepanza probabilmente dovuta al fatto che il dipinto ne raffigura in realtà quattro. L'opera probabilmente rimase nello studio di Rosso Fiorentino durante il Sacco di Roma del 1527 prima di essere affidata a Maria Maddalena, una monaca del monastero di San Lorenzo in Colonna. La documentazione indica che l'artista tentò successivamente di recuperare i beni lasciati a Roma, identificando specificamente un Cristo morto circondato da angeli. Circa vent'anni dopo il Sacco, la tavola risultava in possesso di monsignor Della Casa a Roma; entro il 1568, dopo la morte di Della Casa, era passata ai suoi eredi. Gli studiosi hanno ipotizzato una destinazione originaria nella Cappella Cesi di Santa Maria della Pace, suggerendo che l'opera potesse essere stata rifiutata o reindirizzata a Tornabuoni dopo la risoluzione di un contratto. The Dead Christ with Angels è conservato nel Museum of Fine Arts Boston (numero di accessione non specificato nelle fonti). Fu dipinto da Rosso Fiorentino nel 1525 e fa parte della collezione del museo almeno dal primo ventennio del XX secolo. L'opera fu originariamente creata per Leonardo Tornabuoni, vescovo di Sansepolcro, e fu probabilmente prodotta nello studio di Rosso prima di essere trasferita a Maria Maddalena a San Lorenzo in Colonna. Successivamente entrò in possesso di monsignor Della Casa e infine fu acquisito dal Museum of Fine Arts Boston. Il dipinto è stato esposto in presentazioni museali dedicate a Rosso Fiorentino e all'arte religiosa manierista, inclusi allestimenti che ne evidenziano la provenienza e il contesto storico. L'opera è documentata nelle fonti archivistiche come presente a Roma durante il Sacco di Roma, per poi muoversi attraverso i circoli ecclesiastici fiorentini prima dell'acquisizione da parte del museo. È stata citata nella letteratura specialistica, incluso il monografo del 2006 di Antonio Natali su Rosso Fiorentino, ed è stata esposta in una mostra del 2015 al Museum of Fine Arts Boston intitolata 'Rosso Fiorentino: Painter of the Mannerist Vision.'

Contesto

The Dead Christ with Angels occupa un posto centrale nell'opera romana di Rosso Fiorentino, colmando l'invenzione manierista fiorentina con il clima romano attorno a Clemente VII. Le Vite di Vasari registrano la tavola come un Cristo morto sorretto da due angeli realizzato per il vescovo Leonardo Tornabuoni, sebbene i quattro angeli raffigurati riflettano probabilmente una rielaborazione successiva o una confusione nel testo vasariano.

La critica enfatizza l'audacia stilistica dell'opera: il corpo posato e serpentineo di Cristo sintetizza la forza scultorea di Michelangelo con fonti antiche come il Torso Gaddi, mentre il trattamento lussureggiante e quasi profano della nudità la distanzia dalle Pietà fiorentine precedenti. Antonio Natali collega la composizione del catafalco simile a un altare e degli angeli reggi-candele al simbolismo eucaristico, suggerendo una destinazione liturgica come la cappella Cesi in Santa Maria della Pace, dove Rosso aveva precedentemente affrescato.

Dead Christ Supported by Two Angels
Dead Christ Supported by Two Angels, Paolo Veronese

Artist & collection

Portrait of Rosso Fiorentino

Artist

Rosso Fiorentino

Rosso Fiorentino stood out in the Italian Renaissance for one reason, he was always bent on doing things his own way.