Artwork
Danae

Danae is an oil painting by the High Baroque Italian artist Titian. It dates from 1554 and is held in the collection of the Hermitage Museum.
About this work
Soggetto e Significato
L'evento centrale mostra Zeus, infiammato dalla lussuria, discendere sotto forma di pioggia d'oro per sedurla e fecondarla con Perseo.
Il dipinto raffigura la principessa mitologica Danae, rinchiusa in una torre dal padre Acrisio per scongiurare una profezia secondo cui suo figlio lo avrebbe ucciso. L'evento centrale mostra Zeus, infiammato dalla lussuria, discendere sotto forma di pioggia d'oro per sedurla e fecondarla con Perseo. Nella versione dell'Ermitage, una vecchia ancella si trova accanto alla nuda distesa, reggendo un panno o un bacile per raccogliere le monete d'oro cadenti, creando un contrappunto visivo tra giovinezza e vecchiaia, bellezza e fedeltà. Questa figura spesso ricorda una convenzionale mezzana, sottolineando la natura transazionale dell'incontro. Durante il Rinascimento, Danae fu frequentemente interpretata come simbolo dell'influenza corruttrice della ricchezza, capace di macchiare la virtù morale, mentre l'imagery richiamava anche paralleli con l'Annunciazione.
Storia e Provenienza
Tiziano dipinse Danae nel 1554, un olio su tela di 120 × 187 cm (fonte 1, fonte 2). L'opera fu commissionata dal cardinale Alessandro Farnese, allora legato pontificio a Venezia, e realizzata sia a Roma che a Venezia (fonte 3). Entrò nella collezione dell'Ermitage di San Pietroburgo, dove rimane esposta nella sala 221 (fonte 2). Il dipinto è una delle almeno sei versioni prodotte da Tiziano e dalla sua bottega tra gli anni Quaranta e Sessanta del Cinquecento, riflettendo il mito di Danae così come descritto da Ovidio e Boccaccio (fonte 3).
Il dipinto Danae di Tiziano è conservato nell'Ermitage di San Pietroburgo, dove è esposto nella sala 221 (fonte 2). Il suo ingresso è registrato come parte della collezione di pittura dei maestri antichi del museo, sebbene il numero di inventario specifico non sia fornito nelle fonti disponibili. L'opera fu originariamente commissionata dal cardinale Alessandro Farnese ed esposta per la prima volta a Roma e a Venezia prima di entrare nella collezione russa (fonte 3, fonte 4). Dalla sua acquisizione, è stata inclusa in importanti retrospettive dedicate a Tiziano all'Ermitage ed è apparsa in mostre accademiche sulla serie mitologica dell'artista (fonte 3).
Eredità
Tiziano e la sua bottega produssero almeno sei versioni della composizione di Danae tra la metà degli anni Quaranta e gli anni Sessanta del Cinquecento, una ripetizione che segnala la significativa popolarità del soggetto. La serie influenzò l'opera di maestri successivi, tra cui Rembrandt, Anthony van Dyck e Gustav Klimt, che crearono tutte le proprie interpretazioni della scena mitologica. Mentre la versione iniziale a Napoli includeva Cupido, le iterazioni successive sostituirono questa figura con una vecchia ancella, un cambiamento che introdusse contrappunti tematici tra giovinezza e vecchiaia. La ricezione critica delle versioni successive della bottega, come il dipinto del 1554 dell'Ermitage, è stata mista; alcuni studiosi la descrivono come un tardo pastiche di qualità inferiore rispetto agli originali autografi, notando tratti distorti ed esecuzione goffa.
Artist & collection
Artist
Tiziano Vecellio (Italian:; c. 1488/1490 – 27 August 1576), Latinized as Titianus, hence known in English as Titian ( TISH-ən), was an Italian Renaissance painter. The most important artist of Renaissance Venetian…















