Artwork

The Holy Family with the Mayfly

The Holy Family with the Mayfly, by Albrecht Dürer, ink, 1496
The Holy Family with the Mayfly, by Albrecht Dürer, ink, 1496

The Holy Family with the Mayfly is an ink print by the Northern Renaissance artist Albrecht Dürer. It dates from 1496 and is held in the collection of the National Gallery of Art.

Inscription
Inscribed:in plate, bottom center: Ad [artist's monogram]; verso, lower center, in graphite by a later hand: B 44

About this work

Soggetto e significato

L'incisione raffigura la Sacra Famiglia insieme alla Santissima Trinità, con la Vergine Maria seduta su una panca erbosa che tiene in braccio il bambino Gesù, Giuseppe addormentato a terra accanto a loro, e Dio Padre e lo Spirito Santo in forma di colomba che appaiono dalle nuvole in alto. Un piccolo insetto nell'angolo in basso a destra è identificato in vari modi come una efemera, una libellula, una locusta o una farfalla, e gli studiosi suggeriscono che simboleggi la resurrezione e la redenzione a causa del suo ciclo vitale trasformativo, collegandolo in particolare al Cristo bambino. L'opera combina iconografie consolidate del riposo durante la Fuga in Egitto e della Vergine nell'orto recintato (hortus conclusus), riflettendo la sintesi di Dürer tra influssi nordici e italiani. I suoi dettagneli intricati, specialmente nelle drappeggiature e nel paesaggio, mostrano la sua maestria nell'incisione, mentre la risonanza simbolica dell'insetto collega i regni celeste e terrestre, sottolineando temi di connessione divina e trasformazione spirituale.

Tecnica e stile

L'opera è un'incisione stampata su carta vergata, delle dimensioni di 23,7 cm per 18,5 cm, realizzata a Norimberga intorno al 1495.

L'opera è un'incisione stampata su carta vergata, delle dimensioni di 23,7 cm per 18,5 cm, realizzata a Norimberga intorno al 1495. Dürer impiegò sottili linee di bulino per rendere texture intricate nel paesaggio e un delicato trattamento dei tessuti, dimostrando la sua precoce maestria del mezzo. La composizione combina la Sacra Famiglia con la Santissima Trinità in uno spazio delimitato da un muro che funge da simbolo mariano dell'hortus conclusus, con la Vergine seduta su una panca erbosa che tiene il bambino Gesù mentre Giuseppe dorme in basso; Dio Padre e lo Spirito Santo appaiono come colomba tra le nuvole. Un insetto nell'angolo in basso a destra è interpretato in vari modi come libellula, efemera, locusta o farfalla, e gli studiosi ne hanno notato la risonanza simbolica come motivo di resurrezione e redenzione legato al bambino Cristo. La stampa è nota per le sue texture ricchissime di dettagli e la profonda integrazione delle figure con un paesaggio lontano, che collega i regni celeste e terrestre.

Storia e provenienza

L'opera intitolata The Holy Family with the Mayfly fu creata da Albrecht Dürer intorno al 1495 a Norimberga. È un'incisione su carta vergata delle dimensioni di 23,7 cm per 18,5 cm, che raffigura la Sacra Famiglia insieme a elementi simbolici tra cui la Santissima Trinità e un insetto. Dürer pose il suo monogramma su questa stampa, segnando la prima volta che firmò un'opera in questo modo e affermando l'autorialità, una pratica che non impedì la diffusione di copie dell'immagine in Italia e Germania entro il 1500. Il pezzo fu probabilmente prodotto poco dopo il viaggio di Dürer a Venezia nel 1494 e riflette influssi da Martin Schongauer e dal 'Maestro del Cabinetto di Amsterdam'. Fu reso disponibile al pubblico attraverso la vendita commerciale, acquistato da collezionisti e riprodotto da venditori ambulanti per uso devozionale. L'opera entrò nella collezione di Richard H. Zinser a Forest Hills, NY, fu acquisita da Lessing J. Rosenwald, e fu donata alla National Gallery of Art di Washington, D.C., nel 1941.

La National Gallery of Art di Washington, D.C. conserva una stampa dell'incisione dalla Rosenwald Collection. Secondo il registro di provenienza, fu acquistata da Lessing J. Rosenwald nel 1940 da Richard H. Zinser di Forest Hills, New York, e donata alla NGA nel 1941. L'opera fu identificata con il titolo 'The Holy Family with the Mayfly' alla NGA, dove l'insetto è interpretato come un'efemera (Ephemeroptera) che significa la natura effimera della vita umana.

Le impressioni dell'incisione sono ampiamente distribuite nelle principali collezioni di stampe. Wikidata elenca opere conservate alla Chester Beatty Library, al Cleveland Museum of Art, allo Städel Museum, al Metropolitan Museum of Art e agli Staatliche Museen zu Berlin, tra gli altri. L'Indianapolis Museum of Art, il Rijksmuseum di Amsterdam (numero di inventario RP-P-OB-1204) e la Royal Collection del Regno Unito conservano anch'esse impressioni, e la popolarità della stampa portò a copie da parte di altri incisori entro cinque anni dalla sua creazione, circolando in tutta Italia e Germania entro il 1500.

Contesto

Gli studiosi hanno a lungo dibattuto sull'identità e sul significato simbolico dell'insetto nell'angolo in basso a destra, che ha generato i molteplici titoli dell'opera. Sebbene tradizionalmente chiamata libellula (Odonata), Kate Heard e Lucy Whitaker hanno suggerito che Dürer potesse aver inteso una farfalla (Lepidoptera), la cui metamorfosi simboleggiava la resurrezione e la redenzione in connessione con il Bambino Gesù. L'insetto è stato anche interpretato come locusta, mantide religiosa o efemera, quest'ultima lettura, adottata dalla National Gallery of Art, evoca l'effimerità della vita umana. L'incisione occupa una posizione cruciale nella prima evoluzione di Dürer. Datata circa 1495 dopo il suo primo viaggio in Italia, rappresenta il suo primo uso del monogramma, segnando un'importante affermazione di autorialità artistica in un'epoca di anonimato, e la sua prima incisione della Vergine e il Bambino in un paesaggio, un tema che avrebbe ripreso ripetutamente. Erwin Panofsky caratterizzò l'opera come una sintesi tra il Maestro del Cabinetto di Amsterdam e Martin Schongauer, riflettendo influssi nordici sul giovane artista. La sua popolarità fu immediata: copie circolarono in Italia e Germania entro il 1500, e l'immagine fu ampiamente diffusa come oggetto devozionale. I critori Larry Silver e Pamela H. Smith hanno enfatizzato la sua risonanza cosmica, notando come la composizione crei un legame esplicito tra cielo e terra, sacro e profano.

Eredità

Creata intorno al 1495, questa incisione ottenne un'immediata e diffusa popolarità, ispirando copie non autorizzate da parte di altri incisori entro cinque anni dalla sua pubblicazione. Entro il 1500, versioni pirata circolarono estesamente in tutta Italia e Germania, a testimonianza della crescente fama internazionale di Dürer come genio artistico. L'opera stabilì un precedente significativo nella carriera di Dürer come la prima stampa a portare il suo monogramma, segnando un cambiamento cruciale verso la rivendicazione dell'autorialità in un'epoca di produzione anonima. La sua composizione divenne un leitmotiv per l'artista, che successivamente produsse almeno altre undici incisioni sul tema della Vergine e il Bambino in un paesaggio. Il dettaglio intricato e la rappresentazione umanizzata della Sacra Famiglia resero l'immagine un oggetto devozionale molto apprezzato, ampiamente venduto da venditori ambulanti e collezionato per essere inserito in libri o esposto sulle pareti.

The Holy Family with the Butterfly
The Holy Family with the Butterfly, Albrecht Dürer

Artist & collection

Portrait of Albrecht Dürer

Artist

Albrecht Dürer

Albrecht Dürer spent his life in Nuremberg, a busy German city where artists traded prints like currency.

This work is in the public domain (CC0). Image source: National Gallery of Art open access. Spotted an error in this record? Tell us.