Artwork

La lite tra Oberon e Titania

La lite tra Oberon e Titania, by Joseph Noel Paton, oil, 1849
La lite tra Oberon e Titania, by Joseph Noel Paton, oil, 1849

La lite tra Oberon e Titania is an oil painting by the British Romanticist artist Joseph Noel Paton. It dates from 1849 and is held in the collection of the National Galleries Scotland.

About this work

Panoramica

La lite tra Oberon e Titania è un dipinto a olio su tela realizzato dal pittore scozzese Sir Joseph Noel Paton, completato nel 1849.

La lite tra Oberon e Titania è un dipinto a olio su tela realizzato dal pittore scozzese Sir Joseph Noel Paton, completato nel 1849. Con dimensioni di 99 per 152 centimetri, l'opera appartiene al genere mitologico e rappresenta uno scontro cruciale tratto dalla commedia di William Shakespeare Sogno di una notte di mezza estate. Il dipinto ottenne un immediato successo quando fu esposto per la prima volta a Edimburgo nel 1850, guadagnandosi l'acclamazione di essere definito il dipinto della stagione. Successivamente entrò a far parte della collezione delle National Galleries of Scotland, dove è tuttora esposto alla Scottish National Gallery di Edimburgo con il numero di inventario NG 293.

Soggetto e significato

Il dipinto illustra l'Atto II, scena i della commedia di Shakespeare, ambientata nella dimora boschiva dei sovrani fatati fuori Atene al calar della notte. Al centro della composizione, Oberon, il re delle fate vestito con un'armatura dorata, un mantello rosso e un elmo, si protende verso la regina delle fate, Titania, che risplende avvolta in un tessuto bianco fluente. La loro lite riguarda la custodia di un bambino scambiato, un bambino umano portato via nel regno fatato, che si nasconde dietro Titania. La coppia reale è circondata da una folla sterminata di 165 fate, spiriti, goblin e folletti, un numero famoso conteggiato dall'autore Lewis Carroll. Belle fate nude si dedicano ad attività leisure come il nuoto e il riposo, in contrasto con figure grottesche e brutte sparse tra falene, coleotteri, ragni e lumache. A destra appare una statua di Pan con il flauto, sotto la quale sono posizionate coppie in stato di svestizione. La natura soprannaturale di queste creature giustificava il loro aspetto e comportamento sensuale nel contesto vittoriano, mentre la disputa più ampia simboleggia una rottura dell'ordine naturale.

Tecnica e stile

Eseguito a olio su tela, il dipinto è caratterizzato da una finitura altamente dettagliata e liscia, con una resa meticolosa della carne, dei tessuti e degli elementi botanici in tutta la composizione affollata. Paton contrappone la luce centrale luminosa che irradia da dietro Titania, creando un effetto alone e una corona brillante di fate attorno alla sua testa, ai profondi marroni e verdi della foresta circostante. L'ambientazione boschiva è costruita con alberi contorti e antichi, foglie, fiori e uno stagno di ninfee in primo piano. Un massiccio tronco d'albero a destra ospita forme di fate raggruppate e un grande volto pallido simile a una maschera che emerge dalla corteccia. L'opera esemplifica la pittura di fate vittoriana, fondendo realismo dettagliato con fantasia mitologica. Studiosi come Richard Schindler e Carole Silver notano la distinta influenza del pittore romantico di origine svizzera Henry Fuseli sullo stile di Paton, in particolare negli elementi fantastici e inquietanti della composizione.

Storia e provenienza

Paton esplorò per la prima volta questo soggetto in uno studio precedente completato nel 1846, che presentò come suo dipinto di diploma alla Royal Scottish Academy. L'Accademia acquistò quella versione precedente per 700 sterline. La tela del 1849 fu esposta per la prima volta alla Royal Scottish Academy nel 1850. Dopo il suo acclamazione come dipinto della stagione, la Royal Association for Promoting the Fine Arts in Scotland acquistò l'opera nello stesso anno. Il dipinto fu successivamente esposto all'Esposizione di Parigi del 1855, dove fu elencato come rappresentante dell'arte britannica. La proprietà passò dalla Royal Association alla National Gallery of Scotland nel 1897, dove è rimasta da allora.

Contesto

Paton realizzò quest'opera nel pieno della pittura di fate vittoriana, un genere che fiorì tra gli anni 1840 e 1870 come risposta evasiva alla rapida industrializzazione e urbanizzazione. Il movimento offrì alternative sentimentali e poetiche radicate nell'enfasi del Romanticismo sulla natura, l'immaginazione e il soprannaturale. Paton, eletto Accademico a pieno titolo alla Royal Scottish Academy nel 1850, emerse come figura chiave in questo genere insieme a contemporanei come John Anster Fitzgerald. La sua fascinazione per i soggetti shakespeariani e il paranormale si allineava con le più ampie preoccupazioni vittoriane. Il dipinto del 1849 fu considerato da Paton correlato ma autonomo rispetto alla sua opera del 1847, La riconciliazione di Oberon e Titania. Christopher Wood, esperto di arte vittoriana, descrisse i dipinti di fate di Paton come alcuni dei più notevoli del genere.

Eredità

La più notevole vita culturale successiva del dipinto deriva dal suo profondo impatto su Lewis Carroll, che fu così catturato dall'opera da contare meticolosamente le 165 fate che popolano la tela. Questo coinvolgimento da parte del futuro autore di Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie sottolinea la risonanza del dipinto all'interno della cultura letteraria e visiva dell'epoca vittoriana. Oggi, l'opera è riconosciuta come un importante esempio di pittura di fate vittoriana, continuando a coinvolgere i visitatori alla Scottish National Gallery che cercano tra il fitto fogliame le creature nascoste.

The Reconciliation of Oberon and Titania
The Reconciliation of Oberon and Titania, Joseph Noel Paton

Artist & collection

Portrait of Joseph Noel Paton

Artist

Joseph Noel Paton

Sir Joseph Noel Paton (13 December 1821 – 26 December 1901) was a Scottish artist, illustrator and sculptor. He was also a poet and had an interest in, and knowledge of, Scottish folklore and Celtic legends.