Artwork
Self-portrait with the Colosseum

Self-portrait with the Colosseum is an oil painting by Maarten van Heemskerck. It dates from 1553 and is held in the collection of the Fitzwilliam Museum.
About this work
Self-portrait with the Colosseum è un dipinto di Maarten van Heemskerck. Fu realizzato nel 1553 con pittura a olio.
L'opera è un olio su tela dell'Età dell'Oro olandese. Attualmente è conservata presso il Fitzwilliam Museum di Cambridge. Il dipinto mostra l'artista in piedi davanti alle antiche rovine del Colosseo. È un autoritratto che colloca il pittore in un contesto storico.
Soggetto e Significato
La rovina stessa opera come memento mori, mettendo a confronto la permanenza dell'antichità con la presenza transitoria dell'artista.
Il dipinto presenta l'artista come osservatore e creatore, ritratto davanti al Colosseo a simboleggiare il suo viaggio come Grand Tourista e il suo impegno con l'antichità. La sua doppia rappresentazione, che lo mostra rivolto allo spettatore e intento a schizzare le rovine, riflette un autoritratto stratificato che fonde identità personale e osservazione erudita. L'inclusione del Colosseo funge da riferimento simbolico all'eredità classica di Roma, mentre il cartellino firmato ancora l'opera al suo arrivo in Italia nel 1553 e alla successiva integrazione nel circolo di Anton Perrenot de Granvella. La rovina stessa opera come memento mori, mettendo a confronto la permanenza dell'antichità con la presenza transitoria dell'artista.
Tecnica e Stile
L'opera è eseguita a olio su tavola di legno, con dimensioni di circa 42 × 54 cm (H 42.2 × L 54.2 cm). È firmata e datata nella parte inferiore centrale con l'iscrizione MARTYN VAN HEMSKER AO AETATUS SUA LV 1553. Dal punto di vista formale e stilistico, il dipinto presenta un doppio autoritratto: l'artista appare a mezzo busto, con lo sguardo rivolto allo spettatore, e nuovamente seduto, intento a schizzare il Colosseo che occupa lo sfondo. La composizione è organizzata in primo piano, piano intermedio e sfondo, con il Colosseo in rovina che funge da memento mori. La tecnica riflette la tradizione dell'Età dell'Oro olandese della pittura a olio dettagliata, influenzata dagli studi romanisti dell'artista sull'antichità.
Storia e Provenienza
Il dipinto è datato 1553 ed è firmato su un cartellino nella parte inferiore centrale con l'iscrizione Martyn van Hemskerck Ao Aetatis sua LV. Fu realizzato ad Haarlem dopo il ritorno di Heemskerck dall'Italia, dove aveva trascorso il periodo 1532-1537 studiando opere antiche e contemporanee a Roma. L'opera raffigura l'artista due volte: una volta come figura anziana in primo piano e nuovamente come uomo più giovane intento a schizzare il Colosseo sullo sfondo, richiamando il suo soggiorno romano sedici anni prima. Entro il 1586 il dipinto era entrato nella collezione di Antoine Perrenot de Granvelle, un noto mecenate che aveva ricoperto la carica di cardinale e primo ministro dei Paesi Bassi spagnoli. Rimase nel suo patrimonio fino alla sua morte avvenuta quell'anno. Nel 1846 il Fitzwilliam Museum di Cambridge acquisì l'opera come dono dal reverendo Richard Edward Kerrich. Self-Portrait with the Colosseum è conservato presso il Fitzwilliam Museum di Cambridge, Regno Unito. L'opera è catalogata con il numero di accessione 103 ed è entrata nella collezione nel 1846 come dono del reverendo Richard Edward Kerrich. Il dipinto è stato esposto in mostre, tra cui Remember Me e To Rome.
Contesto
Dipinto nel 1553, l'opera Self-portrait with the Colosseum riflette la posizione di Maarten van Heemskerck come principale romanista dell'Europa settentrionale, un artista che assorbì l'antichità italiana e la trasmise al pubblico dei Paesi Bassi. L'opera appartiene a un più ampio corpus di immagini di rovine romane da lui prodotto dopo il suo precedente soggiorno italiano, schizzi documentati da Karel van Mander nel suo Schilder-boeck e successivamente incisi e pubblicati da Philips Galle nel 1569 nelle serie Inventiones Heemskerkianiae e Clades. La veduta del Colosseo nel dipinto è stata collegata a uno schizzo non datato di Berlino che servì da modello per l'interpretazione dello stesso monumento realizzata da Pieter Jansz. Saenredam nel 1631, prova dell'influenza duratura di Heemskerck sui pittori architettonici del XVII secolo. La prima provenienza dell'opera attraverso il cardinale Granvelle e la sua inclusione nella storia espositiva del Fitzwilliam sottolineano la sua ricezione come immagine emblematica dell'artista come antiquario. La discussione accademica, incluso il saggio del 2011 di Helmut Puff su The Germanic Review, tratta il Colosseo in rovina come un memento mori che incornicia il soggetto invecchiato.
Eredità
Gli schizzi di rovine romane di Maarten van Heemskerck, che informano lo sfondo di questo autoritratto, ottennero una significativa circolazione e influenza in tutta Europa. Karel van Mander documentò questi disegni nel suo Schilder-boeck, notando il loro patrocinio da parte del cardinale Granvelle. Questi studi servirono come modelli diretti per artisti successivi, ispirando in particolare il dipinto del 1631 di Pieter Jansz. Saenredam sul Colosseo, per il quale gli schizzi non datati di Heemskerck fornirono la base visiva. Inoltre, Philips Galle incise e pubblicò molti di questi studi sulle rovine nel 1569 nella serie Clades, diffondendo ulteriormente la visione di Heemskerck dell'antica Roma. L'opera stessa, dipinta sedici anni dopo il ritorno dell'artista dall'Italia, funge da memento mori che mette a confronto l'io invecchiato dell'artista con il monumento duraturo, sebbene in rovina, che un tempo aveva schizzato.
Artist & collection
Artist
Maarten van Heemskerck (born Maerten Jacobsz van Veen; 1 June 1498 – 1 October 1574), also known as Marten Jacobsz Heemskerk van Veen, was a Dutch portrait and religious painter, who spent most of his career in Haarlem.


















