Artwork

Holy Family with St. John and Mary Magdalene

Holy Family with St. John and Mary Magdalene, by Palma Vecchio, oil, 1508
Holy Family with St. John and Mary Magdalene, by Palma Vecchio, oil, 1508

Holy Family with St. John and Mary Magdalene is an oil painting by the High Renaissance artist Palma Vecchio. It dates from 1508 and is held in the collection of the Uffizi Gallery.

About this work

Questo dipinto di Palma il Vecchio raffigura la Sacra Famiglia con il Bambino Gesù, san Giovanni Battista e Maria Maddalena. È ad olio su tavola, realizzato intorno al 1512.

Ha viaggiato molto prima di approdare agli Uffizi. Prima era a Bruxelles, poi a Vienna, prima di finire a Firenze nel 1793.

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Soggetto e significato

Queste figure sono disposte in modo da formare un gruppo sacro che enfatizza il loro legame spirituale e la narrazione teologica della redenzione.

Il dipinto raffigura la Sacra Famiglia, composta dalla Vergine Maria e dal Bambino Gesù, accompagnati dal piccolo san Giovanni Battista e da santa Maria Maddalena. Un agnello è altresì presente nella composizione, in veste di tradizionale simbolo del futuro sacrificio di Cristo. Queste figure sono disposte in modo da formare un gruppo sacro che enfatizza il loro legame spirituale e la narrazione teologica della redenzione. L'inclusione di Maria Maddalena accanto alla Sacra Famiglia e al Battista riflette una specifica attenzione devozionale comune nella pittura religiosa veneziana del periodo, riunendo figure associate all'infanzia e alla passione di Cristo.

Tecnica e stile

Il dipinto è eseguito ad olio su tavola, con dimensioni di 87 cm di altezza e 117 cm di larghezza. Dal punto di vista stilistico, riflette l'idioma del Rinascimento veneziano di maturità associato a Palma il Vecchio, caratterizzato da una colorazione calda e luminosa e da figure modellate con morbidezza, disposte in una composizione equilibrata.

Composizionalmente, le figure formano una disposizione piramidale, con la Vergine e il Bambino all'apice, affiancati dal giovane san Giovanni Battista e da Maria Maddalena. Il trattamento pittorico enfatizza le transizioni sfumate e il delicato chiaroscuro, tipici della tecnica veneziana del periodo. Bernard Berenson ha ipotizzato una collaborazione di bottega, indicando la possibilità di un intervento dello studio nella realizzazione dell'opera.

Storia e provenienza

Realizzato tra il 1508 e il 1512, questo dipinto ad olio su tavola di Palma il Vecchio raffigura la Sacra Famiglia con santi. Sebbene l'artista sia il creatore principale, Bernard Berenson ha suggerito che la bottega possa aver contribuito alla sua esecuzione. Il dipinto entrò nella collezione dell'arciduca Leopoldo Guglielmo d'Austria a Bruxelles, dove rimase dal 1653 al 1662. Successivamente fu trasferito alle Gallerie Imperiali di Vienna prima di essere scambiato con un'altra opera e trasferito agli Uffizi di Firenze nel 1793. Durante la seconda guerra mondiale, il dipinto fu nascosto nella Villa Medicea di Poggio a Caiano e in altri rifugi fino al 1944, quando le forze tedesche lo requisirono e lo trasportarono a Castel Giovo in Bolzano. Ritornò a Firenze nel 1945, risiedendo inizialmente a Palazzo Pitti prima di essere definitivamente collocato agli Uffizi nel 1951. L'opera è stata sottoposta a restauro nel 1988 e nuovamente tra il 2003 e il 2004.

Il dipinto è attualmente conservato presso la Galleria degli Uffizi a Firenze, dove porta il numero di inventario 950. La sua provenienza include un periodo a Bruxelles nella collezione dell'arciduca Leopoldo Guglielmo d'Austria dal 1653 al 1662, seguito dal suo trasferimento alle Gallerie Imperiali di Vienna (oggi Kunsthistorisches Museum). Nel 1793, l'opera fu scambiata con un altro dipinto e trasferita agli Uffizi. Durante la seconda guerra mondiale, l'opera fu evacuata alla Villa Medicea di Poggio a Caiano nel 1940 prima di essere spostata in vari rifugi antiaerei. Fu requisita dalle forze tedesche nel 1944 e portata a Castel Giovo in Provincia di Bolzano, ritornando a Firenze nel 1945. Dopo una breve permanenza a Palazzo Pitti, fu definitivamente reintegrata agli Uffizi nel 1951.

Contesto

Il dipinto fu realizzato tra il 1508 e il 1512 da Palma il Vecchio, artista veneziano attivo durante l'Alto Rinascimento. Entrò nella collezione dell'arciduca Leopoldo Guglielmo d'Austria a metà del XVII secolo, rimanendovi fino al 1662 prima di essere trasferito alle Gallerie Imperiali di Vienna. Nel 1793, fu scambiato con un'altra opera e incluso nelle collezioni degli Uffizi a Firenze, dove si trova tuttora (inventario 950). L'opera subì uno spostamento forzato durante la seconda guerra mondiale, venendo nascosta nella Villa Medici di Poggio a Caiano dal 1940 al 1942 e successivamente requisita dalle forze tedesche, che la trasportarono a Castel Giovo in Alto Adige prima del suo ritorno a Firenze nel 1945 e della sua reintegrazione agli Uffizi nel 1951. Fu sottoposta a restauri nel 1988 e nel 2003-2004. Studiosi, tra cui Bernard Berenson, hanno ipotizzato il coinvolgimento della bottega di Palma il Vecchio nella sua esecuzione, sulla base di analisi stilistiche e documenti storici. Il dipinto è ospitato in una ricca cornice barocca intagliata con motivi di lauro, documentata attraverso incisioni del XVII secolo di Jan van Troyen (1660) e Giovanni Paolo Lasinio (1828), che rivelano come le sue dimensioni originali differissero da quelle attuali.

Eredità

Il dipinto esercitò influenza attraverso l'attenzione documentata degli studiosi e la sua visibilità archivistica piuttosto che attraverso una fama pubblica diffusa. Bernard Berenson ne annotò l'esecuzione collaborativa all'interno della bottega di Palma il Vecchio, una visione citata in molteplici storie dell'arte italiane e tedesche del XX secolo.

La provenienza dell'opera, inclusa la sua requisizione da parte delle forze tedesche durante la seconda guerra mondiale e il successivo ritorno agli Uffizi nel 1951, contribuì alla sua fama di opera con una drammatica traiettoria bellica.

La sua cornice barocca dorata, documentata attraverso l'incisione del 1660 di Jan van Troyen nel Theatrum Pictorium, fornì una documentazione visiva delle sue dimensioni originali e del suo schema decorativo.

Il dipinto fu presentato in mostre e cataloghi, incluso il catalogo degli Uffizi del 1926 e il monografia di Rylands del 1988, consolidando il suo posto nel dibattito storiografico.

La presenza dell'opera in importanti collezioni come quella dell'arciduca Leopoldo Guglielmo d'Austria e il suo scambio con gli Uffizi nel 1793 sottolineano il suo significato storico nei movimenti del mercato dell'arte e delle istituzioni.

Il deposito dell'opera in tempo di guerra nella villa medicea di Poggio a Caiano e il suo spostamento tra rifugi antiaerei e Castel Giovo riflettono il suo status di oggetto protetto durante i conflitti, influenzando le narrazioni conservative.

Holy Family with St. John the Baptist
Holy Family with St. John the Baptist, Domenico Beccafumi

Artist & collection

Portrait of Palma Vecchio

Artist

Palma Vecchio

Palma Vecchio (c. 1480 – 30 July 1528), born Jacopo Palma, also known as Jacopo Negretti, was a Venetian painter of the Italian High Renaissance. He is called Palma Vecchio in English and Palma il Vecchio in Italian…

Uffizi Gallery

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Uffizi Gallery

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