Artwork

Autoritratto

Autoritratto, by Rembrandt van Rijn, oil, 1647
Autoritratto, by Rembrandt van Rijn, oil, 1647

Autoritratto is an oil painting by the Dutch Golden Age artist Rembrandt van Rijn. It dates from 1647 and is held in the collection of the National Museum in Warsaw.

About this work

Panoramica

Autoritratto è un dipinto a olio su tela dell'artista olandese Rembrandt van Rijn, realizzato nel 1660 quando l'artista aveva cinquantaquattro anni.

Autoritratto è un dipinto a olio su tela dell'artista olandese Rembrandt van Rijn, realizzato nel 1660 quando l'artista aveva cinquantaquattro anni. Con dimensioni di 80,3 per 67,3 cm, l'opera raffigura l'artista a mezzobusto che emerge da uno sfondo scuro e atmosferico, indossando un abito scuro con un ampio colletto chiaro. Attualmente è conservato al Metropolitan Museum of Art di New York, essendo entrato nella collezione grazie al lascito del 1913 di Benjamin Altman. Il dipinto è uno dei oltre quaranta autoritratti dipinti che Rembrandt produsse nel corso della sua carriera, un corpus di opere che si distingue nella storia dell'arte per la sua intensa e persistente autoanalisi.

Soggetto e significato

Il dipinto cattura l'artista negli ultimi anni della sua vita: il volto è illuminato da una luce forte e direzionale proveniente da sinistra, mentre il lato destro si ritrae nell'ombra. Le sopracciglia sono aggrottate, le guance scavate e profonde rughe si addensano sulla fronte e intorno agli occhi, trasmettendo un senso di ansia e inquietudine. Una lieve mancanza di fuoco e una disparità tra i due occhi conferiscono allo sguardo un'espressione distratta e ansiosa. Questa rappresentazione spietata dell'invecchiamento e della sofferenza riflette le tragedie personali e il fallimento finanziario che Rembrandt visse in quel periodo, avendo recentemente perso la moglie e un figlio ed essendo stato costretto a dichiarare bancarotta. Nonostante queste difficoltà, il ritratto comunica una profonda riflessività e immediatezza, mostrando la dignità e la maestria che i suoi creditori non gli poterono strappare.

Tecnica e stile

Rembrandt impiegò una tecnica pittorica sofisticata per modellare il volto invecchiato, applicando più colore sui tratti del viso che in qualsiasi altra parte della tela. Utilizzò luci che sembrano macchie di colore sulla punta del naso e applicò spessi e quasi scolpiti colpi di pennello intorno agli occhi per creare ombre e le fossette sulle guance, suggerendo meravigliosamente le texture e la morbidezza della carne. La pennellata sul volto è liscia e sfumata, con una modellatura sottile delle forme, mentre lo sfondo rimane in gran parte indefinito e atmosferico. La tavolozza complessiva è dominata da marroni profondi e neri, con toni caldi e spenti della carnagione. La superficie della tela mostra un'estesa craquelure in tutta l'opera.

Storia e provenienza

Dipinto nel 1660, l'opera finì nella collezione di George Brudenell, quarto conte di Cardigan e in seguito duca di Montagu, a Londra, con solide prove della sua proprietà risalenti a una mezzotinta del 1767 tratta dal dipinto. Passò attraverso i duchi di Buccleuch e Queensberry fino a quando il settimo duca lo vendette nel 1928 a P. & D. Colnaghi & Co. e M. Knoedler & Co., che agirono per conto congiunto. I mercanti lo vendettero ad Andrew W. Mellon nel gennaio 1929. Mellon lo trasferì all'A.W. Mellon Educational and Charitable Trust nel 1934, che lo donò alla National Gallery of Art di Washington, D.C. nel 1937. Tuttavia, il dipinto risiede attualmente al Metropolitan Museum of Art di New York come parte del lascito di Benjamin Altman, con numero di catalogo 14.40.618. L'opera ha una vasta storia espositiva, comprese mostre alla Royal Academy of Arts di Londra nel 1872 e 1899, al Rijksmuseum di Amsterdam nel 1935 e alla New York World's Fair nel 1939.

Contesto

Rembrandt si distingue da tutti gli altri artisti per la quantità enorme di autoritratti che produsse, che includono oltre quaranta dipinti, trentuno incisioni e diversi schizzi. Questa produzione rappresentava circa il dieci percento della sua opera dipinta e incisa, una proporzione massiccia rispetto ai contemporanei come Rubens, che dipinse solo sette autoritratti. Sebbene queste opere fossero in passato interpretate esclusivamente come veicoli per l'autoanalisi personale e psicologica, la ricerca moderna, in particolare quella di Ernst van de Wetering, ha proposto che fossero dipinte anche per rispondere a una grande domanda di mercato. Corti e collezionisti in tutta Europa cercavano immagini di uomini famosi, inclusi filosofi, scrittori e artisti, rendendo un autoritratto maturo di Rembrandt un oggetto altamente collezionabile. La riflessività e l'immediatezza che i committenti desideravano da Rembrandt erano quindi intrecciate con il suo stesso studio persistente e rigoroso di sé.

Eredità

Gli autoritratti di Rembrandt hanno profondamente plasmato la storia dell'arte, fungendo da diario visivo senza eguali della vita dell'artista e da pietra miliare del realismo psicologico. La sua manipolazione del colore, utilizzando pennellate libere e aspre e modificando la texture mediante raschiature o l'uso della spatola, stabilì uno stile completamente nuovo e distintivo. Questo approccio trascendeva l'ingegno dei maestri precedenti come Tiziano e Velazquez, rendendo la pittura stessa tanto soggetto dell'opera quanto il modello. Queste innovazioni tecniche e concettuali influenzarono significativamente gruppi futuri di artisti. Inoltre, gli autoritratti stabilirono uno standard per il genere, dimostrando come un artista potesse studiare se stesso privo di vanità e con sincera candidezza, un approccio che continua a definire le potenzialità dell'autorappresentazione nell'arte occidentale.

Self-portrait
Self-portrait, Carel Fabritius

Artist & collection

Portrait of Rembrandt van Rijn

Artist

Rembrandt van Rijn

Rembrandt Harmenszoon van Rijn, known mononymously as Rembrandt, was a Dutch Golden Age painter, printmaker, and draughtsman.