Artwork
Self-portrait

Self-portrait is an oil painting by the Early Baroque Italian artist Sofonisba Anguissola. It dates from 1554 and is held in the collection of the Kunsthistorisches Museum.
About this work
Il ritratto mostra la giovane donna con un libro, un dettaglio che ci aiuta a comprendere come abbia segnato l'anno della sua creazione.
Self-Portrait è un piccolo dipinto a olio su tavola realizzato dall'artista italiana Sofonisba Anguissola. Risale al 1554 e l'artista lo ha firmato e datato sul libro aperto che tiene in mano. Il dipinto fa ora parte della collezione del Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Il ritratto mostra la giovane donna con un libro, un dettaglio che ci aiuta a comprendere come abbia segnato l'anno della sua creazione.
Consulta il museo: Kunsthistorisches Museum.
Soggetto e Significato
L'Autoportrait del 1554 presenta Sofonisba Anguissola come una giovane donna casta e istruita, il cui abbigliamento modesto e il semplice colletto bianco segnalano virtù piuttosto che ornamento. La sua acconciatura austera e l'assenza di gioielli sottolineano la temperanza, mentre un singolo ricciolo sciolto accanto all'orecchio introduce una nota di femminilità contenuta. Il libro aperto che tiene fissa la composizione, radicando l'immagine nell'atto dell'autorappresentazione e dell'apprendimento.
Lo sguardo diretto e fermo dell'artista stabilisce un dialogo intimo con lo spettatore, e gli occhi rotondi e chiari riflettono l'ambizione di impegnarsi attraverso l'atto stesso della pittura. Il padre dell'artista spiegò in seguito che le imprecisioni nella mano derivavano dal fatto che l'immagine era stata realizzata guardandosi allo specchio, un processo che sottolineava sia la sincerità dell'esperimento sia le sue sfide tecniche.
Tecnica e Stile
L'opera è un dipinto a olio su tavola, alto 19.5 cm e largo 12.5 cm, realizzato nel 1554. Ritrae Sofonisba Anguissola a busto su uno sfondo verde scuro, mentre tiene un libro aperto nella mano sinistra. Il ritratto la mostra con occhi chiari e rotondi, uno sguardo schietto, un mento deciso, un'acconciatura austera e un abbigliamento modesto privo di gioielli, salvo un piccolo ricciolo accanto all'orecchio che introduce una nota di femminilità. Il colletto della sua camicia bianco chiaro appare in morbide pieghe al collo. Il dipinto fu eseguito mentre Anguissola si osservava allo specchio, risultando in una mano leggermente deformata. Queste caratteristiche si allineano alla semplicità e alla modestia descritte nelle fonti contemporanee e riflettono una fase iniziale del suo sviluppo artistico, precedente a opere come La partita a scacchi (1555). L'opera fa parte della collezione del Kunsthistorisches Museum almeno dal XIX secolo; in precedenza era ritenuta un ritratto di Isabella Clara Eugenia, ma fu successivamente confermata come autoritratto di Anguissola grazie alla ricerca d'archivio di Venturi nel 1885.
Storia e Provenienza
L'autoportrait di Sofonisba Anguissola è firmato e datato 1554 sul libro aperto tenuto dall'artista. L'opera fu realizzata come dono: nel marzo 1556, il padre di Anguissola inviò l'autoportrait a Ercole II d'Este, duca di Ferrara, destinato alla figlia del duca, Lucrezia. Il dipinto entrò successivamente nelle collezioni imperiali grazie al cardinale Alessandro d'Este, che donò diversi suoi quadri a Rodolfo II, Sacro Romano Imperatore, nel 1603-1604; gli storici dell'arte ritengono che questo autoportrait fosse tra questi, sebbene non sia sopravvissuto alcun inventario del dono. Entro il XIX secolo, il dipinto era esposto nella Galleria del Belvedere di Vienna, dove fu correttamente attribuito ad Anguissola ma erroneamente identificato come un ritratto dell'infanta Isabella Clara Eugenia. La piccola opera a olio su tavola è ora conservata presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna. L'autoportrait fa parte della collezione del Kunsthistorisches Museum di Vienna. Durante il XIX secolo, l'opera fu esposta nella Galleria del Belvedere della città. In quel periodo, fu erroneamente identificata come un ritratto dell'infanta Isabella Clara Eugenia, una teoria sostenuta da Flavio Carioli, prima che Adolfo Venturi la riattribuisse correttamente nel 1885 sulla base della corrispondenza storica. Venturi teorizzò che il dipinto fosse entrato nella collezione imperiale dopo che il cardinale Alessandro d'Este donò opere d'arte al Sacro Romano Imperatore Rodolfo II tra il 1603 e il 1604. Sebbene nessun inventario sopravvissuto confermi il trasferimento specifico, questa ipotesi di provenienza è ampiamente accettata dagli storici dell'arte.
Contesto
Gli studiosi identificano questo pannello del 1554 come il più antico autoportrait noto di Anguissola e un'opera fondativa all'interno della sua produzione di autorappresentazioni femminili che circolavano nelle corti europee. La ricezione del dipinto fu plasmata dalla scoperta d'archivio di Adolfo Venturi nel 1885 di una lettera del 1556 del padre dell'artista al duca Ercole II d'Este, che accompagnava il pannello, destinato alla figlia del duca, e una Cleopatra tratta da Michelangelo. Venturi tracciò inoltre l'arrivo dell'opera a Vienna tramite il dono del cardinale Alessandro d'Este all'imperatore Rodolfo II nel 1603-04, un'ipotesi ampiamente accettata nonostante l'assenza di un inventario contemporaneo. Gli storici dell'arte notano la scala modesta e la composizione contenuta del ritratto, collegandolo al naturalismo lombardo associato alla cerchia milanese di Leonardo. Il suo abbigliamento semplice e lo sguardo diretto furono interpretati come virtù della femminilità e della sincerità, temi che ricorrono nelle successive immagini di sé di Anguissola, come l'Autoportrait al spinetto a Napoli.
Artist & collection
Artist
Sofonisba Anguissola (also Sophonisba Angussola or Anguisciola; c. 1532 – 16 November 1629) was an Italian Renaissance painter born in Cremona to a relatively poor noble family. She received a well-rounded education…


















