Artwork

The Bucintoro at the Molo on Ascension Day

The Bucintoro at the Molo on Ascension Day, by Unknown, oil, 1730
The Bucintoro at the Molo on Ascension Day, by Unknown, oil, 1730

The Bucintoro at the Molo on Ascension Day is an oil painting by the Rococo painting artist Unknown. It dates from 1730 and is held in the collection of the Philadelphia Museum of Art.

About this work

Panoramica

Una terza versione, databile intorno al 1732-1734, è nella Royal Collection nel Regno Unito.

Il Bucintoro al Molo nel giorno dell'Ascensione è un dipinto a olio su tela di Giovanni Antonio Canal, noto come Canaletto (1697-1768), il più eminente pittore di vedute veneziane del Settecento. L'opera esiste in diverse versioni con date e collocazioni differenti, a testimonianza del continuo interesse di Canaletto per questo celebrato soggetto lungo tutta la sua carriera. Una versione significativa, datata 1760 da un'iscrizione sul retro della tela, è conservata alla Dulwich Picture Gallery di Londra, acquisita grazie a un dono di Henry Yates Thompson nel 1919. Un'altra versione, datata intorno al 1745 dalla forma irregolare del Campanile di San Marco (colpito da un fulmine nel 1745), si trova al Philadelphia Museum of Art. Una terza versione, databile intorno al 1732-1734, è nella Royal Collection nel Regno Unito. Il dipinto riveste un'importanza fondamentale come una delle composizioni più iconiche di Canaletto, catturando il cuore cerimoniale della Repubblica di Venezia al culmine del suo splendore rituale, ed esemplifica il genere della veduta che rese Canaletto famoso a livello internazionale.

Soggetto e Significato

Il dipinto raffigura il Bucintoro, la magnifica barca cerimoniale del Doge, ormeggiata al Molo (il lungomare davanti al Palazzo Ducale) nel giorno dell'Ascensione. Il soggetto è la Festa della Sensa, la principale cerimonia annuale di Venezia, che commemorava due tradizioni: la navigazione della flotta da guerra del Doge Pietro II Orseolo nel giorno dell'Ascensione del 998 o 1000 per affermare il potere veneziano lungo la costa istriana, e il dono di un anello da parte di Papa Alessandro III al Doge Sebastiano Ziani nel 1177, che sanciva l'autorità di Venezia sull'Adriatico. Il rituale prevedeva che il Doge e i funzionari salissero a bordo del Bucintoro, navigassero nell'Adriatico e gettassero un anello d'oro benedetto dal Patriarca nelle acque per simboleggiare il matrimonio di Venezia con il mare. La composizione mostra tipicamente il Bucintoro di ritorno e all'ormeggio, circondato da gondole piene di spettatori in abiti festivi. Gli elementi iconografici includono il Palazzo Ducale con le sue arcate, il Campanile di San Marco, la chiesa cupolata di San Marco, la Zecca, la Libreria e la Torre dell'Orologio. Il padiglione del mercato del giorno dell'Ascensione nella Piazzetta appare come parte integrante della festa. La fusta, la solita galea a un albero del Doge, può apparire ormeggiata nelle vicinanze con i remi sollevati.

Tecnica e Stile

Canaletto eseguì il dipinto a olio su tela, il suo mezzo caratteristico. La versione di Dulwich misura 58.3 by 101.8 cm, mentre quella di Philadelphia misura 122.2 by 193.7 cm, e quella della Royal Collection 76.8 by 125.4 cm. L'evidenza visiva rivela una pennellata liscia e precisa con un'attenta attenzione ai dettagli architettonici e figure piccole e individualizzate. La tavolozza è composta da toni terrosi spenti, azzurri tenui e rosa pallidi, con tocchi di rosso e oro sulle barche. La luce cade uniformemente sulla scena, suggerendo una giornata luminosa ma nuvolosa, con ombre sottili sotto le barche e le arcate degli edifici. La composizione si sviluppa orizzontalmente, enfatizzando l'ampiezza dell'acqua e la raccolta cerimoniale delle navi. Nella versione del 1754 dipinta per Thomas King, 5th Baron King, Canaletto impiegò una pennellata più ampia e una tavolozza più vivace rispetto ai trattamenti precedenti, adottando un raro formato verticale che permise al Campanile di San Marco di apparire particolarmente allungato. La versione di Philadelphia, datata intorno al 1745, mostra il campanile con il suo caratteristico bordo irregolare dopo il colpo di fulmine. Canaletto prese tipicamente libertà con le proporzioni architettoniche per effetto compositivo, accorciando il campanile o riducendo e spostando le cupole per adattarle al suo schema pittorico.

Storia e Provenienza

La versione più antica nota di questo soggetto risale intorno al 1731-1732 e fu acquisita da Sir Robert Walpole, il primo Primo Ministro della Gran Bretagna, per il 10 Downing Street; questo dipinto fu venduto da Christie's nel luglio 2025 per 31.94 milioni di sterline, il prezzo d'asta più alto mai registrato per un Canaletto. La versione della Royal Collection (intorno al 1732-1734) fu di proprietà di Joseph Smith prima di essere acquistata da Giorgio III di Gran Bretagna. La versione della Dulwich Picture Gallery, datata 1760 da un'iscrizione sul retro recante 'Io, Antonio Canal, detto il Canalletto [sic], fecit - 1760', fu acquisita grazie a un dono di Henry Yates Thompson nel 1919. La versione del Philadelphia Museum of Art, datata intorno al 1745, fu di proprietà di John G. Johnson. La versione del 1754, dipinta per Thomas King, 5th Baron King, fu venduta da Christie's a New York il 4 febbraio 2026 per 30.535.000 dollari. Canaletto produsse questo soggetto ripetutamente dagli anni Trenta del Settecento fino alla tarda carriera, con il dipinto di Dulwich del 1760 che rappresenta uno degli ultimi trattamenti del tema.

Contesto

Canaletto nacque a Venezia nel 1697 e fu apprendista presso il padre, un pittore di scenografie, un background che informò il suo senso teatrale della composizione. Divenne il principale esponente della veduta, o pittura di paesaggio, genere che documentava lo splendore architettonico di Venezia per una clientela internazionale. Il soggetto del Bucintoro aveva un particolare fascino per gli aristocratici britannici in Grand Tour, che cercavano souvenir pittorici delle sfarzose cerimonie veneziane. Dopo un soggiorno di nove anni in Gran Bretagna (1746-1755), Canaletto tornò a Venezia e faticò a ottenere riconoscimento nella sua repubblica natale rispetto all'acclamazione di cui godeva all'estero. La versione di Dulwich del 1760 appartiene a questo ultimo periodo veneziano. Il trattamento ripetuto di questo soggetto nel corso di decenni dimostra l'acume commerciale di Canaletto e la domanda duratura per questa scena iconica tra i suoi mecenati. La versione del 1754 dipinta a Londra riflette il suo continuo impegno con il soggetto mentre lavorava per clienti britannici, anche dall'estero. Gli studiosi hanno notato che le rappresentazioni di Canaletto del Bucintoro costituiscono un sottoinsieme significativo della sua opera, con variazioni nel punto di vista, nel formato e nella tecnica che tracciano il suo sviluppo artistico.

Eredità

Il Bucintoro al Molo nel giorno dell'Ascensione si erge come uno dei soggetti più duraturi e commercialmente significativi di Canaletto. La vendita del 2025 della versione Walpole per 31.94 milioni di sterline e la vendita del 2026 della versione King per oltre 30 milioni di dollari attestano la stima continua in cui questi dipinti sono tenuti. Il soggetto è diventato sinonimo dello splendido rituale scomparso della Repubblica di Venezia, preservando l'immagine dell'ultimo Bucintoro, costruito nel 1728-1729 con sculture allegoriche in legno dorato di Antonio Corradini e distrutto dopo la caduta della Repubblica da parte di Napoleone nel 1797. Il destino successivo della nave, le parti superiori bruciate per l'oro, lo scafo armato dagli austriaci e infine smantellato nel 1824, conferisce un tono commovente ai meticolosi resoconti di Canaletto. I dipinti servono come documenti visivi primari per gli storici della cerimonia veneziana e come punti di riferimento per la memoria culturale della città. Le molteplici versioni in importanti collezioni, la Royal Collection, la Dulwich Picture Gallery e il Philadelphia Museum of Art garantiscono la continua visibilità pubblica e l'attenzione accademica del soggetto.

The Bucintoro
The Bucintoro, Canaletto

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