Artwork

Le sante donne al sepolcro di Cristo

Le sante donne al sepolcro di Cristo, by Annibale Carracci, oil, 1596
Le sante donne al sepolcro di Cristo, by Annibale Carracci, oil, 1596

Le sante donne al sepolcro di Cristo is an oil painting by the Mannerist artist Annibale Carracci. It dates from 1596 and is held in the collection of the Hermitage Museum.

About this work

Panoramica

È conservata all'Ermitage di San Pietroburgo, che acquisì il dipinto nel 1836.

Le sante donne al sepolcro di Cristo, nota anche come Le tre Marie o Le pie donne al sepolcro di Cristo, è un dipinto a olio su tela del pittore barocco italiano Annibale Carracci. Realizzato intorno al 1590, l'opera misura 121 cm di altezza e 145.5 cm di larghezza. È conservata all'Ermitage di San Pietroburgo, che acquisì il dipinto nel 1836. La scena religiosa raffigura le myrrhbearers giunte al sepolcro di Cristo, rappresentate con una sintesi drammatica di influenze classiche e rinascimentali che segnano un momento cruciale nel periodo romano di Carracci.

Soggetto e Significato

Il dipinto illustra l'episodio biblico delle tre Marie, o myrrhbearers, che si recano al sepolcro di Cristo all'alba del terzo giorno dopo la Crocifissione per ungere il suo corpo. Un angelo con vesti bianche è seduto sul sepolcro, annunciando la Resurrezione. La donna più vicina all'angelo si china in avanti con la mano destra protesa, mentre Maria Maddalena, posizionata dietro in un abito rosso e oro, regge un piccolo vaso di unguenti. La donna più a sinistra alza la mano sinistra con le dita spiegate. Le reazioni delle donne al miracolo sono espresse attraverso i loro gesti coordinati piuttosto che attraverso le espressioni facciali, avvolte nella penombra dell'alba. Questa scelta iconografica era notevolmente rara nella pittura italiana di quell'epoca, e la sua composizione insolita potrebbe essere collegata agli interessi antiquari del suo committente.

Tecnica e Stile

Carracci ha impiegato un forte chiaroscuro, illuminando le figure dall'alto a sinistra per creare contrasti drammatici sullo sfondo scuro e atmosferico di fogliame scuro e un cielo grigio distante. La tavolozza è dominata da blu profondi, rossi cremisi e caldi toni d'oro, posti in contrasto con le ombre marroni, mentre il bianco brillante delle vesti dell'angelo interrompe la semi-oscurità della scena. La pennellata è liscia e sfumata nei toni della pelle, mentre una texture più visibile definisce le pieghe delle vesti. Le figure occupano uno spazio piatto, simile a un palcoscenico, e le loro pose statuarie e i gesti creano un equilibrio ritmico di pesi e contro-pesi che sospende il momento dell'annuncio. Il sepolcro in prospettiva forzata e la grande lastra di pietra inclinata in primo piano a destra accentuano la profondità spaziale, mentre un paesaggio a sinistra chiude la composizione. La finitura complessiva è levigata, con un'attenzione meticolosa alle texture dei tessuti e ai dettagli anatomici.

Storia e Provenienza

Il dipinto fu commissionato da Lelio Pasqualini, nativo di Bologna e canonico di Santa Maria Maggiore a Roma, la cui notevole collezione antiquaria è citata in varie fonti del diciassettesimo secolo. Dopo la morte di Pasqualini, l'opera passò per eredità al monsignor Agucchi e successivamente al cardinale Filomarino, arcivescovo di Napoli. Carlo Cesare Malvasia registrò nella sua Felsina Pittrice del 1678 che il dipinto si trovava allora a Napoli nella casa del duca della Torre, nipote del cardinale, il quale rifiutò famosamente un'offerta del re d'Inghilterra di scambiare il dipinto con tre arazzi da camera. I duchi vendettero successivamente l'opera, che passò attraverso diverse collezioni, inclusa quella di Lucien Bonaparte, prima che l'Ermitage la acquisisse nel 1836.

Contesto

L'opera è considerata uno dei massimi risultati dell'assimilazione da parte di Carracci degli stimoli artistici romani, riflettendo lo stesso sviluppo visibile nei suoi celebri affreschi sulla volta della Galleria Farnese. I riferimenti diretti in questa tela sono la scultura classica e l'arte di Raffaello, in particolare i cartoni di Raffaello per gli arazzi vaticani. Nonostante sia tipica dello stile maturo romano di Carracci, il dipinto mantiene un legame con la sua opera giovanile. L'abito rosso e oro indossato da Maria Maddalena è quasi identico alla figura della Fortuna o Felicitas nella sua Allegoria della Verità e del Tempo a Hampton Court, dipinta circa quindici anni prima.

Eredità

La definizione di Malvasia del dipinto come un'opera senza eguali ne sottolinea la notorietà precoce e l'alta considerazione. La sua influenza successiva è confermata da numerose incisioni, copie e derivazioni, inclusa una stampa notevole dell'incisore francese Jean-Louis Roullet. Una versione dipinta dal discepolo di Carracci, Francesco Albani, anch'essa conservata all'Ermitage, dimostra ulteriormente l'impatto immediato dell'opera e l'apprezzamento duraturo delle sue innovazioni compositive e stilistiche all'interno della tradizione barocca.

The Holy Women at the Sepulchre
The Holy Women at the Sepulchre, Peter Paul Rubens

Artist & collection

Portrait of Annibale Carracci

Artist

Annibale Carracci

Annibale Carracci ( kə-RAH-chee, UK also kə-RATCH-ee, Italian:; November 3, 1560 – July 15, 1609) was an Italian painter and instructor, active in Bologna and later in Rome.

Hermitage Museum

Museum

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