Artwork

The Nobleman with his Hand on his Chest

The Nobleman with his Hand on his Chest, by El Greco, oil, 1590
The Nobleman with his Hand on his Chest, by El Greco, oil, 1590

The Nobleman with his Hand on his Chest is an oil painting by the Mannerist artist El Greco. It dates from 1590 and is held in the collection of the Museo del Prado.

About this work

El Greco divenne in seguito noto per il suo stile drammatico, ma questo primo lavoro appare più semplice.

El Greco dipinse Il Gentiluomo con la mano sul petto all'inizio del suo periodo in Spagna. È olio su tela, realizzato tra il 1580 e il 1614. Quest'opera conta come una delle sue prime opere realizzate in Spagna.

La posa della mano sul petto spesso indicava onore o giuramenti nei ritratti di quel tempo. El Greco divenne in seguito noto per il suo stile drammatico, ma questo primo lavoro appare più semplice.

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Soggetto e Significato

Il dipinto raffigura un gentiluomo sconosciuto vestito con sobria divisa da corte nera e un colletto bianco, che impugna una spada con pomo dorato mentre appoggia la mano destra sul petto. Questo gesto specifico è ampiamente interpretato come l'atto di prestare un solenne giuramento, riflettendo probabilmente il ruolo del soggetto come alto funzionario o comandante militare che giura fedeltà alla corona spagnola. La composizione stabilisce un'immagine archetipica del nobile cavaliere spagnolo dell'Età d'Oro, bilanciando il dovere terreno con la gravità spirituale.

Storicamente, l'opera ha acquisito un profondo simbolismo nazionalista all'inizio del XX secolo, fungendo da icona dell'identità spagnola durante periodi di frammentazione politica e conflitto civile. Sebbene l'identità del soggetto rimanga dibattuta, con teorie che spaziano da Miguel de Cervantes a un autoritratto, la visione prevalente lo identifica come Juan de Silva y Ribera, le cui cariche ufficiali spiegherebbero la natura giuridica della posa.

Tecnica e Stile

Il dipinto è eseguito a olio su tela, misura 81.8 cm di altezza per 66.1 cm di larghezza e fu realizzato intorno al 1580 a Toledo durante il periodo spagnolo di El Greco. Raffigura un gentiluomo in abiti neri con un colletto bianco, la mano sinistra appoggiata piatta sul petto, suggerendo un giuramento, e che impugna una spada il cui pomo dorato si estende verso l'ascella sinistra. L'opera mostra una chiara influenza delle tecniche della scuola veneziana, in particolare nell'uso della luce e nelle sottili gradazioni tonali rivelate dopo un restauro del 1996 che ha portato alla luce uno sfondo grigiastro, non nero, e un delicato effetto chiaroscurale. La firma in lettere greche, ΔΟΜHΝΙΚΟΣ ΘΕΟΤΟΚOΠΟYΛΟΣ EΠΟIΕΙ, conferma la sua provenienza spagnola iniziale, poiché El Greco utilizzò successivamente il carattere latino. Le qualità formali includono una palette scura e austera, una resa precisa delle texture dei tessuti e uno sguardo composto e diretto che trasmette solennità e gravità spirituale.

Storia e Provenienza

Il Gentiluomo con la mano sul petto fu dipinto da El Greco intorno al 1580, durante il suo primo periodo spagnolo a Toledo. L'opera è firmata in lettere greche maiuscole con il nome di nascita dell'artista, ΔΟΜΗΝΙΚΟΣ ΘΕΟΤΟΚΟΠΟΥΛΟΣ ΕΠΟΙΕΙ (Domínikos Theotokópoulos e'poíei), indicando che si tratta di un'opera iniziale della sua fase spagnola, poiché in seguito firmò le opere utilizzando l'alfabeto latino.

Il dipinto è conservato nella collezione del Museo del Prado di Madrid. Fu restaurato nel 1996, durante il quale si scoprì che lo sfondo non era nero ma grigio chiaro, e la firma, precedentemente appena leggibile, divenne leggibile. L'opera acquisì il suo attuale titolo popolare dallo scrittore Pío Baroja, che lo utilizzò in una nota pubblicata sul giornale El Globo alla fine del XIX secolo.

L'opera è conservata nel Museo del Prado, Madrid, catalogata come olio su tela, alta 81.8 cm e larga 66.1 cm.

È stata esposta in modo prominente nella sala dedicata a El Greco del museo dall'apertura della stessa nel 1920, dove occupava la posizione centrale tra sette ritratti come parte di una mostra curata volta a stabilire un canone nazionale spagnolo.

Contesto

Il dipinto Il Gentiluomo con la mano sul petto, creato da El Greco intorno al 1580, è un esempio seminale del ritratto manierista conservato nel Museo del Prado, dove è diventato emblematico dell'identità dell'Età d'Oro spagnola. La sua raffigurazione di un nobile vestito di scuro che appoggia la mano sul petto fu interpretata all'inizio del XX secolo come un solenne giuramento di fedeltà, una lettura rafforzata dalla collocazione centrale dell'opera nella sala El Greco del Prado del 1920 e dalla sua frequente riproduzione nel discorso culturale spagnolo. La ricerca contemporanea, come riflessa nelle fonti 2, 4, 5 e 6, sottolinea il dibattito irrisolto sull'identità del soggetto, con l'ipotesi più credibile che lo colleghi a Juan de Silva y de Ribera, III marchese di Montemayor, comandante militare e notaio nominato da Filippo II, un collegamento che spiega il gesto solenne. Le teorie precedenti che proponevano interpretazioni legate a Cervantes o a un autoritratto sono ora respinte, mentre l'influenza del dipinto si estese alla letteratura e alla politica nazionalista, ispirando poesie di Machado e apparendo in opere come Doktor Faustus di Thomas Mann.

Eredità

Il dipinto divenne un simbolo definitorio dell'identità spagnola all'inizio del XX secolo, specialmente dopo la sua esposizione prominente nella sala El Greco del Prado del 1920, dove fu posizionato come pietra angolare di un canone artistico nazionalista deliberatamente costruito. La sua visibilità portò a una riproduzione diffusa, rendendolo l'opera più copiata della collezione del Prado e un motivo preferito tra gli intellettuali spagnoli, apparendo persino in letteratura negli scritti di Fernando Iglesias Figueroa e in Doktor Faustus di Thomas Mann. L'eredità dell'opera fu ulteriormente consolidata attraverso reinterpretazioni nazionaliste, incluso il suo utilizzo dalla propaganda falangista durante la Guerra Civile Spagnola come simbolo contro la Seconda Repubblica Spagnola, e il suo ruolo nel plasmare una visione romanticizzata dell'onore spagnolo legata al gesto raffigurato di prestare giuramento. La ricerca moderna, incluse analisi del Prado e studi accademici, continua a dibattere il soggetto, spaziando da un possibile autoritratto a raffigurazioni di Juan de Silva y Ribera, III marchese di Montemayor, mentre la sua storia di restauro, come la pulizia del 1996 che rivelò uno sfondo grigio e la firma greca di El Greco, ha rafforzato il suo significato tecnico e storico.

Portrait of a Gentleman
Portrait of a Gentleman, Jacopo Tintoretto

Artist & collection

Portrait of El Greco

Artist

El Greco

Doménikos Theotokópoulos was born in 1541 in Candia (modern Heraklion), the capital of Venetian-ruled Crete, where he was trained in the post-Byzantine tradition of icon painting.

Museo del Prado

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