Artwork

Madonna della Loggia

Madonna della Loggia, by Sandro Botticelli, tempera, 1467
Madonna della Loggia, by Sandro Botticelli, tempera, 1467

Madonna della Loggia is a tempera painting by the Early Renaissance artist Sandro Botticelli. It dates from 1467 and is held in the collection of the Uffizi Gallery.

About this work

L'artista che ha realizzato questo dipinto è noto anche per altre opere; se si desidera saperne di più, si può consultare la voce su Sandro Botticelli.

Il dipinto si chiama Madonna della Loggia.
È stato realizzato da Sandro Botticelli nel 1467.
È possibile ammirarlo alla Galleria degli Uffizi, dove si trova da molto tempo; si tratta di un'opera a tempera su tavola, una tecnica comunemente usata all'epoca, in cui la tempera è un metodo pittorico che utilizza il tuorlo d'uovo come legante per i colori.
L'artista che ha realizzato questo dipinto è noto anche per altre opere; se si desidera saperne di più, si può consultare la voce su Sandro Botticelli.

Panoramica

La Madonna della Loggia è un dipinto religioso realizzato dall'artista italiano del primo Rinascimento Sandro Botticelli intorno al 1467. Eseguito a tempera su tavola di legno, l'opera misura 72 per 50 centimetri. Raffigura la Vergine Maria che tiene in braccio il Bambino Gesù all'interno di una loggia architettonica ed è riconosciuta come una delle prime interpretazioni di questo soggetto da parte di Botticelli. Il dipinto è conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze, in Italia, essendo entrato nella collezione del museo nel 1784, proveniente dalla Camera di Commercio e delle Arti.

Soggetto e significato

Il dipinto ritrae la Vergine Maria che abbraccia teneramente il Bambino Gesù, il quale è in piedi sulle sue ginocchia e si protende per toccarle la guancia e la spalla. Maria indossa un mantello blu scuro sopra un abito rosso, colori che tradizionalmente simboleggiano la sua purezza e il suo amore, mentre il Bambino Gesù è avvolto in un drappo di colore rosa-arancio. Entrambe le figure presentano aureole dorate circolari, quella di Maria appare leggermente traslucida. La composizione impiega l'iconografia della Glykophilousa, una tradizione bizantina che significa "Dolce Bacio", e che sottolinea il legame affettivo e intimo tra madre e figlio. Piuttosto che mostrare una gioia evidente, le figure esibiscono un'espressione seria e pensierosa, assorta nella propria bellezza, conferendo alla scena sacra un tono malinconico e contemplativo.

Tecnica e stile

Botticelli applicò la tempera su tavola di legno con una pennellata fluida e sfumata nelle tonalità della carne e un trattamento più lineare nelle pieghe dei drappeggi. La composizione è verticale, con le figure che occupano gran parte dell'inquadratura, incorniciate da un'apertura ad arco e da una colonna con capitello scolpito che si apre su un paesaggio collinare dai toni spenti. La luce cade dolcemente da sinistra, modellando le forme arrotondate delle figure. La tavolozza presenta neri e marroni profondi, rosa e aranci caldi e oro ossidato, con un vivace contrasto cromatico e una tonalità bronzea derivata dall'esempio di Antonio del Pollaiuolo. La superficie presenta una fine craquelure in tutta l'opera, con abrasioni visibili nelle aureole e nello sfondo, e il dipinto ha subito numerosi ritocchi che ne hanno alterato l'aspetto originale.

Storia e provenienza

Realizzato intorno al 1467, il dipinto fu probabilmente destinato alla devozione religiosa privata, forse alloggiato all'interno di una cornice a tabernacolo, un formato emerso in Italia durante il XV secolo. L'opera fu donata alla Galleria degli Uffizi nel 1784 dalla Camera di Commercio e delle Arti. Nel corso dei secoli, le condizioni del dipinto si deteriorarono significativamente, portando a dubbi sulla sua autenticità. Tuttavia, un intervento di restauro nel 2004 rivelò la firma dell'artista, confermando l'attribuzione e portando alla luce dettagli precedentemente oscurati. Nel 2019, il dipinto si recò in Russia per il IV Forum Economico Orientale a Vladivostok, dove fu esposto presso l'università locale e la Galleria d'Arte Statale del Primorye. Successivamente, fu trasferito all'Ermitage di San Pietroburgo per l'VIII Forum Internazionale della Cultura, nell'ambito di una serie di mostre di capolavori.

Contesto

La Madonna della Loggia si colloca all'incrocio di diverse influenze maggiori nella giovane carriera di Botticelli. La composizione e i vivaci drappeggi lineari mostrano l'influenza di Donatello, filtrata attraverso il maestro di Botticelli, Filippo Lippi, richiamando in particolare la Madonna con Bambino realizzata da Lippi intorno al 1460 per il Palazzo Medici Riccardi. Tuttavia, le forme qui appaiono più morbide e complesse rispetto all'opera di Lippi. Dopo il periodo con Lippi, Botticelli lavorò sotto Andrea del Verrocchio alla fine degli anni 1460, e la fisionomia del Bambino Gesù è stata identificata dallo studioso Ronald Lightbown come il primo esempio di somiglianza con lo stile di Verrocchio, sebbene Botticelli abbia presto abbandonato questa direzione in favore di un modo più personale. Il dipinto è considerato anche un esperimento precoce nell'inquadrare la Madonna e il Bambino all'interno di un'architettura classica, un motivo che avrebbe ripreso in opere successive come la Madonna con Bambino del 1470.

Eredità

La ricezione critica della Madonna della Loggia è stata complessa a causa del suo stato di conservazione compromesso, che portò i primi studiosi a proporre attribuzioni alternative. Adolfo Venturi inizialmente la classificò come un'opera della scuola di Botticelli, mentre Van Maerle la assegnò a un maestro anonimo indicato da Bernard Berenson come l'Amico di Sandro, successivamente identificato nel giovane Filippino Lippi. Alla fine, studiosi tra cui Gamba, Berenson, Bettini e Salvini attribuirono fermamente l'opera alla giovinezza di Botticelli, una visione consolidata dal restauro del 2004. L'opera stabilì un modello per le numerose Madonne successive di Botticelli, caratterizzate da una relazione seria e intellettuale tra madre e figlio, piuttosto che dall'affetto giocoso visibile nelle rappresentazioni successive di artisti come Raffaello. L'inquadratura architettonica della loggia divenne anche una caratteristica ricorrente e distintiva nella sua opera.

Madonna and Child
Madonna and Child, Giovanni Battista Cima da Conegliano

Artist & collection

Portrait of Sandro Botticelli

Artist

Sandro Botticelli

Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, better known as Sandro Botticelli or simply Botticelli, was an Italian painter of the Early Renaissance.

Uffizi Gallery

Museum

Uffizi Gallery

Continue through works from the same source collection.

This work is in the public domain (CC0). Image source: Uffizi Gallery open access. Spotted an error in this record? Tell us.