Artwork

Scaldis and Antverpia

Scaldis and Antverpia, by Abraham Janssens I, oil, 1609
Scaldis and Antverpia, by Abraham Janssens I, oil, 1609

Scaldis and Antverpia is an oil painting by the Early Baroque Italian artist Abraham Janssens I. It dates from 1609 and is held in the collection of the Royal Museum of Fine Arts Antwerp.

About this work

Soggetto e Significato

Frutta e verdura traboccano da questo corno dell'abbondanza, disposti in modo da formare un volto umano, in un richiamo visivo a Giuseppe Arcimboldo.

Questa pittura allegorica personifica il fiume Schelda nell'anziano dio Scaldis e la città di Anversa nella fanciulla Antverpia. Scaldis è raffigurato appoggiato a un'anfora da cui sgorga l'acqua del fiume, mentre offre una cornucopia alla figura della città. Frutta e verdura traboccano da questo corno dell'abbondanza, disposti in modo da formare un volto umano, in un richiamo visivo a Giuseppe Arcimboldo. L'opera funge da documento politico-storico legato ai negoziati di pace del 1608-1609 che portarono alla Tregua dei Dodici Anni. Commissionata per il municipio di Anversa, l'iconografia aveva lo scopo di esortare i diplomatici a riaprire la Schelda alla navigazione, da cui dipendeva la prosperità della città. La composizione si ispira alla Creazione di Adamo di Michelangelo per le sue figure robuste, mentre l'illuminazione drammatica riflette l'influenza di Caravaggio.

Storia e Provenienza

Nel 1608, i magistrati della città di Anversa commissionarono ad Abraham Janssens la realizzazione di un dipinto allegorico per il camino della Sala degli Stati nel municipio. L'opera era destinata a influenzare i negoziati di pace tra i Paesi Bassi spagnoli e le Province Unite, esortando in particolare alla riapertura del fiume Schelda per garantire la prosperità della città. Janssens ricevette 750 fiorini per la commissione, una somma inferiore alla metà di quanto fu pagato a Peter Paul Rubens per un dipinto esposto di fronte. Il pannello fu completato nel 1609 e raffigura il dio fluviale Scaldis che offre una cornucopia alla personificazione di Anversa. Dalla sua creazione, l'opera è rimasta nella collezione del Royal Museum of Fine Arts Antwerp.

Il dipinto Scaldis and Antverpia è conservato nella collezione del Royal Museum of Fine Arts Antwerp (Koninklijk Museum voor Schone Kunsten Antwerpen), parte della Vlaamse Kunstcollectie. Originariamente commissionato nel 1608 dai magistrati della città di Anversa per il camino della Sala degli Stati nel municipio, l'opera fu successivamente trasferita alle collezioni permanenti del museo. Sebbene le fonti confermino la sua attuale collocazione istituzionale e la posizione originale, la documentazione disponibile non fornisce un numero di inventario o di acquisizione specifico. Il testo non registra alcuna storia espositiva specifica oltre alla sua installazione iniziale nel municipio, dove era esposto di fronte allAdorazione dei Magi di Rubens durante i negoziati che portarono alla Tregua dei Dodici Anni.

Contesto

Scaldis and Antverpia è ampiamente considerato dagli storici dell'arte come un documento politico-storico, con la sua commissione e la sua iconografia allegorica legate ai negoziati di pace che produssero la Tregua dei Dodici Anni tra i Paesi Bassi settentrionali e meridionali. I magistrati della città di Anversa commissionarono il pannello nel 1608 per il camino della Statenkamer nel municipio, dove gli inviati delle Province Unite e dei Paesi Bassi spagnoli avrebbero negoziato, intendendo che l'immagine esortasse alla riapertura della Schelda per ripristinare la prosperità della città. L'opera è anche un punto focale nella storiografia di una presunta rivalità tra Janssens e Peter Paul Rubens. I pannelli dei due pittori erano appesi uno di fronte all'altro nella Statenkamer, e il confronto è stato a lungo interpretato come un duello. Rubens ricevette 1.800 fiorini per la sua Adorazione dei Magi, più del doppio dei 750 pagati a Janssens e più di quanto la città avesse precedentemente speso per un dipinto. Il Groote Schouburgh (1718-1721) di Arnold Houbraken acuì questo contrasto, ritraendo Janssens come ozioso e dissoluto in contrapposizione all'industre Rubens. Gli studiosi osservano che al momento della commissione Janssens era comunque tra i pittori più importanti di Anversa, rendendo la commissione logica. Stilisticamente, la composizione si ispira alla Creazione di Adamo di Michelangelo, con figure robuste e un forte chiaroscuro che ricordano Caravaggio.

Eredità

Scaldis and Antverpia divenne un punto di riferimento per le successive interpretazioni dell'identità civica di Anversa, ispirando opere allegoriche successive che evocavano la Schelda e la prosperità della città. Racconti contemporanei, come il Groote Schouburgh di Arnold Houbraken, presentarono il dipinto accanto allAdorazione dei Magi di Rubens come una sfida simbolica tra il maestro affermato e il meno celebrato Janssens, consolidando l'opera nella narrazione di una rivalità artistica competitiva. Gli storici considerano l'opera un documento politico che cattura i negoziati di pace del 1609 che portarono alla Tregua dei Dodici Anni, e la sua iconografia influenzò le successive raffigurazioni di divinità fluviali nell'arte fiamminga. La composizione del dipinto, ispirata alla Creazione di Adamo di Michelangelo e al chiaroscuro di Caravaggio, influenzò il linguaggio visivo delle allegorie fluviali nel periodo barocco.

Saint Sebastian
Saint Sebastian, Tanzio da Varallo

Artist & collection

Portrait of Abraham Janssens I

Artist

Abraham Janssens I

Abraham Janssens I, Abraham Janssen I or Abraham Janssens van Nuyssen (1575–1632) was a Flemish painter, who is known principally for his large religious and mythological works, which show the influence of Caravaggio.