Artwork

Santa Barbara

Santa Barbara, by Parmigianino, oil, 1522
Santa Barbara, by Parmigianino, oil, 1522

Santa Barbara is an oil painting by the High Renaissance artist Parmigianino. It dates from 1522 and is held in the collection of the Museo del Prado.

About this work

Parmigianino dipinse Santa Barbara con colori a olio intorno al 1523. L'opera mostra una donna con una torre e un ramo di palma. Il suo viso sereno spicca sullo sfondo scuro.

Parmigianino aveva circa 19 anni quando realizzò quest'opera. Lo stile è libero ma pieno di energia. È una delle sue prime opere ancora in buono stato.

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Soggetto e Significato

Appare di profilo stretto su uno sfondo che va dal verde scuro al nero, con la carne di un rosa pallido resa da una pennellata libera e fluida.

Il dipinto raffigura Santa Barbara di Nicomedia, una martire cristiana venerata nella tradizione cattolica. Secondo la leggenda, Barbara era una giovane donna di grande bellezza che si convertì al cristianesimo contro il volere del padre; questi la imprigionò in una torre e alla fine la uccise, per essere poi colpito da un fulmine poco dopo. Il suo attributo consueto, la torre della sua prigionia, appare nell'opera tenuta nella sua mano sinistra.

Parmigianino si discosta dai modelli iconografici convenzionali, presentando la santa meno come figura devozionale e più come un ritratto secolarizzato e idealizzato. Appare di profilo stretto su uno sfondo che va dal verde scuro al nero, con la carne di un rosa pallido resa da una pennellata libera e fluida. L'aureola è appena visibile, indicata solo da una delicata linea dorata. Questo trattamento inconsueto riflette l'idea neoplatonica secondo cui la bellezza esteriore rispecchia la virtù divina e che la contemplazione di tale grazia può elevare la mente dello spettatore verso le sfere celesti.

Tecnica e Stile

Santa Barbara di Parmigianino è un dipinto a olio su piccolo supporto ligneo di 48 per 39 cm. Eseguito intorno al 1522 o 1523, l'opera appartiene al Rinascimento maturo ed esprime lo stile manierista precoce dell'artista. La santa è raffigurata come un busto di profilo a mezza figura su uno sfondo che va dal verde scuro al nero, con la carne di un rosa pallido dipinta con una pennellata libera e ampia. Indossa una manica rosa voluminosa con uno scollo bianco accentuato da nastri e riflessi dorati, resi con le pennellate fluide e sfilacciate caratteristiche dell'approccio moderno del pittore. Il suo attributo, la torre, è tenuto nella mano sinistra, mentre l'aureola è ora appena visibile, originariamente indicata solo da una delicata linea d'oro. Minori errori proporzionali nell'anatomia riflettono la fase giovanile dell'artista.

Il formato attuale del dipinto non corrisponde allo stato originale; il pannello è stato ingrandito su tutti e quattro i lati, probabilmente per adattarlo al luogo di esposizione nella collezione reale di Madrid.

Storia e Provenienza

L'opera intitolata Santa Barbara è attribuita a Parmigianino e fu creata intorno al 1522-1523, come indicato da fonti datate e analisi stilistiche. È un dipinto a olio su tavola di 48 cm per 39 cm, che raffigura la martire Santa Barbara. Il dipinto entrò nella collezione della principessa Giulia d'Este, che lo acquisì nel 1624 per il cardinale Alessandro d'Este, e apparve successivamente nella collezione Muselli a Verona nel 1662. Fu registrato in Spagna nel 1686 presso il Real Alcázar di Madrid e successivamente elencato nell'inventario del Palacio Real de la Granja de San Ildefonso dal 1746. Dal 1854 l'opera fa parte della collezione del Museo del Prado, dove rimane esposta. Nel corso del tempo, il dipinto subì modifiche fisiche, inclusa l'espansione lungo tutti e quattro i bordi per adattarlo al luogo di esposizione nella collezione reale spagnola. Il dipinto è conservato nel Museo del Prado di Madrid, dove si trova dal 1854. Prima del suo arrivo al Prado, apparve nell'inventario del 1686 del Real Alcázar di Madrid e fu registrato nell'inventario del 1746 del Palacio Real de la Granja de San Ildefonso. I documenti storici suggeriscono che l'opera fu acquisita nel 1624 per il cardinale Alessandro d'Este e elencata nella collezione Muselli del 1662 a Verona. Mentre l'opera originale risiede a Madrid, esistono copie documentate in altre istituzioni. Queste includono versioni conservate al Mauritshuis dell'Aia (inventario 354), al Pomona College di Claremont e a Chatsworth House in Inghilterra (inventario 508).

Contesto

La critica attribuisce universalmente l'opera a Parmigianino, datandola al suo periodo iniziale in base alle affinità stilistiche con la Pala Bardi e alle sue raffigurazioni delle sante Apollonia e Lucia. Gli studiosi definiscono il pannello come una delle prime opere di piccole dimensioni dell'artista, notando che le minori disproporzioni anatomiche ne confermano lo status giovanile. Il dipinto si discosta dall'iconografia tradizionale presentando la martire in un profilo stretto che ricorda i ritratti ideali secolari, una scelta legata alle teorie neoplatoniche che equiparano la bellezza esteriore alla virtù divina. Gli storici dell'arte hanno identificato un disegno al Musée Bonnat come potenziale studio preparatorio, nonostante alcune riserve critiche riguardo alla sua qualità. La pennellata fluida della composizione e la specifica gestione della luce anticipano lo stile manierista maturo dell'artista.

Eredità

Il dipinto esercitò una silenziosa influenza attraverso il suo elegante ritratto di profilo di una santa, plasmando le successive raffigurazioni di martiri femminili nell'arte manierista. La sua composizione inconsueta, che presenta Santa Barbara con l'attributo della torre in modo profano ma idealizzato, dimostrò un passaggio verso un'interpretazione soggettiva dei soggetti sacri, ispirando reinterpretazioni della sua leggenda nelle collezioni europee. Il viaggio dell'opera dalla collezione Muselli a Verona (registrata nel 1662) ai palazzi reali spagnoli (Alcázar di Madrid, 1686; La Granja, 1746) consolidò la sua reputazione come opera preziosa della produzione giovanile di Parmigianino, entrando successivamente nelle collezioni permanenti del Museo del Prado nel 1854. Le sue innovazioni stilistiche, inclusa la resa sfumata dei tessuti e la profondità psicologica nell'espressione della santa, furono notate dai contemporanei e rimangono citate nel discorso storico-artistico sullo sviluppo dell'artista.

Sfânta Barbara
Sfânta Barbara, anonim

Artist & collection

Portrait of Parmigianino

Artist

Parmigianino

Girolamo Francesco Maria Mazzola (11 January 1503 – 24 August 1540), also known as Francesco Mazzola or, more commonly, as Parmigianino (UK: US: Italian:; "the little one from Parma"), was an Italian Mannerist painter…

Museo del Prado

Museum

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