Artwork

Descent from the Cross

Descent from the Cross, by Peter Paul Rubens, oil, 1617
Descent from the Cross, by Peter Paul Rubens, oil, 1617

Descent from the Cross is an oil painting by the Flemish Baroque painting artist Peter Paul Rubens. It dates from 1617 and is held in the collection of the Hermitage Museum.

About this work

Si tratta di un grande dipinto a olio che raffigura Gesù mentre viene abbassato dalla croce. Rubens guidò l'opera, ma la pennellata audace del suo allievo Van Dyck è visibile nelle vesti e nel corpo dell'uomo anziano.

Risale agli inizi del 1600 ed è oggi conservato all'Ermitage di San Pietroburgo.

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Panoramica

La Deposizione dalla croce è un dipinto a olio su tela di Peter Paul Rubens, datato 1617, conservato oggi all'Ermitage di San Pietroburgo.

La Deposizione dalla croce è un dipinto a olio su tela di Peter Paul Rubens, datato 1617, conservato oggi all'Ermitage di San Pietroburgo. Con le sue dimensioni di 297 per 200 centimetri, quest'opera religiosa raffigura la discesa del corpo di Cristo dalla croce, un soggetto a cui Rubens tornò ripetutamente nel corso della sua carriera. Sebbene Rubens abbia realizzato diverse versioni celebrate di questo tema, tra cui il famoso trittico per la Cattedrale di Anversa, questa tela del 1617 si distingue come un'iterazione indipendente di grande rilievo, caratterizzata da una scala intima e da una concentrazione emotiva intensa. Il dipinto entrò nella collezione dell'Ermitage nel 1814 grazie all'acquisizione della collezione dell'imperatrice Giuseppina a Malmaison, e rimane uno degli esempi chiave del costante impegno di Rubens con uno dei soggetti più toccanti dell'arte cristiana.

Soggetto e significato

Il dipinto rappresenta l'episodio biblico della Deposizione, tratto dai racconti evangelici in cui Giuseppe d'Arimatea, Nicodemo e altri seguaci rimuovono il corpo di Gesù dalla croce dopo la Crocifissione. La composizione è incentrata su cinque figure che abbassano il pallido Cristo morto, la cui testa si inclina all'indietro con gli occhi rivolti verso l'alto, con il sangue visibile sulle mani, sui piedi e sulla fronte. Quattro figure lo sostengono o lo ricevono: un uomo barbuto in verde scuro e bianco regge il busto da sinistra; una donna inginocchiata in grigio si protende verso il corpo; una bionda inginocchiata in rosa e verde scuro stringe la mano destra di Cristo; e un giovane in rosso vivace si trova a destra, assistendo. Sopra di loro, un uomo anziano barbuto con turbante e vesti color oro-bruno si china da una scala, con la mano sulla croce. Lo sfondo scuro e indefinito concentra l'attenzione interamente sulle figure, sottolineando l'intimità devozionale della scena. Il soggetto assumeva una risonanza particolare nelle Fiandre della Controriforma, dove le immagini della sofferenza fisica di Cristo erano intese a suscitare empatia e a rafforzare la fede nella realtà fisica della Passione.

Tecnica e stile

Rubens realizzò l'opera a olio su tela, un medium che preferì sempre più per la sua flessibilità e la possibilità di lavorare su larga scala. La tavolozza è dominata da rossi profondi, bianchi cremosi, verdi scuri e marroni dorati su ombre quasi nere. La luce cade fortemente dall'alto a sinistra, illuminando il corpo pallido di Cristo e i capelli della donna bionda, creando un effetto chiaroscurale drammatico che isola l'azione sacra dall'ambiente circostante. La pennellata è liscia e sfumata sulla carne, con una texture più visibile nelle pieghe dei tessuti e nello sfondo, dimostrando la caratteristica capacità di Rubens di modulare la gestione del colore in base al soggetto. La composizione forma una cascata diagonale dall'alto a destra verso il basso a sinistra, un dispositivo strutturale che Rubens impiegò nelle sue scene di Deposizione per trasmettere movimento e urgenza emotiva. Le ampie pennellate libere visibili in alcune parti, in particolare nel corpo e nelle vesti dell'uomo anziano, hanno portato gli studiosi a suggerire la partecipazione dello studio, con il possibile contributo del discepolo di Rubens, Anthony van Dyck, alla realizzazione.

Storia e provenienza

Il dipinto fu commissionato per l'altare maggiore della chiesa dei Cappuccini a Lier, vicino ad Anversa, e si basava sulla precedente e riuscita trattazione del soggetto da parte di Rubens per la Cattedrale di Anversa. Due disegni preparatori per l'opera sono sopravvissuti: uno nella collezione EV Thaw a New York, precedentemente nella collezione Wrangham nel Regno Unito, e un altro nel Museum of Fine Arts di Boston. Il dipinto rimase nella cappella fino al 1794, quando fu nascosto dai monaci agli invasori francesi. Successivamente entrò nella collezione di Giuseppina Beauharnais al Castello di Malmaison. Nel 1814, il dipinto fu acquisito per l'Ermitage di San Pietroburgo, dove rimane oggi con il numero di inventario GE-471. L'opera non ha subito le stesse complesse dislocazioni belliche del trittico della Cattedrale di Anversa, che fu rimosso dalle forze francesi nel 1794 e successivamente sequestrato dalle truppe tedesche nel 1914 prima del suo eventuale ritorno.

Contesto

La tela del 1617 appartiene a un periodo di intensa produttività per Rubens, successivo al suo ritorno dall'Italia nel 1608 e al suo affermarsi come il pittore preminente dei Paesi Bassi spagnoli. A questa data aveva già completato il grande trittico per la Cattedrale di Nostra Signora ad Anversa, commissionato dalla Corporazione degli Arcieri nel 1611 e terminato nel 1614, un'opera che trasformò la sua reputazione in tutta Europa. La commissione per Lier rappresenta la pratica di Rubens di rielaborare composizioni di successo per nuovi committenti, adattando le sue idee a contesti e scale diverse. Il soggetto aveva un profondo significato personale per l'artista, che ne affrontò il tema fin dalla sua prima grande commissione, il pannello del 1600-1602 per Eleonora de' Medici Gonzaga a Mantova, fino alle varianti tarde. Le ripetute trattazioni di Rubens della Deposizione riflettono sia le esigenze devozionali dei suoi committenti cattolici sia il suo stesso fascino artistico sostenuto per le possibilità fisiche ed emotive del tema. La tela dell'Ermitage emerge da questo contesto come un'opera che condensa il risultato monumentale del trittico di Anversa in un formato più concentrato, dimostrando come le idee di Rubens continuassero a evolversi attraverso la reiterazione.

Eredità

Sebbene la tela del 1617 sia rimasta in qualche modo nell'ombra della fama del trittico della Cattedrale di Anversa, essa rappresenta tuttavia un documento cruciale per una comprensione più ampia dei metodi di lavoro di Rubens e della diffusione delle sue composizioni. L'esistenza di disegni preparatori in importanti collezioni testimonia l'interesse degli studiosi e dei collezionisti nel tracciare la genesi delle idee di Rubens. La presenza del dipinto all'Ermitage, uno dei depositi più significativi al mondo di arte europea, ne garantisce la continua visibilità per studiosi e pubblico. La sua acquisizione attraverso la collezione di Giuseppina Beauharnais lo colloca in un capitolo significativo dei trasferimenti artistici dell'era napoleonica, quando opere provenienti da tutta Europa furono consolidate nelle collezioni imperiali. Per gli storici dell'arte, la tela offre materiale comparativo essenziale per comprendere come Rubens abbia adattato le sue composizioni più potenti a diverse scale e contesti, e il possibile coinvolgimento di Anthony van Dyck fornisce elementi per i dibattiti in corso sulle pratiche dello studio nell'atelier di Rubens. Il dipinto mantiene quindi il suo posto come membro significativo, sebbene meno celebrato, della serie estesa di scene di Deposizione di Rubens, contribuendo al quadro completo di come uno degli artisti più influenti dell'arte barocca abbia continuamente reinventato uno dei soggetti più carichi di emozione dell'arte cristiana.

The descent from the cross
The descent from the cross, Gaspar de Crayer

Artist & collection

Portrait of Peter Paul Rubens

Artist

Peter Paul Rubens

Sir Peter Paul Rubens ( ROO-bənz; Dutch:; 28 June 1577 – 30 May 1640) was a Flemish artist and diplomat.

Hermitage Museum

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