Artwork
The Parasol

The Parasol is an oil painting by the Rococo painting artist Francisco de Goya. It dates from 1789 and is held in the collection of the Museo del Prado. Il Parasole è uno di una serie di cartoni dipinti ad olio su tela realizzati dal pittore Francisco Goya.
About this work
Soggetto e significato
La sua luminosità e la sua tavolozza gioiosa sono state interpretate come un'allusione al regno illuminato di Carlo III di Spagna.
Il dipinto raffigura una giovane donna seduta a terra che tiene in mano un ventaglio chiuso, con un piccolo cane accoccolato sulle ginocchia, mentre un giovane uomo in piedi dietro di lei le ripara il viso con un parasole. La donna indossa un abito alla francese dell'epoca in raso blu e giallo, mentre il giovane è vestito da majo, con i capelli raccolti in una rete e una cintura di seta colorata, che ne segnalano l'identità popolare. L'accoppiamento di una maja e di un majo in un innocente scambio amoroso era un tema molto in voga nell'epoca.
Secondo la studiosa di Goya Manuela B. Mena Marqués, l'artista qui "abbandona il campo del folklore e descrive l'eterno gioco della seduzione femminile." La composizione è letta come una disposizione piramidale, con il parasole che filtra una luce verdastra sul volto della donna, a sua volta illuminato dal basso dal riflesso del suo abito giallo. Le due figure sono state modellate sulle divinità Voltumna e Pomona, tradizionalmente raffigurate come coppia, richiamando il dipinto di Jean Ranc Vertumne et Pomone.
L'opera irradia una calma serenità contrastata da nuvole scure e alberi piegati che lasciano intravedere un temporale in arrivo, mentre la posa trionfante dell'uomo suggerisce che sta proteggendo eroicamente la sua compagna. La sua luminosità e la sua tavolozza gioiosa sono state interpretate come un'allusione al regno illuminato di Carlo III di Spagna.
Tecnica e stile
Eseguito nel 1777, il dipinto è un olio su tela di 104 × 152 cm. La composizione è organizzata in una struttura piramidale che concentra l'attenzione sulla donna seduta, il cui volto è modellato dolcemente dalla luce filtrata che passa attraverso il parasole verde sopra di lei. La tavolozza impiega tonalità brillanti e risonanti, raso blu e giallo saturo per l'abito della donna, un parasole verde e un piccolo cane nero, collocati su uno sfondo poco profondo di fogliame agitato dal vento sotto un cielo carico di tempesta. Il tocco di Goya è fluido e diretto, con ampie campiture di colore luminose e un tocco leggero che trasmette spontaneità piuttosto che una finitura meticolosa. La calma serenità della scena è contrastata dall'agitazione ventosa degli alberi, eppure le figure rimangono composte all'interno di una inquadratura controllata, quasi teatrale, che anticipa la collocazione prevista dell'arazzo in alto su una parete.
Storia e provenienza
Dipinto da Francisco Goya nel 1777, Il parasole (El Quitasol) fu realizzato come cartone per un arazzo destinato alla sala da pranzo dei Principi di Asturias nel Palazzo Reale di El Pardo. Goya eseguì l'opera tra il 3 marzo e il 12 agosto 1777, consegnando la tela alla Real Fábrica de Tapices de Santa Bárbara di Madrid in quest'ultima data. Sebbene originariamente destinata alla sala da pranzo di San辑n Lorenzo de El Escorial, la serie di arazzi fu infine installata nel palazzo di El Pardo. Il dipinto fu considerato perduto fino al 1869, quando fu riscoperto nelle cantine del Palazzo Reale di Madrid da Gregorio Cruzada Villaamil. Entrò ufficialmente nelle collezioni del Museo del Prado nel 1870 in seguito a ordinanze reali emesse nel gennaio e febbraio di quell'anno. Il Parasole fa parte delle collezioni del Museo del Prado di Madrid dal 1870. Prima di questa acquisizione, il dipinto fu conservato nelle cantine del Palazzo Reale di Madrid durante il 1856 e il 1857, prima di essere riscoperto nel 1869. Fu formalmente trasferito al museo tramite ordinanze emesse nel gennaio e febbraio 1870 e apparve per la prima volta nel catalogo del museo nel 1876. All'interno del Prado, l'opera è esposta nella Sala 086 (indicata anche come Sala 85). Per quanto riguarda la sua storia espositiva, il dipinto fu presentato in "Goya Prophet der Moderne," che viaggiò dall'Alte Nationalgalerie di Berlino al Kunsthistorisches Museum di Vienna tra il 2005 e il 2006. Fu inoltre incluso nella mostra "Goya en Madrid. Cartones para tapices 1775-1794," tenuta al Museo del Prado dalla fine del 2014 al maggio 2015.
Contesto
Dipinto tra il 3 marzo e il 12 agosto 1777, quando fu consegnato alla Real Fábrica de Tapices de Santa Bárbara, Il parasole appartiene alla seconda serie di cartoni per arazzi che Goya produsse per la sala da pranzo dei Principi di Asturias nel Palazzo Reale di El Pardo. Il dipinto fu sottovalutato all'epoca, ricevendo un compenso modesto probabilmente a causa del numero limitato di figure e del paesaggio spoglio. Considerato perduto, fu riscoperto nel 1869 da Gregorio Cruzada Villaamil nelle cantine del Palazzo Reale di Madrid ed entrò nel Museo del Prado nel 1870, comparendo nel suo catalogo dal 1876. Gli studiosi collocano l'opera nel periodo formativo dei cartoni per arazzi di Goya (1775-1792), che affinò la sua osservazione della vita quotidiana e lanciò la sua carriera di corte, portando alla sua elezione alla Real Academia de San Fernando nel 1780. Manuela B. Mena Marqués interpreta il dipinto come un'opera che trascende il folklore per raffigurare l'"eterno gioco della seduzione femminile," mentre i commentatori italiani notano la sua composizione piramidale e il tocco spontaneo del pigmento rosso puro, qualità che lo collegano alla tavolozza italianizzante di Corrado Giaquinto e prefigurano la successiva pratica romantica e persino impressionista.
Eredità
Il Parasole è stato celebrato come un caposaldo della prima maturità di Goya e come esempio definitivo della sua pratica dei cartoni per arazzi, consolidando la sua fama di innovatore della pittura di genere spagnola. Dopo il trasferimento al Museo del Prado nel 1870, l'opera entrò nelle gallerie permanenti del museo e da allora è stata presentata nelle principali retrospettive su Goya, tra cui "Goya Prophet der Moderne" (2005) a Berlino e Vienna e "Goya en Madrid. Cartones para tapices 1775-1794" (2014-15) al Prado, rafforzando il suo status canonico all'interno dell'arte spagnola del XVIII secolo. I critici hanno più volte sottolineato la sua maestria nella resa della luce, il colore saturo e il sottile gioco sociale tra maja e majo, elementi che prefigurano le successive conquiste di Goya nella ritrattistica e nella critica sociale.
Artist & collection
Artist
Francisco José de Goya y Lucientes was a Spanish romantic painter and printmaker.


















