Artwork

The Holy Family with St Catherine and the Infant St John

The Holy Family with St Catherine and the Infant St John, by Paolo Veronese, oil, 1570
The Holy Family with St Catherine and the Infant St John, by Paolo Veronese, oil, 1570

The Holy Family with St Catherine and the Infant St John is an oil painting by the Mannerist artist Paolo Veronese. It dates from 1570 and is held in the collection of the Uffizi Gallery.

About this work

Soggetto e significato

Il dipinto raffigura la Sacra Famiglia insieme al piccolo san Giovanni e a una santa, collocati su uno sfondo neutro interrotto solo da uno spigolo di muro.

Il dipinto raffigura la Sacra Famiglia insieme al piccolo san Giovanni e a una santa, collocati su uno sfondo neutro interrotto solo da uno spigolo di muro. Maria presenta il Cristo addormentato alle figure che lo circondano: san Giovanni bacia il piede del bambino mentre san Giuseppe si china con una mano paterna sulla spalla del piccolo. La santa, vestita da principessa e che regge una palma di martirio, è oggetto di dibattito iconografico. Sebbene alcuni studi moderni abbiano proposto santa Barbara, l'interpretazione prevalente la identifica come santa Caterina d'Alessandria. Questa attribuzione è sostenuta dal suo gesto di offrire una mano con un anello, simbolo del matrimonio mistico centrale nella sua iconografia. La composizione, disposta lungo una diagonale, enfatizza l'omaggio devozionale reso al Bambino Gesù da parte dei santi circostanti.

Tecnica e stile

Eseguito a olio su tela, l'opera misura 86 per 122 cm. La composizione presenta figure disposte lungo una diagonale su uno sfondo neutro interrotto solo da uno spigolo di muro. Dal punto di vista stilistico, il dipinto si distingue per la raffinatezza delle pose e per la resa materica dei tessuti, accanto a effetti di luce specifici che mettono in risalto i capelli biondi e l'acconciatura elaborata della santa. Il gioco di luci e ombre contribuisce alla qualità complessiva dell'opera. Un intervento di restauro effettuato nel 1988 ha rimosso un vecchio strato di ridipintura ingiallita, rivelando i valori cromatici originali e permettendo di apprezzare appieno queste qualità formali.

Storia e provenienza

Non sopravvivono documenti che identifichino il committente originale, sebbene la critica suggerisca la famiglia Barbaro, che aveva precedentemente avuto rapporti con l'artista e venerava santa Cater imprinta come propria patrona. Il dipinto è generalmente datato alla metà degli anni Sessanta del Cinquecento, specificamente al 1562-1565 circa, un periodo che riflette l'influenza di Tintoretto, nonostante alcuni dibattiti riguardanti la collocazione nell'early o nella tarda carriera dell'artista. Nel 1648 l'opera era documentata a Venezia presso la residenza della famiglia Windmann vicino alla chiesa di San Canciano. Nel 1654 Paolo del Sera, in qualità di agente per il cardinale Carlo de' Medici, vendette la tela al cardin . Dopo la morte di Carlo, e su raccomandazione dello stesso del Sera, il cardinale Leopoldo de' Medici acquisì il pezzo dalla sua eredità. Il dipinto entrò nella sua collezione attuale a Firenze nel 1798, dopo essere passato attraverso le collezioni Medicee. L'opera è conservata nella Galleria degli Uffizi a Firenze. Il suo numero di inventario è Uffizi inv. 1890-813. Fu venduta nel 1654 da Paolo del Sera al cardinale Carlo de' Medici e successivamente entrò nella collezione del cardinale Leopoldo, passando agli Uffizi nel 1798. Il dipinto era documentato a Venezia nel 1648 nella residenza della famiglia Windmann. È stato esposto in The Art of Paolo Veronese, 1528-1588 (1988).

Contesto

Il dipinto occupa una posizione dibattuta all'interno della cronologia di Paolo Veronese, con la critica divisa tra una datazione precoce e una più tarda intorno al 1562-1565, quest'ultima visione prevalente che colloca l'opera in prossimità della Pala di San Zaccaria nelle Gallerie dell'Accademia. La datazione tardiva riflette l'influenza di Tintoretto sullo stile maturo di Veronese. L'autografia non è mai stata seriamente messa in discussione, l'opera essendo stata apprezzata per la sua alta qualità già da Marco Boschini, sebbene Fiocco una volta abbia proposto che la tela potesse essere stata originariamente più grande, ipotesi oggi in gran parte respinta alla luce di una copia pressoché identica per dimensioni al Baltimore Museum of Art. Il ruolo dell'opera nella storia dell'arte è legato anche alla sua ricezione in epoca moderna: priva di documenti di commissione sopravvissuti, Martinelli ha teorizzato una committenza della famiglia Barbaro, poiché santa Caterina d'Alessandria era loro patrona e la famiglia aveva precedentemente commissionato Veronese. Il restauro del 1988, in vista della mostra The Art of Paolo Veronese, 1528-1588, rimosse una vecchia ridipintura ingiallita e riportò alla luce le raffinate pose diagonali, i tessuti tattili e gli effetti luminosi per cui il dipinto è noto. Anche l'identificazione iconografica della santa ha generato dibattito critico, con le fonti antiche che indicano Caterina d'Alessandria e gli studi moderni che propongono santa Barbara; la lettura come Caterina, sostenuta dal gesto dell'anello che evoca il matrimonio mistico, è oggi generalmente preferita.

Holy Family with Young Saint John
Holy Family with Young Saint John, Paolo Veronese

Artist & collection

Portrait of Paolo Veronese

Artist

Paolo Veronese

Paolo Caliari (1528 – 19 April 1588), known as Paolo Veronese ( VERR-ə-NAY-zay, -⁠zee, US also -⁠see; Italian: ), was an Italian Renaissance painter based in Venice, known for extremely large history paintings of…

Uffizi Gallery

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