Artwork
Madonna in Glory with Seraphim

Madonna in Glory with Seraphim is a tempera painting by the Early Renaissance artist Sandro Botticelli. It dates from 1469 and is held in the collection of the Uffizi Gallery.
About this work
Tecnica e stile
La figura allungata e snella della Vergine e il suo volto delicatamente arrotondato, definito da linee di contorno, richiamano l'influenza di Filippo Lippi.
La Madonna in gloria con serafini è eseguita a tempera su tavola, con dimensioni di 120 per 65 cm. Botticelli raffigura la Vergine assisa su nuvole entro una mandorla di serafini dipinti a grisaille, da cui emergono raggi dorati, con entrambe le figure aureolate. L'opera si caratterizza per un incisivo chiaroscuro grafico che riflette l'adesione temporanea del giovane artista alla maniera di Verrocchio, presso il quale potrebbe avere formato. Il Bambino, tuttavia, è raffigurato in un linguaggio pienamente botticelliano, con forme arrotondate e un'espressione lievemente malinconica mentre alza la mano in segno di benedizione. La figura allungata e snella della Vergine e il suo volto delicatamente arrotondato, definito da linee di contorno, richiamano l'influenza di Filippo Lippi. Botticelli applica un'attenta cura nelle pieghe regolari dei panneggi e nella trasparenza dei veli.
Storia e provenienza
L'opera fu dipinta per un committente ignoto intorno al 1469-1470 e rimase nella nativa città dell'artista, Firenze. Entrò negli inventari degli Uffizi nel 1784 e nel 1825 come opera anonima, per essere poi attribuita a Botticelli da Wilhelm von Bode, che la collocò nella fase verrocchiana dell'artista. Gli studi successivi confermarono tale attribuzione, sebbene Adolfo Venturi avanzasse un'ipotesi di collegamento con la bottega di Filippo Lippi. Il dipinto è conservato nella Galleria degli Uffizi, dove risulta registrato nelle collezioni museali ai giorni nostri. Wilhelm von Bode fu il primo a proporre l'attribuzione a Botticelli, datandolo alla fase verrocchiana della sua prima attività, intorno al 1469-1470. Gli studi successivi confermarono tale attribuzione, sebbene Adolfo Venturi l'avesse attribuita alla bottega di Filippo Lippi. L'opera è catalogata nelle collezioni degli Uffizi con il numero di inventario corrispondente alla sua acquisizione come pezzo museale, sebbene l'identificativo specifico di acquisizione non sia riportato nelle fonti. È stata esposta in diverse mostre dedicate all'opera di Botticelli e all'arte rinascimentale, comprese esposizioni presso gli Uffizi e mostre itineranti di pittura italiana del Rinascimento.
Contesto
Il dipinto Madonna in gloria con serafini di Sandro Botticelli fu realizzato intorno al 1469-1470 come opera a tempera su tavola, raffigurante la Vergine Maria che tiene in braccio il Bambino Gesù in una visione celeste circondata da serafini. Fu documentato per la prima volta negli inventari degli Uffizi del 1784 e del 1825 come opera anonima, per essere poi attribuito a Botticelli dallo storico dell'arte Wilhelm von Bode, che lo associò alla prima fase verrocchiana dell'artista. Gli studi successivi confermarono in larga parte tale attribuzione, sebbene Adolfo Venturi la contestò, proponendo invece che l'opera fosse originaria della bottega di Filippo Lippi. Il dipinto esemplifica tratti stilistici di transizione: le caratteristiche forme allungate e le figure malinconiche di Botticelli sono evidenti nella postura della Vergine e nei delicati tratti del volto, mentre il chiaroscuro grafico e il trattamento dei panneggi riflettono le pratiche della bottega di Verrocchio. Il Bambino, reso con contorni arrotondati e il gesto della benedizione, segna un distacco dall'influenza verrocchiana verso l'estetica matura di Botticelli. La composizione si allinea con altre opere botticelliane coeve come la Madonna del Roseto, entrambe conservate agli Uffizi, rafforzando il suo interesse per un'iconografia sacra monumentale ed emotivamente risuonante.
Artist & collection
Artist
Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, better known as Sandro Botticelli or simply Botticelli, was an Italian painter of the Early Renaissance.


















