Artwork
Il Buon Pastore

Il Buon Pastore is an oil painting by the Baroque artist Bartolomé Esteban Murillo. It dates from 1664 and is held in the collection of the Museo del Prado.
About this work
Soggetto e Significato
La scena è ambientata in un paesaggio bucolico caratterizzato da rovine classiche, creando un'immagine dolce e devozionale piuttosto che drammatica.
Il dipinto raffigura il Bambino Gesù come il Buon Pastore, una figura radicata nell'arte paleocristiana che rappresenta Gesù come salvatore che cura il suo gregge e funge da allegoria dell'Eucaristia. L'interpretazione di Murillo attinge direttamente dal Vangelo di Giovanni, dove Cristo afferma di dare la propria vita per le sue pecore. In questa versione specifica, il Bambino è ritratto in piedi con una mano appoggiata su una pecora smarrita, un dettaglio che alcuni studiosi collegano alla Parabola della Pecora Smarrita del Vangelo di Matteo. La scena è ambientata in un paesaggio bucolico caratterizzato da rovine classiche, creando un'immagine dolce e devozionale piuttosto che drammatica. Questo approccio si allinea con la mentalità della Controriforma nella Spagna della metà del XVII secolo, enfatizzando un tema religioso dolce, accessibile e delicato, adatto alla venerazione popolare.
Tecnica e Stile
Il Buon Pastore è un olio su tela di 123 × 101 cm, dipinto intorno al 1660 da Bartolomé Esteban Murillo. Realizzato a olio su tela, l'opera esemplifica l'arte religiosa barocca con una composizione piramidale che colloca Gesù e la pecora centrale in una luce brillante, mentre le linee verticali e orizzontali sono interrotte dal bastone del pastore e dalla gamba sinistra della figura, rompendo la simmetria e creando una griglia sottile. Il paesaggio sullo sfondo rivela un'architettura ordinata e il gregge lontano si dissolve in un cielo vaporoso; un giglio nell'angolo in basso a destra ne segna la provenienza dalla collezione di Élisabeth Farnese. La gestione della luce di Murillo, la sua delicata tavolozza tonale e il trattamento dolce e non drammatico del tema infantile riflettono le sensibilità della Controriforma, e la popolarità dell'opera è stata amplificata da numerose stampe devozionali e incisioni.
Storia e Provenienza
Il Buon Pastore fu dipinto da Bartolomé Esteban Murillo intorno al 1660, probabilmente la più antica delle tre versioni note del soggetto. La tela del Prado fu ingrandita per essere accoppiata con un'opera gemella, San Giovanni Battista da Bambino, e fu acquisita nel 1744 da Elisabeth Farnese dagli eredi del cardinale Gaspar de Molina y Oviedo, allora presidente del Consiglio di Castiglia.
Nel 1746 il dipinto fu inviato al Palazzo Reale di La Granja de San Ildefonso e successivamente appare in due inventari del palazzo di Aranjuez del 1747 e del 1774. Fu trasferito al Palazzo Reale di Madrid, dove rimase tra il 1814 e il 1818, prima di entrare nel Museo del Prado nel 1819, dove continua a essere esposto in coppia con San Giovanni Battista da Bambino. Un giglio nell'angolo in basso a destra segna la sua precedente proprietà da parte di Elisabeth Farnese. Anche i successivi monarchi spagnoli Carlo III e Ferdinando VII sono registrati tra i suoi proprietari.
Il Buon Pastore è conservato dal Museo del Prado di Madrid con il numero di inventario P00962. Entrò nella collezione reale spagnola nel 1744 quando la regina Elisabeth Farnese lo acquistò dagli eredi del cardinale Gaspar de Molina y Oviedo, e rimase nei palazzi reali fino al suo trasferimento al Prado nel 1819. L'opera è stata esposta come parte di una coppia con Il piccolo San Giovanni Battista dal XIX secolo.
Contesto
Gli studiosi collocano il Buon Pastore di Murillo nel gusto devozionale del Barocco sevigliano della metà del XVII secolo per immagini religiose dolci e leggibili, in linea con gli ideali della Controriforma. La composizione pacata e piramidale dell'opera e la resa luminosa esemplificano l'accessibilità matura di Murillo, una qualità che alimentò la sua ampia diffusione attraverso stampe e incisioni. I primi commentatori, come Ceán Bermúdez, fecero risalire il motivo alle incisioni ovidiane di Stefano della Bella, sottolineando come la cultura delle stampe abbia mediato l'iconografia e la ricezione del dipinto. Successivi saggi di storia dell'arte, incluso il catalogo ragionato di Valdivieso, collocano la tela tra i trattamenti seriali del tema da parte di Murillo, notando il suo tono distintamente infantile e non drammatico, adatto alla devozione popolare. L'accoppiamento del Prado con San Giovanni Battista Niño inserisce ulteriormente l'opera nelle strategie di collezionismo di corte e di esposizione del XVIII secolo, rafforzando il suo status come emblema della pittura religiosa barocca spagnola.
Eredità
Il Buon Pastore di Murillo ha ottenuto una popolarità duratura grazie al suo stile devozionale e accessibile, ampiamente diffuso attraverso numerose incisioni, stampe e litografie. Questa riproduzione di massa ha cementato lo status dell'opera come immagine religiosa amata nella coscienza pubblica. La composizione e il tono emotivo del dipinto hanno influenzato anche altri artisti; in particolare, la versione londinese del tema (accoppiata con San Giovanni Battista) avrebbe attirato l'attenzione di Thomas Gainsborough. Gainsborough potrebbe aver posseduto una copia e aver tratto ispirazione da essa per la sua opera, Ragazzo con un cane. La versione del Prado rimane un esempio chiave del focus della tarda carriera di Murillo su immagini religiose dolci e delicate, in linea con le sensibilità della Controriforma.
Artist & collection
Artist
Bartolomé Esteban Murillo ( mure-IL-oh, m(y)uu-REE-oh, Spanish:; late December 1617, baptised 1 January 1618 – 3 April 1682) was a Spanish Baroque painter.
















