Artwork

Giovane donna con mantiglia e baschina

Giovane donna con mantiglia e baschina, by Francisco de Goya, oil, 1802
Giovane donna con mantiglia e baschina, by Francisco de Goya, oil, 1802

Giovane donna con mantiglia e baschina is an oil painting by the Romanticist artist Francisco de Goya. It dates from 1802 and is held in the collection of the National Gallery of Art.

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About this work

Panoramica

Giovane donna con mantiglia e baschina è un ritratto a olio su tela del pittore spagnolo Francisco de Goya, generalmente datato tra il 1800 e il 1805.

Giovane donna con mantiglia e baschina è un ritratto a olio su tela del pittore spagnolo Francisco de Goya, generalmente datato tra il 1800 e il 1805. Con dimensioni di 109,5 per 77,5 centimetri, l'opera raffigura una donna non identificata in abiti tradizionali spagnoli in piedi davanti a uno sfondo scuro e neutro. Il dipinto è stato conosciuto con vari titoli, tra cui La moglie del libraio, ma la critica moderna preferisce il titolo descrittivo attuale, poiché i nomi precedenti sono considerati invenzioni romantiche. La tela è entrata nella National Gallery of Art di Washington nel 1963 come dono di Adaline Havemeyer Frelinghuysen e vi rimane tuttora, catalogata con il numero di accessione 1963.4.2.

Soggetto e significato

Il ritratto a mezza figura presenta una donna vista di tre quarti da sinistra, che fissa direttamente l'osservatore. Indossa un abito nero con corpetto aderente e maniche corte gonfie, sovrapposto a una baschina, una gonna scura tipica delle donne dell'epoca. Una mantiglia di pizzo bianco copre testa e spalle, rivelando capelli ricci sulla fronte. La mano destra raccoglie la mantiglia sotto il mento, mentre la sinistra tiene un ventaglio chiuso al fianco. Guanti lunghi e pallidi si estendono oltre i gomiti, quello sinistro legato con un piccolo nastro, e una collana adorna il collo. L'abbigliamento tradizionale reca un significato culturale-politico, poiché la mantiglia e la baschina rappresentavano un'affermazione deliberata dell'identità nazionale spagnola contro le mode francesi dominanti adottate dalle classi aristocratiche superiori alla corte spagnola.

Tecnica e stile

Goya eseguì il dipinto con una tavolozza contenuta dominata da neri e marroni profondi, posti in contrasto con il crema pallido del pizzo e dei guanti, con toni caldi che illuminano il volto della modella. La luce entra da sinistra, modellando i lineamenti e le texture dei tessuti, mentre lo sfondo si ritira nell'ombra atmosferica. La pennellata varia notevolmente sulla tela: tratti lisci per il viso, mentre per la mantiglia di pizzo vengono impiegati tratti veloci, testurizzati e visibili. Invece di descrivere il pizzo filo per filo, Goya dissolve il motivo in un impressionismo atmosferico, trovando un'ampia gamma di valori tonali all'interno del pizzo nero per creare simultaneamente profondità e trasparenza. Questa bravura tecnica combina il formato tradizionale del ritratto con una presenza psicologica profondamente moderna.

Storia e provenienza

Il primo proprietario probabile fu il collezionista madrileno Serafin Garcia de la Huerta, morto nel 1839. Un inventario del 1840 della sua collezione elenca un Goya raffigurante una dama con mantiglia e baschina, con dimensioni leggermente inferiori a quelle dell'attuale tela, una discrepanza attribuita all'inclusione della cornice nelle misurazioni precedenti. Entro il 1867, il dipinto apparteneva al Marques de Heredia a Madrid. Benito Garriga lo acquisì entro il 1887 e fu venduto all'Hotel Drouot a Parigi nel 1890. Hubert Debrousse ne divenne successivamente proprietario prima che un'altra vendita Drouot nel 1900 lo trasferisse a Kraemer a Parigi. Durand-Ruel lo acquistò nel 1906 e lo vendette al collezionista newyorkese Henry Osborne Havemeyer. Alla sua morte, la vedova Louisine W. Havemeyer ne ereditò la proprietà, seguita dalla figlia Adaline Havemeyer Frelinghuysen, che donò l'opera alla National Gallery of Art nel 1963. Il dipinto è stato esposto a livello internazionale, inclusi eventi a New York, Amburgo, Amsterdam, Lille, Madrid e Città del Messico tra il 1912 e il 2006.

Contesto

L'identità della modella rimane irrisolta. Nel 1867, Charles Yriarte la identificò come La moglie del libraio e nel 1887 il Conde de la Vinaza la chiamò La libraia di Calle de las Fuentes. Aureliano de Beruete la collegò in seguito alla moglie di un libraio madrileno di nome Antonio Bailo, il cui negozio si trovava al numero 4 di Calle Carretas. Gli studiosi moderni hanno respinto queste identificazioni come leggende romantiche, preferendo il titolo descrittivo. L'opera si inserisce nel più ampio impegno di Goya con la cultura maja, che lo allineava alle tradizioni popolari spagnole anche mentre ricopriva la carica di pittore di corte ufficiale. L'opera entrò nella collezione Havemeyer insieme ad altre significative opere di Goya, come registrato nelle memorie di Louisine Havemeyer, e da allora è stata presentata in importanti cataloghi scientifici di Xavier Desparmet Fitz-Gerald, August L. Mayer e Francisco Javier Sanchez Canton.

Eredità

L'influenza e la reputazione del dipinto sono legate al suo ruolo nel plasmare la comprensione del ritrattismo di Goya e del suo nazionalismo culturale. Rappresentando gli abiti tradizionali spagnoli come dichiarazioni politiche deliberate contro la francesizzazione, l'opera è servita come riferimento chiave in mostre che esaminano il rapporto di Goya con l'iconografia femminile e l'abbigliamento popolare, in particolare la mostra del 2001 Goya: La imagen de la mujer al Museo Nacional del Prado. La sua presenza in importanti mostre internazionali ha rafforzato il suo status di esempio primario della capacità di Goya di fondere formati tradizionali con tecnica pittorica moderna e psicologia individuale diretta, assicurandole un posto nel canone del ritrattismo spagnolo.

Portrait of a Lady in a Black Mantilla
Portrait of a Lady in a Black Mantilla, Francisco de Goya

Artist & collection

Portrait of Francisco de Goya

Artist

Francisco de Goya

Francisco José de Goya y Lucientes was a Spanish romantic painter and printmaker.

This work is in the public domain (CC0). Image source: National Gallery of Art open access. Spotted an error in this record? Tell us.