Artwork
Children Teaching a Cat to Dance, Known as 'The Dancing Lesson'

Children Teaching a Cat to Dance, Known as 'The Dancing Lesson' is an oil painting by the Dutch Golden Age artist Jan Steen. It dates from 1669 and is held in the collection of the Rijksmuseum.
About this work
Children Teaching a Cat to Dance, anche chiamato The Dancing Lesson, è un dipinto a olio su tavola dell'artista olandese Jan Steen.
Children Teaching a Cat to Dance, anche chiamato The Dancing Lesson, è un dipinto a olio su tavola dell'artista olandese Jan Steen. Fu realizzato intorno al 1669. L'opera è una pittura di genere che mostra una scena domestica spensierata, un soggetto tipico per Steen. Fu eseguito a olio, un medium comune per i pittori olandesi del periodo. Il pezzo non è legato a un movimento artistico specifico. Oggi appartiene alla collezione del Rijksmuseum di Amsterdam. È possibile esplorare di più al Rijksmuseum.
Soggetto e significato
Il dipinto raffigura bambini intenti in un gioco caotico, che usano la musica e la forza per far ballare un gatto mentre un cane abbaia aggressivo nelle vicinanze. Una ragazza che suona lo scialmo e un ragazzo che soffia fumo creano un'atmosfera chiassosa, mentre un uomo anziano affacciato a una fineraperro guarda con disapprovazione, segnalando una censura morale del comportamento disordinato dei bambini.
I dettagli iconografici sottolineano l'intento satirico della scena: un tovagliolo bianco abbandonato, una ciotola d'argento su una sedia e una pipa di terracotta evocano un'indulgenza sensuale sfrenata, mentre una padella sul pavimento suggerisce la vacuità dei piaceri terreni. Le calze rosse larghe della ragazza e il liuto richiamano la lussuria e la sessualità femminile, in linea con le tradizioni moralizzanti olandesi dell'epoca. Attraverso questi elementi, l'opera funge da scena di genere esemplare, illustrando come i bambini imitino il cattivo comportamento degli adulti.
Tecnica e stile
Il dipinto è eseguito a olio su tavola, con dimensioni di 68,5 × 59 cm. È una scena di genere che raffigura bambini in un interno intenti a far ballare un gatto al suono di uno scialmo, con un cane che abbaia e un anziano che osserva con disapprovazione da una finestra. La mano di Steen presenta il caratteristico disordine dei suoi interni domestici: un tovagliolo bianco spinto con noncuranza tra le persone, una padella sul pavimento contro una sedia e argenteria costosa collocata in modo precario. La composizione impiega il simbolismo moralizzante tipico degli exempla negativi dell'artista: i piaceri terreni sono suggeriti dal boccale di vino, dalla pipa di terracotta e dall'abbigliamento largo della ragazza con le calze rosse, mentre il liuto porta con sé associazioni con la sessualità femminile. La scena esemplifica l'approccio satirico di Steen alla vita quotidiana olandese, presentando le marachelle dei bambini come un deliberato modello di comportamento scorretto.
Storia e provenienza
Realizzato da Jan Steen nel 1669, Bambini che insegnano a un gatto a ballare è un dipinto a olio su tavola eseguito durante il periodo maturo dell'artista. L'opera rimase in mani private fino a quando entrò nella collezione di Jonkheer Jacob Salomon Hendrik van de Poll ad Amsterdam. Van de Poll, che visse dal 1837 al 1880, lasciò in eredità la sua intera collezione d'arte al Rijksmuseum alla sua morte nel 1880. Questo trasferimento stabilì la residenza permanente del dipinto nel museo amsterdamiano, dove è conservato dalla fine del XIX secolo. Non sono registrati nei fonti disponibili precedenti dettagli sulla commissione né proprietari intermedi.
Il dipinto è conservato presso il Rijksmuseum di Amsterdam con il numero di inventario SK-A-718. Entrò nella collezione del museo nel 1880 tramite una donazione testamentaria dalla collezione amsterdamiana di jonkheer Jacob Salomon Hendrik van de Poll. L'opera è stata esposta in diverse mostre, tra cui "Satire en vermaak. Het genrestuk van Frans Hals en zijn tijdgenoten, 1610-1635" al Frans Hals Museum di Haarlem dal 20 settembre 2003 al 4 gennaio 2004, e "Miró, The Dutch interiors" al Metropolitan Museum of Art di New York dal 5 ottobre 2010 al 7 gennaio 2011.
Contesto
Il dipinto è riconosciuto come un esempio emblematico delle scene di genere di Jan Steen che satirizzano il comportamento borghese, in particolare le lezioni morali veicolate attraverso le attività domestiche quotidiane. Gli studiosi ne sottolineano il significato all'interno dell'opera di Steen come commento sulla responsabilità genitoriale e sulla trasmissione del vizio, collocandolo nel più ampio contesto della pittura olandese del XVII secolo. Il soggetto dell'opera si allinea ad altri pezzi di genere di interni di Steen e di contemporanei come Frans Hals, riflettendo un comune interesse nel raffigurare narrazioni moralizzanti attraverso momenti apparentemente banali. La sua presenza nel Rijksmuseum dalla donazione del 1880 di Jacob Salomon Hendrik van de Poll sottolinea la sua importanza storica e istituzionale. Il dipinto è stato esposto in mostre importanti, tra cui "Satira e divertimento: Frans Hals e i suoi contemporanei, 1610-1635" al Frans Hals Museum e "The Dutch Interiors" al Metropolitan Museum of Art, evidenziando la sua duratura rilevanza nel discorso storiografico artistico.
Artist & collection
Artist
Jan Havickszoon Steen was a Dutch Golden Age painter, one of the leading genre painters of the 17th century.

















