Artwork
Madonna with the Fish

Madonna with the Fish is an oil painting by the High Renaissance artist Raphael. It dates from 1513 and is held in the collection of the Museo del Prado. La Madonna del Pesce, nota anche come Madonna con il pesce, è un dipinto del maestro del Rinascimento maturo Raffaello, datato al 1513-14.
About this work
Soggetto e significato
La composizione suggerisce un legame dottrinale tra il gesto del Bambino verso il libro e l'inclusione del Libro di Tobia nelle Scritture canoniche.
Il dipinto raffigura una sacra conversazione incentrata sulla Vergine Maria in trono con il Bambino Gesù. Ai loro lati si trovano san Girolamo, vestito da cardinale e inginocchiato accanto al suo attributo, un leone, mentre tiene in mano la sua Bibbia in versione latina della Vulgata; e l'arcangelo Raffaele che presenta il giovane Tobiolo, il quale regge un pesce miracoloso. Il pesce rimanda al Libro di Tobia, dove i suoi organi curarono il padre cieco di Tobiolo e scacciarono i demoni, fungendo da primo simbolo del battesimo e di Cristo. La presenza di san Girolamo si collega alla sua traduzione del Libro di Tobia, mentre il pesce e il fiume sullo sfondo rafforzano i temi della purificazione spirituale. Gli storici dell'arte interpretano Tobiolo come prefigurazione del neofita cristiano guidato da un angelo custode davanti al Salvatore. La composizione suggerisce un legame dottrinale tra il gesto del Bambino verso il libro e l'inclusione del Libro di Tobia nelle Scritture canoniche.
Tecnica e stile
Eseguito a olio, l'opera fu originariamente realizzata su tavola di legno prima di essere trasferita su tela durante un restauro a Parigi tra il 1813 e il 1822. Questo trasferimento alterò le texture e i colori originali, complicando un'analisi tecnica precisa. Il dipinto misura 215 per 158 cm e presenta una composizione costruita su forme triangolari e rettangolari, che riecheggiano le dinamiche spaziali degli affreschi vaticani di Raffaello. Sebbene il disegno sia attribuito a Raffaello, gli storici dell'arte rilevano che gli assistenti eseguirono probabilmente parti significative, con le figure della Vergine e di san Girolamo che mostrano la mano del maestro mentre elementi come il leone sono considerati di qualità modesta. Lo sfondo consiste in una tenda scura e drappeggiata che rivela parzialmente un paesaggio collinare e dell'acqua, creando un'atmosfera emotiva unitaria attraverso una rete di sguardi teneri.
Storia e provenienza
L'opera fu commissionata da Giovanni Battista del Doce per una cappella privata di Santa Rosa da Lima a San Domenico Maggiore a Napoli, dove rimase fino al 1638. In quell'anno fu acquisita dal viceré spagnolo di Napoli, Ramiro Núñez de Guzmán, duca di Medina de las Torres, ed entrò nella collezione reale spagnola per conto di Filippo IV. Fu trasferita all'Escorial nel 1644-45 e successivamente trasferita al Museo del Prado, dove è conservata da allora.
Il dipinto è datato dalla critica moderna intorno al 1513-14 ed è associato alla pratica di bottega di Raffaello, con contributi di Giulio Romano e Giovan Francesco Penni. Nel 1813 fu portato a Parigi dalle forze napoleoniche e trasferito dalla sua tavola originale alla tela durante questo periodo.
Il dipinto è attualmente conservato nel Museo del Prado a Madrid. Originariamente eseguito su tavola, l'opera fu trasferita su tela nel 1813 mentre si trovava a Parigi sotto le forze napoleoniche, prima di tornare in Spagna nel 1822. Commissionata per la cappella di Santa Rosa all'interno della chiesa di San Domenico Maggiore a Napoli, vi rimase fino al 1638 quando il viceré spagnolo la acquisì per Filippo IV. L'opera entrò nella Collezione Reale Spagnola e fu installata all'Escorial nel 1645, inizialmente collocata nella cappella dell'Alcázar prima del suo trasferimento al monastero. Successivamente divenne parte dei fondi del Prado. Disegni preparatori collegati alla composizione sono conservati agli Uffizi a Firenze e alla National Gallery of Scotland a Edimburgo.
Contesto
La Madonna con il pesce è saldamente collocata nell'opera di Raffaello del periodo alto-rinascimentale ed è generalmente considerata una collaborazione con membri della sua bottega. Studiosi tra cui Tom Henry e Paul Joannides, nel contesto della mostra del 2012 The Last Raphael, attribuiscono il disegno complessivo a Raffaello ma ritengono la figura del leone di qualità modesta, suggerendo che la maggior parte dell'esecuzione fu svolta routinariamente dagli assistenti, con solo i volti della Vergine e di san Girolamo convincentemente nella mano del maestro. La tradizione francofona accredita analogamente Giovan Francesco Penni e Giulio Romano con parti dell'opera. Stilisticamente, la ricchezza cromatica del dipinto e la sua geometria compositiva triangolare e quadrangolare sono state collegate agli affreschi della Stanza di Eliodoro nel Palazzo Apostolico Vaticano. La composizione esercitò anche influenza oltre la cer]cerchia di Raffaello: Girolamo da Carpi produsse una Vergine e Bambino con Tobiolo, l'Arcangelo e san Girolamo chiaramente ispirata ad essa, e Étienne-Frédéric Lignon incise una riproduzione fedele.
Eredità
La composizione ottenne un riconoscimento significativo, testimoniato da numerose copie realizzate per località tra cui Napoli, Valladolid e l'Escorial. Il suo schema visivo influenzò direttamente Girolamo da Carpi, che produsse un'opera esplicitamente ispirata alla sua precisa disposizione. L'immagine fu ulteriormente diffusa attraverso incisioni di alta fedeltà, come una stampa di Étienne-Frédéric Lignon e successive lastre in acciaio di Pierre Pelée che illustrarono libri sulle Vergini di Raffaello. L'analisi storico-artistica collega frequentemente il colore magistrale e la complessità geometrica dell'opera agli aff adorned affreschi di Raffaello nella Stanza di Eliodoro. La critica moderna, tuttavia, attribuisce spesso l'esecuzione ad assistenti di bottega come Giovan Francesco Penni e Giulio Romano sotto il disegno di Raffaello, notando che il trasferimento da tavola a tela all'inizio del XIX secolo alterò la sua texture originale.
Artist & collection
Artist
Raphael was born Raffaello Sanzio in Urbino on April 6, 1483, the son of Giovanni Santi, a painter and poet attached to the ducal court.


















