Artwork
Christ Carrying the Cross

Christ Carrying the Cross is an oil painting by the Northern Renaissance artist Hieronymus Bosch. It dates from 1500 and is held in the collection of the Kunsthistorisches Museum.
About this work
Soggetto e Significato
Il dipinto raffigura Cristo che porta la croce al Golgota, suddiviso in due registri.
Il dipinto raffigura Cristo che porta la croce al Golgota, suddiviso in due registri. Nella scena superiore, Cristo è inginocchiato sotto il peso di una croce a forma di T sulla spalla sinistra; la fronte sanguina a causa della corona di spine e i piedi sono lividi per le assi chiodate fissate alle gambe. È circondato da una grottesca folla di spettatori e soldati; uno di questi lo trascina con una corda mentre regge uno scudo sormontato da un rospo mostruoso, simbolo dell'esercito del diavolo. Una figura in rosso sembra frustare Cristo, mentre un vecchio dietro la croce, talvolta identificato come Simone di Cirene, la tocca senza condividerne realmente il peso. Il registro inferiore mostra i due ladri al Golgota. Il buon ladrone è inginocchiato in confessione davanti a un monaco accanto a una croce fatta di un sottile tronco d'albero, con ossa ai suoi piedi che evocano il luogo della sepoltura di Adamo. Il cattivo ladrone attende l'esecuzione vicino a una croce grezzamente sbozzata; il suo gruppo include una figura che potrebbe essere un autoritratto di Bosch o un ritratto del donatore. Sul retro del pannello è presente un tondo in grisaglia raffigurante il Bambino Gesù con un mulino a vento e un deambulatore; i suoi primi passi faticosi prefigurano gli ultimi passi incerti del Cristo crocifisso. La leggerezza del mulino a vento contrasta con il peso schiacciante della croce, mentre le indagini radiografiche hanno rivelato che la croce è stata dipinta esattamente al livello della spalla sinistra del bambino.
Tecnica e Stile
Cristo che porta la croce è un dipinto a olio su tavola eseguito su supporto in quercia, dipinto su entrambi i lati. L'opera costituiva originariamente l'ala sinistra di un trittico con bordo superiore arrotondato, ma è stata tagliata per assumere un formato rettangolare, perdendo circa 20 cm nella parte superiore e una piccola striscia in quella inferiore; attualmente misura 59,7 cm di altezza per 32 cm di larghezza. Il pannello è stato ridotto a causa di perdite di pittura e un piccolo inserto triangolare in alto a destra nasconde i resti del precedente bordo arrotondato.
La composizione è organizzata in due registri orizzontali: quello superiore raffigura Cristo che si carica una croce tau, circondato da una folla di soldati e spettatori, mentre il registro inferiore mostra i due ladri al Golgota. La tavolozza combina i caldi rossi delle vesti dei soldati con il blu freddo della tunica di Cristo e il verde del paesaggio, riflettendo un'intensità cromatica legata alla tradizione gotica internazionale. Stilisticamente, lo schema a doppio registro e la brutalità delle figure circostanti sono stati collegati a modelli del XV secolo e tedeschi piuttosto che alla convenzione tipicamente fiamminga-olandese.
Il retro reca un tondo in grisaglia su una velatura rosso-arancio, raffigurante un bambino nudo con un mulinello e un deambulatore. Il volto è dipinto alla prima, quasi senza disegno preparatorio, sfruttando il fondo crema lasciato in riserva e arricchito con tocchi di bianco.
Storia e Provenienza
Il dipinto è datato approssimativamente al 1490-1500, con analisi dendrocronologiche che supportano una data di creazione intorno al 1500. Era originariamente l'ala sinistra di un trittico smontato, caratterizzato da una parte superiore arrotondata che fu successivamente tagliata per creare una forma rettangolare. Il pannello centrale raffigurava probabilmente una Crocifissione, mentre l'ala destra potrebbe aver mostrato una Deposizione o una Pietà. Il lato posteriore del pannello in quercia presenta un tondo in grisaglia del Bambino Gesù con un deambulatore e un mulinello. L'opera fu acquisita dal Kunsthistorisches Museum di Vienna nel 1923 dal mercante d'arte di Amsterdam Jacques Goudstikker. Prima di questo acquisto, un frammento della presunta ala destra fu potenzialmente identificato nell'inventario del 1607 del Palazzo Granvelle a Besançon, suggerendo che il trittico fu smontato prima dell'inizio del XVII secolo, forse durante i disordini iconoclasti del 1566 a 's-Hertogenbosch. Il dipinto è conservato presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna. Fu acquisito dal museo nel 1923 dal mercante d'arte di Amsterdam Jacques Goudstikker. L'opera è stata esposta pubblicamente in occasioni notevoli. Fu presentata al Museum Boymans di Rotterdam dal 10 luglio al 15 ottobre 1936 nell'ambito della mostra "Jeroen Bosch, Noord-Nederlandsche primitieven" (catalogo n. 48). In seguito fu esposta al Noordbrabants Museum di 's-Hertogenbosch dal 17 settembre al 15 novembre 1967 per la mostra "Jheronimus Bosch" (catalogo n. 28). Il dipinto fu inoltre incluso nella mostra "Jheronimus Bosch - Visions of genius".
Contesto
La versione viennese di Cristo che porta la croce è unanimemente attribuita a Hieronymus Bosch, sebbene la sua datazione precisa rimanesse incerta fino alle moderne analisi dendrocronologiche che la collocarono intorno al 1500, affinando una precedente stima del 1490-1500. Il pannello era originariamente l'ala sinistra di un trittico della Passione, probabilmente smontato prima dell'inizio del XVII secolo e forse già durante l'iconoclastia del 1566 a 's-Hertogenbosch; Frédéric Elsig ha suggerito che la commissione potrebbe provenire da una personalità o un'istituzione locale della città natale di Bosch. Il dipinto entrò al Kunsthistorisches Museum nel 1923, acquistato dal mercante di Amsterdam Jacques Goudstikker, ed è stato esposto in importanti retrospettive su Bosch al Museum Boymans di Rotterdam (1936) e al Noordbrabants Museum (1967). Gli studiosi di Bosch, tra cui Charles de Tolnay, Paul Vandenbroeck e Dirk Bax, hanno dibattuto sull'immagine del Bambino Gesù sul retro, interpretandola come una prefigurazione della Passione o come un'allegoria dell'innocenza e della follia, mentre Tolnay identificò la figura che trattiene il cattivo ladrone come un possibile autoritratto. L'opera fa parte di un più ampio gruppo di composizioni di Bosch su Cristo che porta la croce, insieme alle versioni di Gand ed Escorial, e la sua distintiva composizione a doppio registro è stata collegata a modelli del XV secolo e tedeschi.
Eredità
Cristo che porta la croce esercitò un'influenza duratura sull'arte religiosa attraverso la sua composizione innovativa e la profondità simbolica. Il dipinto, conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna, divenne un punto di riferimento per le successive rappresentazioni della Passione, in particolare per la sua struttura a doppio pannello e l'integrazione di elementi narrativi tra i registri. La sua rappresentazione della folla, dei soldati e dei due ladri informò le successive interpretazioni della Via Crucis, come si evince dai confronti con il trittico di El Escorial di Bosch e altre opere. Il lato posteriore, con un bambino che gioca con una trottola, contribuì a letture simboliche dell'innocenza e della prefigurazione della sofferenza di Cristo, influenzando le discussioni accademiche sull'iconografia di Bosch. L'eredità dell'opera è evidente anche nel suo ruolo come esempio chiave in importanti mostre, inclusa la retrospettiva del 1936 al Museum Boymans e la rassegna del 1967 a 's-Hertogenbosch, e nel suo utilizzo come fonte per copie e interpretazioni da parte di seguaci come Jan Mandijn. La sua provenienza, acquisita dal Kunsthistorisches Museum nel 1923 da Jacques Goudstikker, sottolinea la sua importanza nel discorso storico-artistico del XX secolo.
Artist & collection
Artist
Hieronymus Bosch (; Dutch:; born Jheronimus van Aken; c. 1450 – 9 August 1516) was a Dutch painter from Brabant. He is one of the most notable representatives of the Early Netherlandish painting school. His work,…


















